ZAMPETTE - Il sito abruzzese degli Animalisti Italiani

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L'UOMO INCONTRO' IL CANE e...

 provò a capirlo...
 

RISPOSTE ALLE VOSTRE DOMANDE
 

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Terrore degli eventi atmosferici

D.: Buongiorno Dottoressa,
ho trovato questo forum e provo ad esporle il mio problema nella speranza che riesca ad aiutarmi.
Vivo in Tanzania con il mio compagno, due gatti portati dall'Italia, un cane labrador maschio adulto con pedrigree di origine keniota adottato da vicini di casa che si trasferivano e una cagnetta meticcia di un anno e mezzo presa sempre in kenia da un allevamento. vanno tutti d'amore e daccordo. I gatti si sono abituati alla grande al clima africano, ai due cani... insomma tutto al meglio.
L'unico grosso problema ce l'ho con la cagnetta Tamu. ha il terrore della pioggia, dei temporali con lampi e tuoni. E qui quando inizia la stagione delle pioggie come ora e' un continuo piovere per giorni.
Lei riesce a sentire l'arrivo della pioggia con largo anticipo. Comincia ad agitarsi, non mangia e ti sta sempre appresso con le orecchie indietro. Quando inizia a piovere o tuonare comincia a tremare non sa dove nascondersi e perde saliva in quanto ansima e a volte se i tuoni sono molto potenti si fa pipi addosso. Noi l'abbiamo presa dall'allevamento quando aveva un paio di mesi... non sappiamo se abbia avuto qualche trauma appena nata o e' una fobia che ha  da sempre. Io non so cosa fare per calmarla. quando siamo a casa la tengo sul divano o a letto con me... non che serva molto, ma di sicuro non la lascio fuori in giardino. Il problema però è che spesso siamo in viaggio e quando la casa e' chiusa e lei deve stare per forza in giardino e' una pena.
non so cosa fare? il veterinario di qui mi ha detto che e' normale e non ha dato importanza alla cosa.
Mi basterebbe un consiglio se possibile calmarla.
la ringrazio molto.
Elena

R.: Salve,
intanto complimenti per l'allegra brigata e il sodalizio che ne è venuto fuori.
Il problema di Tamu ha sicuramente radici lontane ed in particolare nei primi mesi di vita quando un cucciolo anche attraverso "l'imprinting ambientale- 7/14 settimana di vita" comincia a prendere coscienza dell'ambiente che lo circonda, qualunque esso sia, ad indagare, a conoscerlo sempre meglio per integrarsi il più possibile, che sia un bosco o un appartamento con aspirapolvere, ascensore e rumori annessi.
Consideri inoltre che tra l'8° e la 10° settimana di vita si vive un altro momento sensibile in cui situazioni traumatiche di ogni natura possono lasciare tracce indelebili e spesso si tratta di rumori ambientali non metabolizzati sufficientemente. Di fronte ad una situazione come questa, sarebbe opportuno con l'aiuto di un Comportamentalista, al più presto vista la gravità della cosa, desensibilizzare e ricondizionare Tamu a tutti i rumori che la spaventano: tuoni, lampi e la pioggia di conseguenza perchè portatrice di tutti gli altri. Questo per permetterle con delle simulate guidate e costruite su di lei, di cominciare molto gradualmente a mettrela nelle condizioni di  "tollerare" e gestire certe paure e capire come comportarsi in casa con lei.
Fino a quel momento tenerla in casa, nei momenti di crisi, sarebbe assolutamente necessario.
Buon lavoro e un grande in Bocca Al Lupo per Tamu.
Flavia Baccile

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senza causa apparente ogni tanto urina in casa

 

D.: Salve Flavia, Gentile Dott.sa, sono Mauro e ho un problema con il mio bulldog inglese di 3 anni... senza causa apparente da circa 15 giorni ogni tanto urina in casa (non lo ha mai fatto); viene portato regolarmente fuori, ha a disposizione il giardino (essendo estate le porte sono aperte) e non ha alcun problema di salute.
Semplicemente ogni tanto fa un po' di pipì in casa (tappeti pavimento ecc.) e subito dopo scappa in giardino per continuare ad urinare.
Non so cosa fare.
Grazie per l'attenzione
Mauro

R.: Salve,
potrebbe spiegarmi se alza la zampa  per urinare in casa?
Come avete gestito l'educazione ai bisogni da cucciolo?
Tende ad urinare in vostra presenza o assenza? Come reagite se lo fa in vostra presenza?
Grazie
Flavia Baccile

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NON MI LASCIA USCIRE DI CASA

D.: GENTILISSIMA DOTTORESSA, LE CHIEDO UN CONSIGLIO SU COME COMPORTARMI CON LUKY, UN METICCIO DI 14 MESI (TIPO JAK RUSSEL) ADOTTATO AD UN MESE DI VITA. E' UN CANE MOLTO AFFETTUOSO MA DOMINANTE ED ESUBERANTE E SICCOME VIVE DA SOLO CON ME, MI E' SEMPRE VICINO, CHIEDE SEMPRE LA MIA ATTENZIONE MA LA COSA PIU' PROBLEMATICA E' CHE NON MI LASCIA USCIRE DI CASA.
FINO A TRE MESI FA,  PRIMA DI USCIRE PER LAVORO, LO SALUTAVO, GLI DAVO UN OSSO O UN BOCCONCINO E LUI RIMANEVA A CASA TRANQUILLO. ORA INVECE APPENA SI ACCORGE CHE DEVO USCIRE, SI METTE DAVANTI ALLA PORTA DI CASA E NON C'E' NIENTE DA FARE, IN QUESTI CASI GLI DEVO LANCIARE UN BOCCONCINO E LETTERALMENTE
SCAPPARE.
LO PORTO FUORI 3-4 VOLTE AL GIORNO E SPESSO LO LASCIO LIBERO PER FARLO CORRERE E COSI' SCARICARE LA SUA VIVACITA', MA LUI E' INSTANCABILE HA ANCHE A DISPOSIZIONE UN TERRAZZO ENORME E DEI GIOCHI ADATTI A LUI.
NEI MESI DI LUGLIO E AGOSTO SONO STATA A CASA IN FERIE, MA A SETTEMBRE RICOMINCIO A LAVORARE ED IL PROBLEMA SI PRESENTERA' OGNI MATTINA.  LO SO CHE SOFFRE LA SOLITUDINE MA COME POSSO RISOLVERE IL PROBLEMA?
GRAZIE INFINITE MERY

R.: Salve,
le consiglio urgentemente di rivolgersi ad un Comportamentalista della sua zona per risolvere, quasi sicuramente, un problema ormai sempre più diffuso:
l'Ansia da separazione.
Si tratta di un problema comportamentale "indotto", involontariamente, da noi esseri umani.
La causa va cercata nel rapporto che abbiamo instaurato con il nostro cane.
Bisogna in questi casi, quindi lavorare su un corretto rapporto, su un giusto posizionamento gerarchico tra lei e il suo cane e di conseguenza sulla sicurezza e l'autostima del suo cane.
Mi faccia sapere
Flavia Baccile

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ATTENZIONE MORBOSA NEI CONFRONTI DEL GUINZAGLIO 2

 

D.: Salve Flavia,
Innanzitutto grazie per avermi risposto celermente. Il problema del guinzaglio si è manifestato subito, cioè da quando Raul è arrivato al rifugio.
La prima volta che sono entrata nel box, (novembre2007, all'epoca era ancora possibile entrare con un guinzaglio in mano,e poterglielo agganciare al collare) dopo che gli ho messo il guinzaglio lui si è girato verso quest'ultimo, prendendone un pezzo in bocca... e tirandolo, a seguito di ciò proprio per non entrare in competizione con Raul, ho assunto l'atteggiamento d'indifferenza lasciandoglielo e uscendo dal box. A seguito di ciò dopo 2 o 3 tentativi, mollava il guinzaglio e riuscivo a portarlo fuori. Nel tempo invece è successo che di fronte a questo mio atteggiamento la sua prima reazione è sempre quella di mollare il guinzaglio e andare verso la porta del box, in direzione de
lla persona che è appena uscita. Nel momento in cui lui molla il guinzaglio, io mi riavvicino e rientro nel box, subito lui si riavvicina al guinzaglio e si riaccuccia con questo in bocca.
Questa sequenza , guinzaglio in bocca, persona che si allontana, RAUL  molla guinzaglio, persona si riavvicina, di nuovo guinzaglio in bocca, può durare anche ore.
L'atteggiamento è peggiorato nel misura in cui, inizialmente si poteva entrare nel box con guinzaglio in mano, e si riusciva a metterglielo, successivamente ed attualmente il problema è degenerato perché ora se si entra nel box con guinzaglio visibile in mano, (basta anche semplicemente passare davanti al box con un guinzaglio) Raul si alza su due zampe saltandoti addosso per cercare di prendere il guinzaglio, in questa fase il cane non è gestibile, è questo il motivo dei "morsi" il cane salta senza controllo perché il suo obiettivo è prendere il guinzaglio che si ha in mano, e quindi così facendo diventa pericoloso perché con la bocca aperta può prenderti da qualsiasi parte, facendoti del male.
C'è da dire che in tutti questi mesi, Raul non è uscito regolarmente dal box, a causa di lavori in corso nel rifugio, e secondo motivo, a causa di questo problema con guinzaglio, quindi le poche uscite lo hanno reso ancora più stressato.
Considerando che bisogna lavorare per forza di cose all'interno del box, perché farlo uscire è un impresa, oltre al cibo e a me stessa come elemento distraente non ho potuto utilizzare, ma sono volentieri propensa ad accogliere consigli e nuove modalità d'interazione.
Oltre a me, Raul interagisce con il guardiano del rifugio, che conosce e vede tutti i giorni, CON LA QUALE HA UN BUON RAPPORTO. Preciso che da quando Raul è arrivato al rifugio, non sono mai stati praticati  giochi che includessero l'uso della bocca, es tira e molla, o giochi lasciati nel box.
In queste ultime settimane,  dopo tutti i vari tentativi effettuati una volta che entro nel box, riesco a farlo uscire, sopratutto quando ci avviciniamo alla porta del box, perché comunque lui associa guinzaglio ad uscita, quindi alla fine desiste...anche se lungo il tragitto dal box al paddoch a volte capita che con la bocca cerchi di prendere  il guinzaglio.
Sperò di essere riuscita a darle maggiori dettagli perlomeno più specifici.
Grazie ancora per disponibilità.
Elisabetta

 

R.: Salve Elisabetta,
alla luce di tutto quello che mi hai scritto penso che quel tipo di esercizio con il guinzaglio abbia portato Raul ad innervosirsi sempre più perché proprio a causa del guinzaglio non usciva con te dal suo box.
Se il tuo obiettivo è quello di regalargli momenti di sgambamento e di interazione col mondo esterno, ovviamente attraverso il guinzaglio, dobbiamo provare ad arrivare a tale obiettivo facendo in modo che il nostro guinzaglio resti uno strumento di aiuto e non un ostacolo.
Detto questo, ti consiglio di ricominciare con la tecnica iniziale di lasciare a Raul il guinzaglio se prova a morderlo e dirigerti verso l'uscita del box.
In quel momento però, invece di andare a riprendere il guinzaglio a terra, ti propongo di tirare fuori dalla tasca un secondo guinzaglio (ma anche terzo e quarto se serve) provare a metterglielo e finalmente guadagnare l'uscita, cosa a mio avviso ancora più importante dell'accettazione del guinzaglio ORA.
Una volta che siete fuori, lavora con sessioni molto brevi, cercando di fargli scoprire che attraverso questa sequenza, arriva ad interagire con altri odori, contesti, ecc.
Altra cosa che ti propongo è quella di fargli scoprire il GIOCO, mentre è al guinzaglio, attraverso le palline senza mai strappargliele dalla bocca.
Potresti già nel box tirargli una pallina e fargli scoprire come giocare senza MAI cercare di appropriartene, se dovesse riportarla a te, potresti rilanciarla subito e così per 2-3 volte, altrimenti, per indurlo a giocare con te, laddove lui non te la riporta la sua, potresti tirare fuori una seconda pallina identica a quella lanciata e giocare da sola con la tua, nella speranza che lui sia spinto a lasciare la sua e venire a giocare con te e la pallina.
Così facendo all'inizio, potrebbe deconcentrarsi dal guinzaglio e fare qualche passo con guinzaglio e pallina in bocca.
Spero di essere stata chiara altrimenti ci possiamo sentire telefonicamente per i dettagli.
Buon lavoro un abbraccio a Raul!!!
Flavia

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Vorrei acquistare un cocker ...

D.: Cara dottoressa sono una studentessa universitaria che avrebbe intenzione di acquistare un cocker ma vorrei avere maggiori informazioni su questa razza...se esiste il cocker che resta piccolo o se cresce diventando di media taglia... quali sono le cose che più gli piacciono.. che tipo di cure devo avere nei suoi confronti visto che lo dovrò tenere a casa..la prego mi aiuti lei..

R.: Salve,
per quanto riguarda la mole il cocker spaniel inglese oscilla tra i 12-14 kg, mentre il cocker spaniel americano oscilla tra i 10-12 kg, quindi taglia piccola.
Per quanto riguarda le cure, sicuramente in generale quelle necessarie per qualsiasi cucciolo e quindi:

1) LA SCUOLA CUCCIOLI per mettere il cucciolo nella condizione di conoscere e socializzare con la sua specie, cosa altrimenti sempre più rara per i nostri cani urbani;
2) UN CORSO DI EDUCAZIONE base alla convivenza con un branco "umano" e con tutto quello che ne consegue nella convivenza in città;

ma da subito e regolarmente tanto MOVIMENTO considerando che il cane prescelto è una razza di cane DA CACCIA, quindi con un grandissimo bisogno e piacere nel seguire piste di odori sfruttando il portentoso olfatto che possiede, è un grande nuotatore, esuberante e per nulla adatto a sonnecchiare tutto il giorno in casa.
Il cocker è dolce ed affettuoso capace di interagire in maniera attiva ed allegra con l'uomo e la sua specie.
Se ha bisogno di altre informazioni mi faccia sapere
In bocca al lupo per la scelta... e ci mandi una foto del suo nuovo amico se vuole.
Flavia Baccile

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Uno dei miei due cani è morto e l'altro sente la sua mancanza

D.: AVEVO DUE CANI NUTELLA E MAYA GIOVEDI NUTELLA è MORTA ADESSO MAYA DI 10 MESI SENTE LA SUA MANCANZA SE PRENDO UN CUCCIOLO PER FARGLI COMPAGNIA VISTO CHE MAYA è ARRIVATA IN CASA A 2 MESI ED è SEMPRE STATA IN COMPAGNIA. VOLEVO SAPERE SE FACCIO BENE,

R.: Salve, mi dispiace per Nutella!!
Teoricamente l'idea di portare a casa un cucciolo per Maya potrebbe essere una buona idea, ma attenzione!
L'eventuale nuovo cane dovrà essere "desiderato"  sia per Maya sia per voi, nel senso che la finalità non dovrà essere solo quella della compagnia per un cane che avete già ma anche quella di voler instaurare anche voi un nuovo rapporto con il cucciolo, cercando di evitare confronti e paragoni con cani che abbiamo già avuto e predisponendoci nel migliore dei modi verso questo altro cane.
Detto questo è importante considerare alcuni punti in funzione del cane che abbiamo già a casa con noi, prima di scegliere: l'età, la mole, il sesso, quando è possibile l'indole, ecc. del cucciolo.
Da dove mi scrive? se vive nella provincia di Chieti potrei aiutarla io nella scelta mirata del cucciolo.
Mi faccia sapere
Flavia Baccile

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ATTENZIONE MORBOSA NEI CONFRONTI DEL GUINZAGLIO

D.: SALVE FLAVIA, MI CHIAMO ELISABETTA SONO UN EDUCATORE CINOFILO, E LE SCRIVO DA CAGLIARI. MILKO CONGIA MIO COLLEGA MI HA CONSIGLIATO DI RIVOLGERMI A LEI. LAVORO COME VOLONTARIA ALL'INTERNO DI UN RIFUGIO IN PROVINCIA DI CAGLIARI, IL PROBLEMA IN PARTICOLARE E' CON RAUL, UN PITTBULL DI CIRCA 5 ANNI, ARRIVATO AL RIFUGIO A NOVEMBRE 2007. DI RAUL SI SA CHE APPARTENEVA AD UN RAGAZZO E CHE ABITAVA IN UN APPARTAMENTO. CARATTERIALMENTE SI TRATTA DI UN CANE CHE HA UN BUON LIVELLO DI ATTRAZIONE SOCIALE NEI CONFRONTI DELLE PERSONE, STA ALL'INTERNO DI UN BOX CHE SE PUR GRANDE HA SICURAMENTE INFLUITO SUL SUO LIVELLO DI STRESS CHE IN QUESTI MESI E' SALITO DI MOLTO. SIN DAL SUO ARRIVO HA MANIFESTATO UN ATTENZIONE MORBOSA NEI CONFRONTI DEL GUINZAGLIO, ( LO PRENDE IN BOCCA E LO SUCCHIA COME SE FOSSE UN CIUCCIO) CHE   NELL'ULTIMO PERIODO E ANDATA DEGENERANDO AL PUNTO CHE RISULTAVA PRATICAMENTE IMPOSSIBILE POTERGLI ANCHE SOLO FARGLI VEDERE UN GUINZAGLIO, POICHE' LA SOLA VISIONE LO ECCITAVA A TAL PUNTO DA INDURLO A SALTARE CON LA BOCCA APERTA TENTANDO IN OGNI MODO DI PRENDERE IL GUINZAGLIO DALLE MANI DI CHI LO POSSEDEVA. TENTANDO DI FARE CIO' HA GIA MORSO ALCUNE PERSONE SENZA CREARE GROSSI DANNI, MAH LEI MI CAPISCE SI TRATTA DI UN PITTBULL.......
HO INIZIATO A LAVORARE CON RAUL, CERCANDO DI ATTIRARE LA SUA ATTENZIONE SU DI ME, ESEMPIO: HO APPESO IL GUINZAGLIO AD UN GANCIO NELL'ESTREMITA' ALTA DEL BOX, OGNI VOLTA CHE RAUL TENTA DI SALTARE PER PRENDERE IL GUINZAGLIO, IO MI ALLONTANO DA LUI E FACCIO FINTA DI ANDARMENE VIA...
QUESTO SINO A QUANDO LUI NON MI HA PERMESSO DI PRENDERE IL GUINZAGLIO IN MANO. MOLTO LENTAMENTE ED IN VARIE FASI, SONO RIUSCITA A TENERE IL GUINZAGLIO IN MANO ( HO USATO QUELLO A CATENA, PERCHE' CON QUELLO IN TESSUTO SI ECCITA ANCORA DI PIU') E ACCUCCIATA AL SUO FIANCO GLIELO FACCIO ODORARE E GLIELO PORGO (L'INTENTO E' DI FARGLI CAPIRE CHE GUINZAGLIO E PERSONA POSSONO COESISTERE,  SENZA  DOVER ENTRARE IN COMPETIZIONE. DOPO VARIE SEQUENZE SONO RIUSCITA A METTERGLI IL GUINZAGLIO E A PORTARLO NEL PADDOCH ( CHIARAMENTE LA FISSA SUL GUINZAGLIO CHE LUI HA,  MI IMPEDISCE DI PORTARLO FUORI, FARLO DISTRARRE E DIMINUIRE IL SUO LIVELLO DI STRESS..E QUESTO PEGGIORA LA SITUAZIONE) ALL'INTERNO DEL PADDOCH HA IL CLASSICO ATTEGGIAMENTO DEL CANE IMPALLATO, CHE NON SA COSA FARE, GLI PIACE LA PALLINA, MA VISTO L'UTILIZZO DELLA BOCCA CHE HA,  NE LIMITO L'USO.
CERCO DI DISTRARLO  CON ESERCIZI
DI FIUTO, ED ALTERNO CON CONDOTTA AL GUINZAGLIO QUANDO CI RIESCO....IL PROBLEMA INFATTI E' PRENDERLO IN MANO PERCHE' LUI LO PRENDE IN  BOCCA, E SE NE APPROPRIA.GLI  PIACE MOLTO STRUSCIARSI SOTTO LA VASCHETTA DELL'ACQUA IN MEZZO AL FANGO, PROPRIO PERCHE SI CREA UNA POZZANGHERA DOVE LUI ADORA BUTTARSI.
HO PROVATO AD INSERIRE UNA FEMMINA DI BOXER ASIA,  NEL PADDOCH , LA REAZIONE E' STATA  TENTATIVO DI  MONTA,  E DAL SUO ATTEGGIAMENTO HO POTUTO CAPIRE CHE SI TRATTA DI UN CANE CHE NON CONOSCE BENE I RITUALI DI COMPORTAMENTO CON GLI ALTRI CANI,( PUR NON ESSENDO AGGRESSIVO VOLUTAMENTE,) MA ASIA LO HA RIMESSO SUBITO APPOSTO CON UN SEMPLICE RINGHIO, ( LA SUA REAZIONE E' STATA DI PAURA)DOPO VARI TENTATIVI RAUL SI E' RIDIMENSIONATO NEI CONFRONTI DELLA FEMMINA, AL PUNTO CHE HO PROVATO A METTERLI ASSIEME NEL BOX, PENSANDO CHE LA PRESENZA DI UN ALTRO CONSPECIFICO, POTESSE ESSERGLI DI GIOVAMENTO...
IL RISULTATO E STATO CHE A DISTANZA DI 4 GIORNI HO DOVUTO SEPARLI, PERCHE'  RAUL MONTANDO ASIA ( FEMMINA STERILIZZATA) HA TENTATO DI MORSICARLA PRESO DALL'ECCITAZIONE.
ULTIMAMENTE RAUL, EFFETTUA MONTA ANCHE NEI MIEI CONFRONTI, COSA CHE NON AVEVA MAI FATTO. DAL TIPO DI MONTA E VISTA LA SUA SITUAZIONE, SONO CONVINTA CHE SI TRATTI DI MONTA SESSUALE, DI ECCITAZIONE....AGGIUNGO CHE IN QUESTA SITUAZIONE DIVENTA PERICOLOSO PERCHE' TENDE A MORDICCHIARE, DOVE CAPITA.
PER LA FISSA SUL GUINZAGLIO, HO PROVATO AD UTILIZZARE ANCHE IL CIBO COME ELEMENTO DISTRAENTE, BOCCONCINI SPARSI NEL BOX, FUNZIONA TEMPORANEAMENTE ED E' UN PAIATIVO, POI RIATTACCA CON LA FISSA SUL GUINZAGLIO.
PRECISO CHE RAUL  E' ANCORA INTEGRO,  NON STERILIZZATO.
LE CHIEDO GENTILMENTE  UN  PARERE, ANCHE PERCHE' IN QUESTE CONDIZIONI,  RAUL AD OGGI RISULTA ESSERE UN CANE CON UN LIVELLO DI ADOTTABILITA' PARI A ZERO, PUR NON ESSENDO UN CANE AGGRESSIVO.
immagino che la fissa sul guinzaglio, sia una  modalità messa in uso dal vecchio proprietario con Raul, tipo gioco tira e molla, oppure ancora cane da solo  in casa con guinzaglio in bocca che funge da scarica tensione, in realtà nessuno lo sa, anche perché il proprietario è morto.

SPERO DI ESSERMI SPIEGATA BENE, QUALORA AVESSE BISOGNO DI CHIARIMENTI LE LASCIO LA MIA EMAIL ----------  IL MIO NUMERO CELL.-------------, CHIARAMENTE NELL'EVENTUALITA' LA RICHIAMEREI IO. GRAZIE ANCORA!

R.: Salve Elisabetta,
è chiaro che in mancanza di un'anamnesi sul caso facciamo più fatica a  costruire un quadro chiaro della situazione, individuare le cause dei problemi ecc.
Puoi però darmi altre informazioni in merito?
Fin dal tuo primo approccio con Raul, di fronte al suo atteggiamento con il guinzaglio, tu come hai reagito?
Hai già provato nel momento in cui Raul tira e morde il guinzaglio dalle tue mani a lasciarlo cadere a terra e ad andare via sistematicamente in silenzio? se hai già provato, quali le reazioni?
Oltre te, esiste qualcun'altro che interagisce quotidianamente con Raul? In che modo?
Hai parlato di morsi dati da Raul, mi spieghi meglio a chi e in quali circostanze?
In alternativa al cibo, quali attività "distraenti" usi?
attendo notizie
Flavia

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 Vive con ansia l'arrivo di un altro cane

 

D.: Gen.ma Dott.ssa
fino ad una settimana fa io e mio marito abbiamo avuto in casa (con giardino) un bellissimo cocker  femmina di 4 anni, Penelope, adorata come una figlia.
Naturalmente le abbiamo insegnato a gestire i suoi spazi in giardino, ha i suoi orari per magiare, per passeggiare anche fuori casa, insomma abbiamo cercato di insegnarle tutto ciò che un cane deve fare per essere rispettoso dei nostri spazi.
Ha sempre avuto però un forte senso del territorio e della proprietà, tutti coloro che suonano al cancello sono estranei e tali rimangono anche dopo diverse frequentazioni, assume un comportamento determinato e insofferente verso gli altri cani che le si avvicinano.
Da qualche giorno abbiamo adottato un cocker maschio di 3 mesi: lungi dall'essere quel fratellino che volevamo per lei, ora Penelope vive una situazione di stress, sono 4 giorni che ringhia al piccolo che tenta di avvicinarsi per giocare, ho paura a lasciarli soli in giardino quando noi siamo al lavoro.
Stiamo provando con le buone, cioè senza dare troppe attenzioni al piccolo e continuando a tenere lo stesso atteggiamento con lei, ovviamente, ma non serve a nulla, il suo atteggiamento è sempre ostile. Dato che per lei mio marito è il capobranco, penso che solo lui con determinati atteggiamenti possa risolvere la situazione.
Ci dà una mano ed un consiglio?
Grazie
 Arianna e Stefano

 

R.: Salve Arianna,
solitamente se un cane è ben "socializzato" e ben inserito da un punto di vista gerarchico nel gruppo familiare, non dovrebbe vivere con ansia l'arrivo di un altro cane soprattutto se cucciolo.
Non so quindi se questi parametri si confanno a Penelope, nel qual caso il rifiuto iniziale (per es. il ringhio) nasce solo dal senso di "novità" e "confusione" che subodora suo malgrado.
Se così fosse bisognerà solo avere tanta pazienza con lei e garantirle una continuità affettiva, ludica, fisica e gradualmente imparerà ad accettare il nuovo arrivato che, mi aspetto, sia sempre accondiscendente, servile, propositivo e paziente verso Penelope.
In caso contrario bisogna assolutamente rivedere:
- 1) la gerarchia perché Penelope rifiutando il cucciolo, potrebbe voler mettere al sicuro il rapporto di leadership che, nel tempo si è creata con voi, a discapito di ogni ingerenza esterna;
- 2) la capacità di Penelope di interagire con la sua SPECIE, percorso che si presenta ai cani dai primissimi mesi di vita in poi;

Provate quindi ad individuare lei e suo marito la causa e poi agite, sempre all'unisono e con coerenza, di conseguenza.
Fatemi sapere.
Buon lavoro e un "in bocca al lupo speciale" a Penelope.
Flavia Baccile

 

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Marcare continuamente il territorio può dipendere da insicurezza

 

D.: Gentile dott.ssa Flavia ho due questioni da porle:
circa un anno fa ho preso al canile un meticcio lupoide (maschio) che allora aveva un anno e mezzo. Aveva paura di tutto (oggetti, persone, luoghi, rumori...), ma essendo l'inizio poteva anche essere normale. Ora, dopo circa un anno appunto, è migliorato ma non è ancora del tutto sereno e tranquillo. Con le persone soprattutto è ancora molto diffidente e non si fa avvicinare volentieri (senza però ringhiare o altro). Inoltre ha difficoltà a restarmi vicino e calmo in posti pubblici anche se conosciuti perché fosse per lui starebbe tutto il tempo a correre avanti e indietro ad annusare ogni millimetro per marcare il territorio in modo quasi maniacale. C'è qualcosa che posso fare per calmarlo e rassicurarlo? Qualche gesto in particolare?
Preciso che da quasi due mesi frequento anche un corso di base di educazione cinofila che mi ha aiutato in generale nel rapporto col cane ma non ha risolto questi due problemi.
In attesa di un suo chiarimento le mando cordiali saluti e la ringrazio.
 

R.: Salve,
molto positiva la scelta di frequentare un corso di Educazione Cinofila, ma il suo Educatore non è anche un Comportamentalista? Perché in questo caso avrebbe potuto, oltre che introdurla all'educazione base, anche trovare una causa alle paure e ai timori del suo cane.
Per quanto riguarda la difficoltà del suo cane di avvicinarsi alle persone, non avendo altri elementi, le consiglio di aspettare che sia il suo cane a mostrare interesse e voglia di annusare eventualmente qualcuno e non il contrario.
Se il suo cane si innervosisce al contatto con le persone, eviti tale contatto e aspetti una sua iniziativa. Solo così smetterà di subire iniziative altrui.
Per quanto riguarda il bisogno di marcare continuamente, può nascere, nei cani molto insicuri, dal bisogno di circondarsi continuamente del proprio odore avendo così la conferma di esistere, e di ritrovare un contesto ambientale noto.
Buon Lavoro
Flavia Baccile

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Il cane ha preso il sopravvento

 

D.: Egr. dott.ssa Bacile
la contatto perché ho davvero bisogno di un parere. Ho un cane, meticcio, entrato in casa da piccolissimo e salvato da morte sicura. Ora ha un anno e 4 mesi ed è veramente un cane difficile. Mi creda non so in cosa ho sbagliato, perché ho sempre avuto cani sin da piccola e tutti molto educati e rispettosi, ma lui ha una personalità complessa, è molto intelligente ma usa la sua intelligenza solo per ciò che gli conviene (pranzo, uscite etc..), sporca ancora in casa come e quando crede, nonostante esca 4 volte al di, si mette poi da solo in punizione ma io comunque lo picchio ( e mi costa). E' di stazza molto alta e forte ed ha la pessima abitudine di saltarci addosso prendendo furiose rincorse, come forti spintoni, a volte facendo molto male. In casa non possono entrare estranei, compresi i miei nipotini e siamo costretti a chiuderlo ...ma quello di cui proprio sono preoccupata e la sua aggressività. Uscire con lui è davvero difficile, aggredisce chiunque; adulti, bambini (in particolare loro) senza un reale motivo. Certo, io ci sto molto attenta, guinzaglio corto museruola sono d'obbligo..ma, spesso la sua forza è superiore alla mia e questo mi fa davvero paura anche perché per uscire dal parco devo attraversare un'area in cui giocano i bambini e lei lo sa, semmai dovesse solo sfiorare uno di loro, partirebbero denuncie e chissà se non di peggio (come l'abbattimento). Mi creda, talune volte per bloccare il suo impeto me lo sono trovato contro mordendomi (senza stringere) rabbioso. Non le dico, poi, uscire di casa senza di lui la lotta che è! Quasi come se non accettasse il fatto d'esser messo in disparte, abbaia e morde le braccia con rabbia per trattenerci.
In casa siamo io e mia madre, forse lo sbaglio è k l'abbiamo viziato troppo? Forse con gli altri ho avuto più distacco con lui molte più attenzioni. Aggiungo poi k non ha fatto ancora l'antirabbica. Il veterinario sostiene k si è imposto come leader perché siamo 2 donne e anche se animale avverte la differenza e la supremazia maschile...Io non so. Ora la mia domanda, scusandomi per esser stata prolissa, è se lei ritiene k il problema possa essere risolto senza l'ausilio di specialisti o è indispensabile l'aiuto di competenti? Io, tra l'altro, sono anche disoccupata e certe supporti purtroppo costano, già una volta lo stavo dando in adozione ad un ragazzo con le terre, ma 2 ore prima l'ho chiamato perché proprio non me la sono sentita di darlo via..ora, mio malgrado, un po' me ne sto pentendo.
La ringrazio per un'eventuale risposta
Roberta A.
 

R.: Salve,

il quadro che mi descrive della vostra situazione nasce dalla mancanza, non appena il suo cucciolo è arrivato in casa, di una educazione assistita.
Bisogna sfatare il mito secondo il quale possiamo fare da soli con i cani, li conosciamo troppo poco a livello sensoriale, cognitivo, caratteriale per evitare errori come questi dettati esclusivamente dalla nostra "non conoscenza", dalla nostra incapacità di imparare a "comunicare" seriamente con i cani. Mi riferisco all'uso erroneo che il suo cane ha della bocca, alla gestione dei bisogni, al saltare addosso, ad un rapporto gerarchico squilibrato che sfocia in aggressività.
Questi sono tutti problemi che durante una educazione di base vengono gestiti preventivamente per mettere il cucciolo nelle condizioni di vivere una vita urbana serena nel rapporto con l'uomo.
Mi dispiace ma è necessario che la sua situazione venga gestita al più presto e risolta, per quanto possibile, da un Comportamentalista che potrà lavorare sul vostro rapporto gerarchico in primis e poi su tutto il resto.
Le consiglio di non temporeggiare vista l'età del suo cane.
Se ha difficoltà a rivolgersi ad un esperto mi faccia sapere potrei aiutarla nella ricerca.
Buona Fortuna
Flavia Baccile


D.: Egr. dottoressa
la ringrazio per la sua risposta, è stata la prima volta in assoluto che rivolgevo un quesito ad uno specialista su internet e sono stata veramente felice di verificarne l'efficacia.
Mio malgrado non so se riuscirò a seguire il suo consiglio, ma come lei dice, è altresì impossibile gestire da sola l'attuale situazione.
Vorrei approfittare ancora della sua gentilezza chiedendole di indicarmi, se le è possibile (io vivo a Napoli città), qualche centro o specialista  da contattare per avere almeno un'idea sui costi da sostenere.
La ringrazio nuovamente per la sua disponibilità.
Cordiali saluti
Roberta A.


R.: Salve,
purtroppo non conosco bene la realtà della sua città, le posso però consigliare di rivolgersi ai professionisti A.P.N.E.C. (Associazione Professionale Nazionale Educatori Cinofili),di cui anch'io faccio parte in Abruzzo, della sua Regione.
Le indico i nominativi e recapiti che può trovare comunque sul sito: www.apnec.org alla voce "Le Regioni"
Laura Ferrigno: 081 937043 - 347 7050581
Bartiromo Donatella 
Buongiovanni Mariaconcetta
Mi faccia sapere
Buona fortuna
Flavia Baccile

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Il cane adulto urina in casa

 

D.: Gentile dott.ssa Flavia,
due anni fa' e' entrato a far parte della nostra famiglia Billi un chihuahua, acquistato presso un buon allevatore, ho sempre avuto problemi per l'alimentazione perché rifiutava il cibo secco però alla fine mi sono rassegnata e cucino per lui solo cibo umido del tipo:pollo,coniglio,carne,minestrina ecc ... ma un'altra cosa , aveva paura della ciotola  ,di nascosto lo osservavo a volte preso dai morsi della fame si avvicinava  allungandosi come se stesse rubando prendeva un pezzo di cibo e scappava terrorizzato poi si riavvicinava ancora tremante,non Le dico quante ne ho cambiate,pensavo"sarà la forma oppure il colore".insomma  non volevo che morisse di fame  e alla fine ho optato per mettergli il cibo per terra,quindi a tutto'oggi mangia per terra.
Ora c´e´ un altro problema fino a 15 giorni  per i suoi bisogni usava il tappetino assorbente  e´ sempre stato bravissimo, poi ho notato che giustamente da maschio , siccome il tappeto e´ posizionato in una stanza vicino ad un armadio, stufo di fare pipì accovacciato ha iniziato a prendere di mira l´anta dell´armadio,allora io cosa ho fatto, ho alzato il tappetino e fissato con un nastro adesivo all´anta riparandola così dai suoi schizzi,  risultato non fa´ più i suoi bisogni sul tappeto ma sullo spigolo della cassapanca, dello stendibiancheria e copricalorifero, premetto che non lo ho mai sgridato anche perché non lo ho mai colto sul fatto  ....cosa faccio???Mi dicevano che questa razza e´ un po´ nevrotica e testarda , oppure mi e´ capitato un soggetto particolare? riuscirò almeno per quanto riguarda i suoi bisogni a riportarlo alle abitudini precedenti oppure mi devo rassegnare come per l´alimentazione?
La  ringrazio per una sua eventuale risposta e sarà graditissimo anche il più piccolo consiglio.
Cordiali saluti Donatella (BS)

 

R.: Salve,
nella sua email non spiega la motivazione che l'ha spinta ad utilizzare i tappetini per i bisogni in casa, nè mi dice se Billi fuori casa i bisogni li fa tranquillamente.
L'utilizzo dei tappetini porta inevitabilmente alla conseguenza che il cane arrivi a "debordare" e urinare anche al di fuori senza pensare di commettere alcuna infrazione, in fondo lei lo ha autorizzato da sempre ad urinare IN CASA. Per Billi può non essere chiaro, evidente, naturale come lo può essere per noi che il tappetino è una cosa e il resto della casa altro. Per Billi evidentemente nell'area interna alla vostra abitazione è LECITO urinare. E questa idea è difficile, ora che Billi è adulto, da scardinare nella sua mente.
Avrebbe potuto da cucciolo portarlo con grande frequenza e in momenti ben precisi fuori in giardino per fargli comprendere che lo spazio adibito ai bisogni era "cosa diversa" da casa, ora è più difficile lavorare in tal senso ma perché dovrebbe lavorare nel RECUPERO di un comportamento e non per la razza difficile. Dovrebbe provare a portarlo fuori continuamente, premiare l'eventuale esito positivo, cominciare ad eliminare molto gradualmente il tappetino e lavorare simultaneamente anche sulla sua sicurezza perché gli schizzi di cui parla potrebbero nascere dal bisogno di marcare i suoi spazi  per rassicurarsi sentendo il suo odore.
Flavia Baccile
 

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Cane adulto, timido e pauroso

 

D.: Dott. Flavia Baccile sono una ragazza di 17 anni, quasi due anni fa ho preso un cane di razza bullmastiff  in un negozio, quando mi è arrivata a casa aveva 4 mesi ed era timida da quello che mi avevano detto io piano piano ho incominciato a portarla a spasso ma lei non veniva aveva paura di tutto quello che vedeva ma secondo me era normale solo che ora che ha due anni a maggio è sempre uguale ho cercato di abituarla!! in giro ci viene ma quando vede una persona che non conosce si abbassa tutta e cerca di cambiare direzione. Io sto facendo di tutto. cosa posso fare?

R.: Salve normalmente un cane adulto non si spaventa facilmente se nei primissimi mesi di vita è messo nelle condizioni di "conoscere" quanto più possibile, un mondo che a lui non appartiene: il mondo urbano popolato di persone tutte diverse tra loro, animali diversi da lui, rumori, ecc.
Evidentemente nel suo caso tutto ciò non è stato possibile per il suo cane che ora, nonostante gli anni passino, cresce con un bagaglio di conoscenze probabilmente ridotto e quindi  di fronte a certe situazioni, le più banali e quotidiane per noi, può spaventarsi, mettersi in difesa e chiudersi sempre più.
Questo tipo di situazioni, spesso comporta anche un abbassamento del livello di sicurezza e di autostima nel cane.
Cosa fare? mettere, fin da subito, il suo cane nelle condizioni di "riscoprire" con molta calma e dolcezza tutto ciò che la spaventa attraverso un processo di desensibilizzazione.
Ovviamente le consiglio di iniziare questo percorso con l'ausilio di un esperto in grado di perfezionare tutte le tecniche del caso nello specifico.
Flavia Baccile

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CANE E GATTO, CONVIVENZA POSSIBILE?

 

D.: Salve, sono Isabella e le scrivo con la speranza di ricevere una sua opinione riguardo alla convivenza fra cani e gatti.

Mi sono trasferita da Roma a Città S.Angelo (PE), in una casa in campagna

da quasi due anni  e ovviamente, ho portato con me il mio micio cittadino di circa otto anni:  un trovatello molto intelligente ed affettuoso che dopo una vita in appartamento ora è finalmente libero di scorrazzare  fra la casa,  il giardino e la campagna : una stimolante situazione a cui si è ambientato felicemente. Sia io ke mio marito lo consideriamo un membro effettivo della famiglia ed anke se ci piacerebbe molto avere un cane siamo estremamente dubbiosi e titubanti xkè temiamo ke ci possano essere dei problemi di convivenza e di accettazione e ke x lui possa essere una grande violenza dover dividere il proprio territorio e i propri padroncini con il futuro arrivato. 

Proprio x questo motivo, vorrei prendere un cucciolo di pochissimi mesi da un canile con l’augurio ke essendo così piccolo e sapendo dare le giuste attenzioni a entrambe non si scatenino gelosie e problemi ma prima di fare questo importante passo, x il bene di tutti,  avrei bisogno di maggiori certezze , informazioni e consigli.

La ringrazio anticipatamente, cordiali saluti

Isabella

 

R.: Salve Isabella,
molto saggio da parte sua valutare preventivamente le conseguenze di una convivenza "allargata" dalla presenza di un cucciolo di cane.
Per quanto sia quasi sempre auspicabile accettare, nella nostra vita, l'amore infinito di un cane, a volte, come in questo caso, bisogna fermarsi a riflettere.
Il suo micio è un gatto adulto abituato a sentire i suoi spazi,e il rapporto con voi, come esclusivi; l'arrivo di un ospite di specie diversa non è detto che venga accettato serenamente e dipenderà esclusivamente dal carattere del suo micio.
Deve considerare che i "registi" nel rapporto tra cane e gatto solitamente sono quasi sempre i gatti, nel senso che se sono cresciuti senza timori particolari nei confronti dei cani, saranno disposti all'interazione o all'indifferenza; in caso contrario, se avvertiti come nemici, tenderanno a scappare, reagire con paura e aggressività scatenando nel cane l'istinto di inseguimento, di predazione ecc.
Sicuramente la scelta di un cane deve orientarsi verso un cucciolo al quale proporre, in maniera mirata e gestita il gatto, oppure verso un cane adulto di cui conosce il livello di interazione nei confronti dei gatti.
La fase successiva prevede, qualora si decida di procedere,  la presentazione del nuovo arrivato al micio di casa  in territorio neutro senza mai sottrargli coccole ed attenzioni e soprattutto senza avere mai fretta.
Buona meditazione e un abbraccio al micio
Flavia Baccile

 

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comportamenti  anomali

 

D.: Buongiorno,
scrivo a Voi per avere qualche consiglio su alcuni comportamenti di una cane meticcio di pastore tedesco (razza predominante per i colori del cane) alquanto anomali. Il cane fu preso da me al canile comunale di P. (dove risiedo) il giorno 13.10.2007 (data mio compleanno) ed il cane mi dissero aveva circa 4 mesi. Io l'ho portato a casa dove ho un giardino di circa 400 mq con relativa siepe in auro, il giardino è completamente in erba inglese e vari alberi. Naturalmente il cane è stato fornito di microchip ho fatto fare la toletta e vaccinazione con richiamo dopo un mese con relativo libretto sanitario poi periodicamente metto gocce antipulci e antizecche. Il cane ha comportamenti decisamente anomali nonostante il mio affetto quello delle mie due figlie e di mia moglie, non viene mai quando lo chiami è sempre nascosto dietro la siepe non abbaia quasi mai se non per paure proprie legate ad oggetti strani in giardino, non dorme nella sua splendida cuccia anche quando piove e diluvia dopo che la stessa è stata lavata perché sporca fa buche a live
llo di pozzi artesiani anche quando piove ed a costo di non mangiare. Ma tutto ciò è normale? A me sembra proprio di no. Dimenticavo, il cane quasi tutti i giorni lo facciamo entrare in casa, nel seminterrato, proprio per cercare di farlo socializzare inoltre io quando non piove gli faccio fare una bella passeggiata giornaliera a guinzaglio. Spero tanto che mi potete aiutare, prima che decido di restituire lo stesso cane al canile da dove proviene.
Grazie in anticipo.
S.
 

R.: Salve, sig. S.,
in merito alla email da lei inviata al sito www.zampette.it,  provo ad aiutarla, pur non sapendo come è stata gestita la scelta della cucciola, al canile, che tipo di esperienza avete avuto in passato con i cani ecc.:
1) il primo problema che lei lamenta è che la sua cucciola non viene mai quando la chiama;
il comando "vieni" non si può però dare per scontato e pretendere che il nostro cane, solo perché lo chiamiamo, debba sempre e comunque venire da noi.
Questo è un comando che si costruisce nel tempo e che nasce solo se c'è un RAPPORTO CON IL CANE tale da fargli scegliere di venire da noi e lasciare ciò che sta facendo, annusando, ecc.
2) dice che è sempre nascosta dietro la siepe;
non so come avete gestito l'arrivo della cucciola a casa vostra nei primi momenti dopo l'affidamento, di certo se la cucciola ha paura di qualcosa o qualcuno bisogna prenderne atto, capire il perché e soprattutto provare a farle superare tale stato di disagio;
3) dice che non abbaia quasi mai;
i cani/lupi non abbaiano se non quando è assolutamente necessario! I cani "urbani" a contatto con l'uomo, a differenza dei progenitori, sono diventati molto più inclini all'uso delle vocalizzazioni, cosa a volte accettabile altre volte indice di equilibri da risistemare.
4) la splendida cuccia di cui lei parla non è detto che agli occhi della sua cucciola arrivi come un posto bello, come  luogo di rifugio,sicurezza ecc.
a volte costruiamo o compriamo cucce esteticamente bellissime e gigantesche pensando che i cani apprezzino spazi mastodontici, in realtà in natura la cuccia che il cane cerca e crea è "lo stretto necessario" per sentirsi al sicuro.
5) le buche, che tanto fanno penare i proprietari di giardino,rappresentano per alcuni cani un modo di "interagire": hanno funzione termoregolatrice sia nei momenti caldi che in quelli freddi, ma creare buche permette anche di sotterrare e disseppellire oggetti, combattere la noia, la sottostimolazione e se così fosse il cane ci sta comunicando un disagio forse rappresentato dalla solitudine, grandissima NEMICA per il cane.
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento ma mi permetto di suggerirle,in alteranativa al canile, la possibilità di farvi aiutare concretamente, sul campo, da un comportamentalista della sua regione al fine di darle qualche suggerimento specifico per la sua situazione, per es. lo stato cognitivo, emotivo, psicofisico della cucciola, al fine di armonizzare giorno dopo giorno la convivenza della sua cucciola con lei e la sua famiglia.
Ricordi che cane e uomo hanno molto in comune e tanto da trasmettersi e insegnarsi, si carichi di pazienza ed entusiasmo e provi a ripartire daccapo!
Mi faccia sapere
Flavia Baccile

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ERA terrorizzato e  mordeva ma L'amore...
 

08-01-2008 -  Ora:  16.05

D.: Salve sono l'amica di CURT, lo squaletto di 4 chili mordacchione.
Non c'è un motivo per scrivere se non il più importante di tutti CURT MIGLIORA!!!
Solo chi ha avuto un cane traumatizzato può capire la gioia nel vederlo diventare ogni giorno più sereno.
Il mio vuole solo essere un messaggio di aiuto a coloro che hanno preso un cane al canile, che chi sa che angherie ha subito e che ci mette tanta fatica a perdere il terrore che si porta dentro. Non mollate!
L'amore lascia il segno in noi umani ed anche in loro.
Non ancora è tutto a posto con Curt ma la strada è stata presa. Questo è davvero importante
Un caro saluto


R.:  Complimenti e buon lavoro!
Rif:
  E' terrorizzato e quando ha paura morde

       E' terrorizzato e quando ha paura morde 2
 

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SONO ENTRATI I LADRI, ORA E' TRAUMATIZZATO
 

D.: Salve Dott.ssa Baccile, anche se in ritardo le faccio i miei Auguri di Buon Anno... Tempo fa le scrivevo perché avevo perso la mia bimba di nome Kira, e le chiedevo come comportarmi con l'altro cana di nome Ayron, per non farlo ammalare di solitudine... E bene ora Ayron sta bene e questo grazie anche ai suoi consigli!
Oggi vorrei chiederle un'altra cosa:"l'8 dicembre sono entrati i ladri in casa e noi non c'eravamo, ma c'era Ayron... qualche giorno fà, lo abbiamo sentito abbaiare in giardino,e al nostro richiamo non  veniva, dopo vari richiami finalmente rispondeva e veniva, entrava in sala e ci faceva la pipì sul mobile, (cosa mai successa prima d'ora), il giorno dopo ci siamo accorti che aveva il collare strettissimo da non passare nemmeno un dito....abbiamo pensato che fosse stata opera dei ladri entrati nei giorni scorsi... inoltre abbiamo notato che ha sempre le orecchie basse e non vuole più stare in giardino.
Ora le chiedo, è possibile che questi suoi comportamenti siano dovuti a dei traumi subiti quando sono entrati i ladri? E come dobbiamo comportarci?
La ringrazio anticipatamente e le invio i miei più cordiali saluti.
Nunzia

 

R.:  Salve,
non sappiamo cosa può essere accaduto nella mente di Ayron nel frangente che mi racconta ma è molto probabile che atteggiamenti inconsueti e timorosi possano derivare da quell'episodio.
In questo
caso è opportuno non forzare mai il cane, ma proporgli spazi (per es. il giardino ecc.) e azioni a lui familiari con dolcezza, spontaneità e soprattutto attraverso la gratificazione più alta per lui:gioco oppure cibo.
Provi, se è un cane molto goloso, a proporgli più volte una sorta di caccia al tesoro in giardino distribuendo a terra molti premi alimentari.
Buon lavoro.

 

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L'esuberanza va convertita in "energia positiva"

 

D.: Gentile dottoressa, mi appresto a rispondere ai quesiti che mi ha posto su Chicca.
"Quando Chicca è particolarmente esuberante, Lei e tutta la sua famiglia che reazione avete?
Lo è sempre e solo in presenza di qualcuno o anche da sola, se resta mai da sola?"
Dunque quando Chicca  e' particolarmente esuberante noi cerchiamo di farla calmare a volte con una coccola, altre con il secco "NO" diciamo che dipende tutto da quanto dura la sua esuberanza, all'inizio proviamo con le maniere dolci, dopo un po' con qualche rimprovero, alla fine la mando a cuccia severamente, ma come le ripeto, sembra rassegnarsi li' per li', ma basta che passa una mosca per distrarla e riparte come se niente fosse accaduto. Saltellando e per niente offesa. (diciamo che l'educazione di Chicca e' chiaramente compito mio, in quanto passo più tempo con lei)
Diciamo che nella maggior parte dei casi accade quando siamo in casa, ma solo perché in realtà Chicca resta sola poche ore e cerchiamo di limitargli i spazi a cucina terrazzo e corridoio impedendole l'ingresso nelle camere, dove ci sn i probabili "bocconi" da mordicchiare o rompere, ma se qualche volta ci e' sfuggito qualcosa al rientro lo abbiamo trovato a pezzettini. Quindi credo che lo farebbe anche quando e' sola se avesse libero accesso ovunque come lo ha in nostra presenza.
> Una cosa che ho notato negli ultimi periodi e' che lei e' molto furbetta, perché riconosce subito quando la mia voce si fa severa davvero e quindi capisce perfettamente che sta facendo qualcosa che non va e prima ancora che la mando a cuccia lei comincia a camminare rasoterra, ma scodinzolando per niente spaventata, diciamo più da ruffianella,ma io non mi faccio commuovere anche se le assicuro e' di una dolcezza infinita.
Spero di averle reso più chiaro il quadro della mia Chicca.
Grazie infinite e rinnovo la mia stima
Cristina


R.:  Salve,
Chicca avrebbe semplicemente bisogno di un Corso di Educazione perché è evidente che, per quanto vi sforziate, non ha minimamente compreso regole, ammonizioni, divieti. L'esuberanza di Chicca, che ora sembra essere nociva ed eccessiva, andrebbe convertita in "energia positiva" per lei e per tutti voi.
Un cane deve essere educato al gioco con l'uomo, deve avere i suoi momenti di puro e sano divertimento, deve essere abituato all'interazione con i suoi simili e con le persone, deve conoscere e riconoscere ruoli e regole del suo branco e molte volte è necessario l'ausilio di un esperto.
Un saluto a Chicca
Flavia Baccile

 

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SINDROME DA ABBANDONO

 

D.: Salve dott.ssa BACCILLE. Abbiamo un golden retrivier di sette anni. Da circa un anno la nostra Sharon quando non siamo in casa le combina di tutti i colori. Potrebbe darci qualche suggerimento al riguardo? Le preciso che durante le ore in cui siamo in casa è il cane più docile e tranquillo che si possa immaginare.-
 

R.: Salve,
molto probabilmente Sharon non è più in grado di sopportare la vostra assenza se in vostra presenza va tutto bene.
Potrebbe trattarsi di ansia, di noia, di sottostimolazione che la porta, nel momento in cui resta da sola in casa, a mordere, abbaiare, distruggere.
Non è altro, questo, che un messaggio molto chiaro del suo disagio che in parte attenua proprio mordendo, abbaiando, distruggendo.
Ricordi che un cane è un animale fortemente sociale, che naturalmente nasce, vive e muore all'interno di un branco, così come ogni gesto, azione, bisogno è scandito in funzione del branco. Un cane non è fatto per la solitudine però in un contesto urbano come il nostro possiamo almeno provare a dargli gli strumenti per gestire in maniera positiva, serena e costruttiva la solitudine.
Le consiglio di rivolgersi ad un Comportamentalista per studiare il suo caso e trovare la soluzione per Sharon.
Flavia Baccile

 

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Testi specifici PER  AIUTARE A COMPRENDERE

 

D.: gentile Dott.ssa Flavia mi chiamo Elisabetta e sono un educatrice cinofila, APNEC, collega di  Milko C., le scrivo da Cagliari, è stato lo stesso Milko che mi ha consigliato di rivolgermi a lei. Sempre più spesso mi trovo in questi ultimi periodi ad avere a che fare con cani di rifugi e canili, e mi rendo conto che è difficile, proprio perché l'ambiente in cui quest'ultimi vivono è molto condizionante, predisporre  un'anamnesi chiara e leggibile del cane, le chiedo quindi se lei può indicarmi dei testi specifici che affrontano l'argomento in particolare, e se può darmi indicazioni sulla base di quella che è la sua esperienza professionale. La ringrazio fin d'ora. Elisabetta

 

R.: Salve Elisabetta, ha ragione, di un cane adulto e/o cucciolo che vive in un canile e di cui ignoriamo il passato non abbiamo la possibilità di costruirne, attraverso l'anamnesi, un quadro esustivo e completo a livello di esperienze, paure, ecc.
Mancano molti tasselli, e nel caso di un cucciolo possiamo presumibilmente individuare le fasi di imprinting, esperienze socializzanti ecc. venute meno.
Molte informazioni che quindi non riusciremo in nessun modo a recuperare, possiamo e dobbiamo estrapolarle dal vissuto del nostro cane. Bisogna osservare, dedurre, comprendere atteggiamenti a livello comportamentale, emotivo, relazionale quando il cane vive nel canile ma soprattutto in una nuova cornice ambientale quale può essere l'arrivo in una famiglia in seguito ad una adozione.
In generale comunque la mia esperienza in merito ad affidamenti di cani ospiti nel canile è positiva, nonostante tutto.
Ad eccezione di casi isolati in cui la convivenza nel canile ne ha fortemente compromesso la condizione, solitamente è possibile lavorare ed ottenere buoni risultati nell'inserimento di un cane in una famiglia.
Ricordi che i cani del canile sono estremamente duttili ai cambiamenti se proposti nella giusta maniera.
Può consultare a riguardo i libri e il sito di Luigi Polverini (www.caniecultura.it) e di Roberto Marchesini (www.robertomarchesini.com), in particolare gli ultimi testi pubblicati.
Spero di averla aiutata.
Resto a disposizione per qualsiasi altro chiarimento.
 

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Con un nuovo cane si deve ripartire come fosse la prima volta

 

D.: Gentilissima dottoressa,
dopo la morte della mia amatissima Wendy, una splendida femmina di Pastore Tedesco, ho adottato Asia da un a canile a Montesilvano. E' una cagna abbastanza giovane e quando la vidi nella gabbia dove la tenevano mi fece una tenerezza assurda, specie quando dall'angolo dove stava rannicchiata venne a darmi una timidissima leccatina alla mano che avevo infilato dentro e tornò ad accucciarsi lontano come se avesse perso qualunque speranza di uscire da quella prigione . Penso che Asia sia una meticcia anche se la scambiano spesso per un Pastore Tedesco Alsaziano. Mi dissero al canile: "con questa sei tranquillo non l'abbiamo mai sentita abbaiare!!!" Mi accorsi subito che Asia è una cagna particolarissima con una miriade di problemi che pensavo potesse superare stando in una famiglia e invece n
on è stato così, dopo un anno e mezzo che sta con me e mia madre ce li ha ancora tutti ed io non so proprio come aiutarla.
1) Asia tiene le distanze da me e mia madre se la accarezziamo abbassa le orecchie e timidamente da qualche leccatina alla mano, ma quello che si nota è che non ha ancora capito che le carezze sono carezze e che può stare tranquilla che non riceverà botte, Viene se la chiamo solo se ha voglia. Se non ha voglia non esce dalla cuccia, nemmeno quando torno a casa per fare le feste come tutti i cani.
2) Non ha mai avuto il benchè minimo interesse a qualsiasi forma di gioco come la palla, le corse insieme a me ecc. se gioca a correre lo fa solo con altri cani quando la porto al mare;
3) ha sempre fame e riesce,  se le capita,  a trangugiare di tutto come se dovesse essere l'ultimo pasto della sua vita, spesso poi vomita e rimangia anche ciò che ha rigurgitato: ultimamente ha bevuto un litro e mezzo di olio di frittura lasciato per errore alla sua portata!!... immagini le conseguenze.
4) non apprende assolutamente niente che non sia collegato al cibo, non da la zampa e quando provo ad insegnarglielo abbassa le orecchie e si ritira su se stessa;
5) spesso mangia le proprie feci e non ha scelto un posto fisso dove fare i suoi bisogni;
6) non ha imparato ad andare a guinzaglio e quando la porto a spasso tira in una maniera incredibile specialmente i primi 10/15 minuti rischiando di farmi cadere;
7) non uggiola come tutti i cani che ho avuto per fare richieste, abbaia solo di notte. Non l'ho mai sentita abbaiare di giorno neanche io;
8) l'unica cosa che fa andare fuori di testa per la felicità è quando prendo in mano guinzaglio e collare perché capisce che la porto al mare e si piazza subito dietro al cofano della macchina in attesa;
9) attualmente ospito un gatto che, essendo stato investito da una macchina, ha una zampa storta. Il gatto va a giocare con lei che di fronte a noi l non ha reazioni, ma ultimamente l'ho vista prenderle la testa in bocca e stringere fino a farlo urlare e per questo l'ho punita mentre lo faceva per farle capire che non doveva. Risultato? il giorno dopo il gatto aveva la testa completamente insalivata. Quindi vuol dire che ci aveva riprovato di nuovo.
Chiedo scusa per l'elenco chilometrico ma volevo presentarti Asia in tutte le sue sfaccettature, Se Lei ci capisce qualcosa mi risponda per favore perché, anche se mi sono affezionato tantissimo ad Asia, non riesco a stabilirci un rapporto diverso dalla mera convivenza e a volte dalla mera sopportazione. Non cerco un'altra Wendy, so che i cani hanno caratteri diversi come gli esseri umani, ma questo mi pare un caso disperato.
La Ringrazio per l'attenzione. Rocco

 

R.:  Salve Rocco, è vero che ogni cane è diverso, ogni cane ha il suo carattere, il suo bagaglio di esperienze ed è proprio di tutto questo che dobbiamo tenere conto quando si inizia un nuovo rapporto con un cane.
Dobbiamo, per quanto possibile, evitare i confronti con i nostri cani "storici" e ripartire come fosse la prima volta.
Non sapendo il trascorso di Asia prima che arrivasse al canile, né quanti anni aveva quando l'ha portata a casa con lei, oppure da quanto tempo viveva nel canile, non posso avere un quadro esaustivo e completo della sua situazione.
Sicuramente però le posso dire che se mantiene le distanze, ha paura delle carezze, non gioca, non "ha imparato ad andare al guinzaglio" come dice lei ecc. vuol dire semplicemente che con Asia non è mai iniziato il rapporto di cui Asia aveva bisogno nonostante i suoi sforzi.
Consideri che un cane preso dal canile molto spesso ha una capacità enorme di adattamento, bisogna però aiutarlo a liberarsi di tutti i condizionamenti culturali, emotivi, ambientali a cui proprio l'uomo l'ha sottoposto.
Conoscere bene l'universo del cane aiuta molto, e così saprebbe per es. che "naturalmente" un cane non darebbe mai la zampa al padrone, alcuni cani ciò nonostante lo fanno per amore e solo per amore o fiducia nei confronti del padrone, ma si tratta di una forzatura!
Idem per il guinzaglio o i bisogni. Non è il cane che deve capire ma noi che dobbiamo essere capaci, bravi, pazienti nel lanciare i messaggi giusti ad un animale diverso da noi a livello cognitivo, sensoriale, percettivo, ecc.
Le consiglio di farsi aiutare da un educatore per ripartire daccapo con Asia  e per riprovare a costruire un nuovo rapporto insieme tenendo conto di tutto ciò di cui un cane ha bisogno quando si relaziona con una specie diversa.
Buon lavoro e mi faccia sapere
 

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8 mesi e mezzo e non accenna a calmarsi...

 

D.: Gentilissima dottoressa le scrivo nuovamente per ringraziarla ancora, per la sua collaborazione e per sottoporle ulteriori quesiti.
L'esuberanza è una caratteristica prettamente del cucciolo o può essere anche in età adulta? Fino a quando un cane può considerarsi cucciolo?
Chicca ha già 8 mesi e mezzo e non accenna a calmarsi, anche se al "NO" secco si quieta per qualche minuto appena si perde di vista ricomincia e questo con Winnie l'unica delle tre gatte  che ci gioca rotolandosi e correndosi dietro (l'invito al gioco parte anche da Winnie) che le somiglia molto caratterialmente.
Ma l'esagerazione a mio modestissimo avviso è che se Winnie riposa e quindi non la segue nei suoi giochi, lei trova di tutto da prendere con la bocca, lanciare e rincorrere o soprammobili, calzini scarpe, giornali, plastiche varie, insomma tutto ciò che è a sua altezza o che riesce a raggiungere, da mordicchiare e portare nella sua cuccia, insomma una ne pensa e cento ne fa continuamente, ha l'argento vivo, come si suol dire dei bimbi vivacissimi. Ma questa iperattività p
otrebbe essere patologica, come lo e' nel bambino?noi in casa la facciamo giocare, la facciamo uscire spesso e correre, in realtà si stanca, stramazza sfinita per un oretta e subito dopo ricomincia con la sua esuberanza, non credo voglia attirare l'attenzione, perché non credo gli manchi anzi. Io ho avuto sempre animali il più longevo 15 anni in casa, e non ritengo di essere proprio una sprovveduta in materia di animali eppure  nessuno di loro mi ha rotto cosi tante cose nella sua vita di quante non ne ha rotte lei in 2 mesi e mezzo che vive con noi. Io l'adoro e senza farmi vedere ci sorrido anche delle sue marachelle, ma continuo a domandarmi se finirà quest'agitazione o se dovrò rassegnarmi a convivere con questa "tempesta". A lei "l'ardua sentenza"
Le rinnovo la stima per le sua preparazione e le auguro un buon lavoro
grazie mille

 

R.:  Salve e Bentornata!
Chicca a 8 mesi non è più una cucciola bensì una giovane adolescente che continua a giocare per il bisogno che ha di misurarsi:
. con se stessa,
. con gli altri,
. con l'ambiente circostante,
. con il ruolo che ha o a cui potrebbe ambire all'interno del suo nuovo branco.
In questa fase spetta a noi il compito di lanciare i messaggi giusti al nostro cane, di proporgli regole, indi
cazioni, gratificazioni, nel rispetto della sua specie e della nostra.
Non dobbiamo mai "subire" il nostro cane né tanto meno fargli subire situazioni forzate e contro la sua natura.
L'esuberanza di cui parla molto probabilmente nasce dal fatto che Chicca non le riconosce ancora l'autorevolezza necessaria per interrompere un gioco, o una azione qualsiasi contraria alla sua volontà.
Bisognerebbe fare con i nostri cani esattamente quello che facciamo con i nostri figli:
EDUCARLI ad una vita con noi in famiglia.
Nel caso di Chicca, l'uso della bocca nasconde un bisogno di mettersi al centro dell'attenzione e ottenere una qualsiasi risposta da parte vostra, purché risposta sia, oppure la necessità di scaricare tensioni, stress, disagi e in questo caso capire quali e perché.
Quando Chicca è particolarmente esuberante, Lei e tutta la sua famiglia che reazione avete?
Lo è sempre e solo in presenza di qualcuno o anche da sola, se resta mai da sola?
Attendo notizie e poi.. l' "ardua sentenza"
Flavia Baccile


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Nel gioco ... morde

 

D.: Gentile Dottoressa, sono di Penne provincia di Pescara e possiedo un bellissimo labrador di 4 mesi. Lui è adorabile ed è un gran giocherellone, però non riesco ad educarlo sotto alcuni aspetti; infatti giocando lui morde fortissimo e pur sgridandolo e dandogli dei piccoli colpetti per farlo smettere continua a farlo e non allevia la tensione del morso. Inoltre molto spesso chiamandolo fa l'indifferente: quando ad esempio lo chiamo perché è troppo vicino alla strada o si è allontanato lui non mi ascolta nè tantomeno torna da me, così mi tocca correre per andare a recuperarlo. Altre volte invece è successo che seguisse gli altri cani adulti che possiedo e che si allontanasse con loro, anche qui chiamandolo come una disperata non mi ha dato retta. Cosa posso fare? Vorrei Rivolgermi ad un educatore cinofilo che sia della provincia di Pescara ma non ne conosco neanche uno. Lei potrebbe indirizzarmi da qualcuno? La ringrazio sentitamente.

R.:  Salve Sonya,
il primo problema che mi presenta, ovvero quello dei MORSI nasce molto probabilmente da una errata gestione che il suo cucciolo e tutti voi, inconsapevolmente, fate della sua bocca. Un cucciolo naturalmente sente il bisogno di interagire, giocare, conoscere, scoprire attraverso la bocca soprattutto se è stato separato dalla mamma precocemente.
Ad un certo punto però bisogna fargli capire che giochi e attività con l'uomo non passano esclusivamente attraverso la bocca.Tutt'altro!
Il secondo problema, "il richiamo" nasce laddove il rapporto, la relazione con il nostro cane non è ancora così forte da fargli scegliere di tornarci accanto, quando lo richiamiamo a noi, abbandonando odori che in quel momento aveva scoperto, altri cani con cui stava magari giocando, interessi di ogni tipo, insomma la curiosità di andare ad esplorare il mondo.
Sappia però che questo richiamo è tra i più difficili da ottenere, quindi non si disperi ancora.
Sicuramente un corso di educazione aiuterebbe Lei e il suo cucciolo a mettere a posto ogni problema,la gestione della bocca e tutti i richiami, non so però consigliarle un Educatore della sua zona.
Se Lanciano non le risulta troppo lontano potrei aiutarla io.
Mi saluti il giocherellone
Flavia Baccile

 

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E' terrorizzato e quando ha paura morde 2
 

D.: Salve e grazie per la celerità della risposta. Sono l'amica di Curt. Non è chiaro cosa scatena la reazione di mordere. Quando ha morso me sono stata io che ho commesso una imprudenza. L'ho maneggiato, anche se delicatamente, per mettergli il collare dopo averlo sgridato e scacciato da sopra il letto. Ma le altre due volte (una volta ha sacrificato mia madre e l'altra una amica) lo stavano semplicemente e gentilmente spostando dopo che si era acciambellato sulle loro gambe. Come capisci da ciò che ti scrivo è una bestiolina amorosissima, fa le feste, gioca con la pallina, adesso mi da anche i baci e MIRACOLO si butta a pancia all'aria per le coccole. E' tantissimo quello che dimostra ma poi, d'improvviso, avviene qualcosa che lo fa reagire con il morso.
Non sono i rumori (a cui reagisce con tranquillità), credo sia più quando viene colto di sorpresa e/o  quando viene fatta fare qualcosa che lui non vuole (scendere dalle gambe, toglierli lo straccio che sta facendo a pezzi ecc)
Ovviamente non sempre arriva al morso, come nel caso dello straccio, ma comunque ringhia e mostra i denti.
Anche nel caso in cui rosicchia i calzini non so quale sia la strategia  migliore, per adesso lo distraggo con un gioco e recupero la refurtiva ma non so se questa mia scelta non lo induca a ripertere il furto al solo scopo di attirare l'attenzione.
Quali sono le strategie migliori? Deprogrammano i pitt-bull, riuscirò io con un topo di 4 chili!!
GRAZIE MILLE


R.:
 Salve, da quello che mi dice posso dedurre che Curt, se spaventato, assume un atteggiamento difensivo che può arrivare anche al morso. Situazione questa assolutamente naturale per il cane, nel senso che si tratta di una "risposta" ad una situazione che destabilizza il nostro amico.
Preso atto di questa situazione è opportuno:

1) lavorare sulla soglia di paura di Curt e fare in modo che si abbassi il più possibile ricordando però che:

a) non abbiamo notizie in merito al vissuto di Curt fino al momento in cui è giunto a casa sua, considerando che nei primi mesi di vita il cucciolo, alla luce delle sue esperienze vissute sul campo, forma TUTTO il suo bagaglio emotivo, cognitivo, relazionale;

b) non sappiamo che tipo di interazione ha potuto e saputo offrire nei confronti della sua specie e nei confronti di altre specie, per esempio l'uomo.

Per fare questo consiglio sempre l'aiuto di un esperto comportamentalista per "lavorare sulle paure" provando a diminuirle, ma anche lavorare sull'autostima e sulla sua sicurezza  per offrirgli concretamente gli strumenti per sentirsi più capace di affrontare le difficoltà. Insomma prima di spaventarsi e difendersi, proviamo a metterlo nelle condizioni proprio di non spaventarsi o di spaventarsi meno!

2) Lavorare sul vostro rapporto gerarchico perché Curt potrebbe, nel suo branco familiare, considerarsi il "capobranco", cosa molto frequente, e quindi non accettare che lo si faccia scendere dal letto, dal divano, che lo si rimproveri ecc. 
Mi faccia sapere e una coccola a Curt
Flavia Baccile

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E' terrorizzato e quando ha paura morde
 

D.:  Da pochi giorni un altro personaggio si è aggiunto alla vita. Si tratta di Curt  (con la C). Un maltese di circa 1 1/2 -2 anni. Era stato abbandonato PER LA 5 VOLTA. Me lo ha detto una mia conoscente che collabora con un canile,. Non ho avuto cuore di lasciarlo li e ho chiesto il suo affido.
Adesso a Tina, una elefantina di 30 chili anche lei ex cane di canile, abbiamo aggiunto Curt.
Il problema è che questa povera bestiola è terrorizzato e quando ha paura morde.
Sono convinta che la presenza di un cane più adulto (Tina ha 5 anni circa) e sereno sia di grande giovamento. Un ambiente sereno, rassicurante ma non che lo tratta da bambolotto sia importante. Ma ha dei consigli da darmi per la più rapida integrazione di questo ex sfortunato cagnetto?
La ringrazio anticipatamente
 

R.: Salve, che bello che Curt l'abbia incontrata potendo così finalmente mettere fine a peregrinazioni e cambiamenti sempre tanto nocivi per i nostri amici!
Avrei bisogno di maggiori ragguagli in merito a tutte le forme di "difesa" che Curt mette in atto, mordendo, quando ha paura e nei confronti di chi.
Le posso comunque dire subito che il morso rappresenta per il nostro amico l'ULTIMA forma di comunicazione verso qualcuno o qualcosa che gli scatena difesa e chiusura o come dice Lei "terrore".
Bisognerebbe capire, quindi, tutto ciò che sortisce tale effetto, individuarne la causa, saper leggere tutti i messaggi che Curt ci lancia, numerosi sempre, per non arrivare al morso e lavorare nel recupero.
Una buona integrazione nel suo nuovo ambiente, quindi dovrebbe tener conto di quello che è lo stato emotivo, cognitivo di Curt per capire come proporgli Tina, una nuova cornice ambientale, nuove persone, rumori, e ogni genere di novità nel rispetto dei suoi tempi e delle sue possibilità.
Mi faccia sapere

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UNGHIA SPEZZATA
 

 D.: Gentile Dr.ssa ho un bellissimo cane pastore tedesco di anni tre,di nome Luke. Lunedì scorso giocando e correndo ha preso una "storta" .. inizialmente non poggiava a terra la zampa ma già dopo poche ore correva e giocava di nuovo.  Un unghia della zampa però si è spostata e il cane , pur correndo e camminando, continua a leccarsi la zona interessata.  Stamane ha perso sangue dove l'unghia  sta - credo - per cadere.  Se da una parte penso che tutto si risolverà da solo, da altra parte non so che fare, forse dovrei portarlo dal veterinario ?    Dovrei fasciare la ferita ?  Grazie

R.:
Salve Fausto,
non saprei dirle se Luke si sia fatto male seriamente, da quello che mi dice non credo...auguriamocelo!
Non esiti però a far vedere la zampa al suo veterinario. La "storta" di cui parla va indagata, forse è necessario rimuovere l'unghia spezzata e in questi casi è meglio lasciar fare agli esperti!
In bocca al lupo e tanti saluti a Luke.

 

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MARSICA EMERGENZA ANIMALI AVVELENATI


D.:  gentile Dottoressa il mio
cucciolo è morto da circa 1 mese, avvelenato. navigando in internet ho constatato che nella zona di Avezzano gli avvelenamenti di cani ed altri animali sono veramente tanti. anche i miei vicini hanno avuto lo stesso problema ma i loro cani essendo di grossa taglia ed adulti si sono salvati, il mio volpino di 9 mesi non c'è la fatta. come posso addestrare un cucciolo a mangiare solo dalla sua ciotola e a non raccogliere bocconi per strada. Grazie

R.:
Salve,
posso capire quello che prova, anche a me molti anni fa è accaduta una cosa analoga.
Purtroppo è estremamente difficile riuscire ad "inibire" un cane all'interesse, del tutto naturale ed istintivo, di odorare e mangiare cibo per strada.
Si può, ma il percorso è faticoso e con possibilità di riuscita non certe, provare con la "desensibilizzazione" al cibo in un contesto ambientale che non sia quello di casa oppure offerto da altri che non sia il suo branco familiare.
Si tratta di un lavoro che si deve svolgere con l'aiuto di un comportamentalista per stabilire i tempi di intervento e le modalità specifiche per ogni soggetto.
Flavia Baccile

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CONVIVENZA TRA CANI E GATTI
 

D.: Gentile dottoressa, le scrivo per sottoporle un quesito al quale lei spero potra' darmi una cortese risposta, per aiutarmi a risolvere un problemino di convivenza!
Le spiego, brevemente, a distanza di neanche un mese dalla morte del mio adorato cagnolino Jerry ho deciso di accogliere in casa una piccola derivato Yorkshire di 6 mesi.
Chicca e' una cagnolina a dir poco adorabile, con qualche problemino ancora per la pipi' che ogni tanto molla in casa, ma di questo nn faccio una colpa a lei, ma a gli orari nn sempre regolari in cui la porto fuori, per via dei miei turni di lavoro,La difficolta' e' la convivenza con le mie gatte, gia' abituata alla presenza dei cani per via di Jerry , del fratellino Tommy e della mamma Sandy, hanno convissuto per anni in 6 fino alla decimazione completa della mia "famigliola canina", quindi sebbene all'inizio ci fosse un po' di diffidenza, piano piano hanno cominciato ad accettarne la presenza, ignorandola all'inizio, giocando un po' poi..... a quel punto la piccola Chicca dapprima smarrita per questi nuovi compagni di gioco, che nn aveva mai visto, timidamente fa amicizia! ma ora vuole a tutti i costi prevaricare le tre gatte, tra cui una molto anziana, che subisce tutte le sue prepotenze, un altra ha cominciato a difendersi, tirando fuori le unghie, (mai fatto prima con nessuno)e solo la piu' giovane ci gioca, perché caratterialmente si somigliano un po' esuberanti e prepotenti, e quando si stanca si mette in posti praticamente inaccessibili e si riposa, beatamente, ignorando completamente il pianto di Chicca o l'abbaio che lei gli fa da sotto la credenza o da sotto il davanzale. In casa c'e' un continuo rincorrersi, un continuo gioco, come se avessi dei bimbi piccoli scatenatissimi, a parte il caos che creano e le scene comiche a cui assisto, devo dire che sono preoccupata, sia per la gatta vecchietta, che non ha piu' tregua, sia per Chicca a cui temo ogni giorno al rientro dal lavoro di trovare dei segni evidenti, tipo graffi pericolosi, in prossimità degli occhi ecc.....Caccia le gatte dal letto dal divano, da ovunque loro si accoccolano, non vuole che noi le accarezziamo e se la ignoriamo e comunque proviamo a comportarci come sempre, senza esagerare, ma senza far mancare la carezza a nessuna delle gatte, lei si scatena come una furia contro la vittima di turno, abbiamo provato a farlo di nascosto per e Con cordialità
Cristina
 
R.: Salve Cristina, il problema che lei mi sottopone ancor prima di riguardare il rapporto tra Chicca e i suoi gatti, riguarda il rapporto tra Chicca e lei.
I primi incontri tra un cucciolo di cane e un gatto possono,  a volte, essere problematici; in fondo si tratta di specie diverse che iniziano ad interagire, a comunicare, a dividere gli stessi spazi.
Chicca, almeno inizialmente, voleva forse solo giocare con i suoi gatti con l' esuberanza tipica dei cuccioli e forse anche i gatti avrebbero accettato, a casa loro, col tempo un nuovo ospite "cane", essendo abituati a questo tipo di convivenza. Quando lei dice che Chicca " caccia le gatte dal letto, dal divano", forse sta ancora giocando; (in caso contrario i continui tentativi di fuga dei suoi gatti hanno scatenato nel suo cane il predatorio, il bisogno di inseguire la preda) .
Il discorso però cambia nel momento in cui, mi corregga se sbaglio, cerca totale attenzione su di sé, impedendovi attenzioni di qualsiasi natura nei confronti dei gatti. Bisognerebbe prima di tutto capire cosa si nasconde dietro questo atteggiamento " prepotente" del suo cane, cosa le sta comunicando?
Lei parla di forme di prevaricazione, di prepotenza indirizzati ai suoi gatti. Non so esattamente a cosa si riferisca, ma sicuramente bisognerebbe lavorare sul ruolo che Chicca riveste nel suo "branco familiare" e spetta a lei definire tali ruoli nei suoi confronti, nei confronti degli altri membri della famiglia e, di conseguenza,  nei confronti dei suoi gatti, intervenendo laddove i gatti subiscano azioni ingiustificate da parte di Chicca, forse propensa a credere di essere più forte, importante dei gatti?
Dobbiamo sempre fare in modo che i nostri cani vivano in un contesto familiare riconoscendo e rispettando il capobranco, e tutte le regole da lui proposte.
Mi faccia sapere.

 

D.: Gentile dottoressa, innanzitutto intendo ringraziarla per aver cortesemente e celermente risposto alla mia lettera....... la parola "prepotenza" che ho usato nei confronti di Chicca e' forse stata interpretata male, forse la parola piu' giusta e' senz'altro "esuberanza"....riconosco l'atteggiamento predatorio di Chicca, e' esattamente cosi, come loro fuggono, lei le deve rincorrere, quindi credo si tratti forse di un atteggiamento tipicamente riconducibile al carattere.....vorrei qualche consiglio se possibile sullo stabilire i ruoli, cioe' quello che dovrebbe competere me, visto che il "capobranco" dovrei essere io, credo.
Chicca nn mi ascolta, crede sempre che io stia giocando, l'ultima mia invenzione per farla quietare un po' e' la registrazione della voce del mio compagno che lei ascolta come fosse il "padrone assoluto", come aziono il registratore e lei sente la sua voce che la chiama e gli dice di stare buona lo fa, ormai ha capito che e' so
lo la registrazione (lui lavora fuori ed e molto assente per giorni) ma questo nn cambia le cose, si comporta bene lo stesso...ma posso girare con il registratore in tasca?non ho mai avuto di questi problemi con gli altri cani, loro avevano stabilito da subito che io ero il "capo" ma forse loro essendo nati in casa avevano avuto piu' facilita'....io nn conosco il passato di Chicca, i 6 mesi in cui nn viveva con noi, puo' questo aver determinato un atteggiamento cosi servile ed educato verso l'uomo? ( inteso come maschio)e di completo disinteresse per la figura donna?in ogni caso, potrebbe aiutarmi a far comprendere a Chicca che deve ubbidire anche ai miei solleciti alla calma?grazie ancora


R.: Salve,
ha mai pensato di seguire un corso di educazione base con Chicca (da intendersi in un campo di addestramento e in casa)? Riuscireste, così facendo, a lavorare fin da subito con la gerarchia e i rapporti gerarchici nel vostro branco, riuscireste a capire come "gestire" l'esuberanza sana del cane in ogni suo rapporto e a capire cosa si nasconde dietro ogni suo atteggiamento/richiesta. Mi faccia sapere e buon lavoro

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Fitness e percorso riabilitativo per cani

26-09-2007

D.: Salve dottoressa,
mi scuso sin d'ora per la mia richiesta ma non riesco veramente a comprendere quale strada intraprendere.
La mia formazione è tutt'altra, commercialista di giorno, insegnante in palestra la sera da 15 anni.
Ho avuto un incidente in moto, ho sempre avuto una forte passione per i cani, e da questo episodio, che mi ha provata molto, anche fisicamente, ho risoluto di seguire la mia passione. HO 37  anni e rimettermi a studiare veterinaria mi sembra abbastanza arduo, dovendo comunque lavorare per  vivere.
Ora, le chiedo, se può di consigliarmi che percorso intraprendere.
Non voglio scorciatoie, mi piacerebbe potere seguire i cani a livello di benessere, inteso come fitness in generale e riabilitativo.
Cosa mi cons
iglia di fare per potere avere le competenze e le carte in regola per rivoluzionare la mia vita personale e professionale?
mi scuso ancora


R.:  Gentile amica, grazie innanzi tutto per avermi contattato.
Aver a che fare con i cani, e in particolar modo lavorare con essi, presuppone, oltre alla passione e all'amore che per loro nutriamo, tanta preparazione e professionalità. Qualunque sia il settore cinofilo che ci piacerebbe intraprendere, è importante (se davvero amiamo i cani) prepararci a dovere, e ovviamente la suddetta preparazione non si inventa!
In Italia non sono tanti i Centri di benessere per il cane, ma prima ancora di pensare a una cosa del genere, dovrebbe avere la possibilità di frequentare qualche corso sulla comunicazione e l'educazione del cane.
Se ha la possibilità di dirmi in quale parte d'Italia vive, sarò lieta di indirizzarla.
La saluto e a presto.
 

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La sua compagna è morta, lui è DEPRESSO

23-09-2007

D.: Salve Dott. Flavia Baccile. Sono una ragazza di 29 anni e il 20 di corrente mese ho perso un pezzo del mio cuore...la mia bimba, un pastore tedesco di 7 anni... in giugno aveva subito un operazione: Le si era girato lo stomaco, si era gonfiata tutta, e dopo quell'intervento era come rinata, il 20 di questo mese si era rigonfiata ma stavolta portandola in clinica veterinaria, facendo le lastre avevano diagnosticato la chiusura del piloro, una dilatazione dello stomaco e riferivano ke non si poteva più operare perché sarebbe andata in emorragia e non ce l'avrebbe fatta. L'unica cosa da farsi era provare a entrare con un sondino, ma anche qui davano 1 speranza su cento. E cosi hanno optato per sopprimerla. Dico cosi "hanno optato" perché io quella maledetta sera non ero sul posto, ed ora ho dei grandi sensi di colpa, perché io e Kira eravamo come sorelle ed ogni volta che succedeva qualcosa io ero sempre al suo fianco, invece questa volta, non l' ho potuta accompagnare nei suoi ultimi istanti di vita... mi aiuti, secondo lei c' era qualcosa da fare ancora per Kira? Inoltre a mio padre non è stato nemmeno rilasciato un certificato di morte, e poi essendo intestato a me il cane....potevano far firmare a mio padre l'eutanasia del cane? Mi aiuti, la prego, non riesco a darmi pace. Lo sà una sera, l'ho pure rivista mentre tornavo a casa, forse un cane che le somigliava? A questo punto non lo sò, non sò più ke cosa pensare. Un ultima cosa, oltre a lasciare sola me, Ha lasciato solo anke l'altro mio cane sempre un pastore tedesco, di 5 anni, sono molto preoccupata per lui, non mangia,lecca di continuo il posto in giardino che occupava Kira, si mette nei posti, dove era abitudine di Kira Sdraiarsi, accucciarsi....che devo fare per non perdere pure lui? Convinta in una sua risposta, mi scuso per questo mio sfogo,e la ringrazio per la sua attenzione. Nunzia (Milano)

 

R.: Salve, Nunzia comprendo tutto il suo dolore per la perdita di Kira. I nostri cani rappresentano autentici “Affetti“ ai quali è molto doloroso rinunciare. Sicuramente il suo cane le ha dato tanto; provi però a pensare che se è vero che un rapporto tra cane e proprietario è un interscambio continuo di affetto, attenzioni, cure reciproche, allora anche Kira ha “Ricevuto” molto da lei dopo aver “Dato” molto a lei.

Si dia comunque del tempo per metabolizzare quanto accaduto.

Non è di mia competenza affermare se è stato fatto tutto il possibile per salvarla, me lo auguro di tutto cuore.

Credo però che qualora si decida di ricorrere alla pratica dell’eutanasia basti un accordo verbale tra medico veterinario e proprietario dell’animale.

Credo inoltre che il certificato di morte venga rilasciato su richiesta del proprietario

Le consiglio comunque di rivolgersi ad un professionista in grado di rispondere correttamente a tutte le sue domande tecniche.

Posso invece rispondere in modo più competente all’ultimo quesito da lei proposto in merito all’altro suo cane e a cosa sia più corretto fare per fargli pesare meno la scomparsa di Kira.

Non so per quanto tempo hanno condiviso lo stesso spazio e che tipo di interazione si sia innescata tra di loro, le posso però sicuramente dire che per evitare situazioni pesanti di noia e sottostimolazione, potrebbe coinvolgerlo il più possibile nella sua quotidianità anche e soprattutto al di fuori dei suoi spazi. È vero, la sua amica non c’è più ma c’è Lei, ed ora spetta a lei e a chi per lei, ancora più di prima, proporsi ogni giorno come punto di riferimento, un appoggio continuo e concreto nella sfera alimentare, ludica e affettiva. Questo significherebbe per il suo cane interagire in modo massiccio con lei e con il mondo esterno attraverso la sua sfera sensoriale e cognitiva permettendogli in questo modo di interessarsi ad “altro “: fare passeggiate in posti conosciuti e non, incontrare, e si spera, giocare con altri cani, proporgli giochi che sviluppino la sfera cognitiva e la Relazione con lei (per es. chiedergli di cercare oggetti e riportarli, chiedergli di cercare premi alimentari ecc.)  dargli , insomma, impegni, incarichi, attività piacevoli e gratificanti per entrambi da realizzare per lei e con lei.

Mi faccia sapere e buon lavoro!

Flavia Baccile

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Vorrei adottare un cane del canile

07-09-2007

D.: ciao Flavia. Mi permetto di chiamarti per nome perché ti ho conosciuta tanti anni fa quando eri appena una matricola ed ora ho avuto modo di constatare i grandi progressi che hai fatto e ne sono veramente contenta. Spero ti ricorderai di me. Sono Marta, la zia della tua vecchia amica Sabrina ---

Per caso mi sono trovata a navigare su un sito che riguardasse i cani ed ho avuto la gradita sorpresa di vedere il tuo volto e di conoscere la tua splendida attività. Bè, non proprio per caso. Vedi, io sto cercando di individuare il canile di Lanciano perché vorrei fare una sorpresa a mia figlia Francesca regalandole un cagnolino salvato da questa struttura.

Spero tu possa aiutarmi e sarei veramente felice di sentirti e di rivederti.

Ti saluto con affetto e ti abbraccio.

Marta

 

R.: Carissima Marta, che piacere grandissimo ricevere la tua email!sarei felicissima di aiutarti nell'adozione di un cane del Canile che si trova a Villa Martelli vicino al depuratore.

Il mio numero telefonico è: -------

a prestissimo spero!
Flavia

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Pet-therapy e scambio di esperienze

03-09-2007

D.: Gentile dott.ssa Flavia Baccile,

sono la dott.ssa Caterina -----., psicologa, e mi occupo anch'io di attività assistite dagli animali (pet-therapy) nella nostra regione, Abruzzo. Diversi progetti sono stati già avviati mentre altri sono in fase di progettazione,tutti caratterizzati da uno studio scientifico degli eventuali benefici provenienti da tali attività, questo grazie alla collaborazione della Facoltà di Psicologia di Chieti, laboratorio di Psicologia dello Sviluppo. Tra questi c'è il progetto che partirà a sett. presso il reparto di Chirurgia Pediatrica di Pescara, unico vincitore del concorso "CENTR'ANCHIO" indetto dalla Coop Adriatica.

Le scrivo perché la sua rubrica è molto interessante,  mi piacerebbe scambiare con lei le nostre esperienze e perché no potrebbe anche nascere una bella collaborazione!! le lascio il mio numero: -----

Grazie per l'attenzione e distinti saluti

dott.ssa Caterina -------

 

P.S. Se mi contatta via e-mail o telefonicamente posso inviarle il mio curriculum e le brochure delle attività che svolgo.

 

R.: Gentile Dottoressa, sarei felice di conoscerla e mettere a disposizione e poter condividere tutte le esperienze e conoscenze sulla pet.

La contatterò al più presto, invii intanto tutto il materiale che crede a questo indirizzo.

Grazie!

Flavia Baccile

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