L'UOMO INCONTRO' IL CANE
e...
provò a capirlo...
RISPOSTE ALLE VOSTRE
DOMANDE

Terrore degli eventi atmosferici
D.:
Buongiorno Dottoressa,
ho trovato questo forum e provo ad esporle il mio problema nella speranza che
riesca ad aiutarmi.
Vivo in Tanzania con il mio compagno, due gatti portati dall'Italia, un cane
labrador maschio adulto con pedrigree di origine keniota adottato da vicini di
casa che si trasferivano e una cagnetta meticcia di un anno e mezzo presa sempre
in kenia da un allevamento. vanno tutti d'amore e daccordo. I gatti si sono
abituati alla grande al clima africano, ai due cani... insomma tutto al meglio.
L'unico grosso problema ce l'ho con la cagnetta Tamu. ha il terrore della
pioggia, dei temporali con lampi e tuoni. E qui quando inizia la stagione delle
pioggie come ora e' un continuo piovere per giorni.
Lei riesce a sentire l'arrivo della pioggia con largo anticipo. Comincia ad
agitarsi, non mangia e ti sta sempre appresso con le orecchie indietro. Quando
inizia a piovere o tuonare comincia a tremare non sa dove nascondersi e perde
saliva in quanto ansima e a volte se i tuoni sono molto potenti si fa pipi
addosso. Noi l'abbiamo presa dall'allevamento quando aveva un paio di mesi...
non sappiamo se abbia avuto qualche trauma appena nata o e' una fobia che ha da
sempre. Io non so cosa fare per calmarla. quando siamo a casa la tengo sul
divano o a letto con me... non che serva molto, ma di sicuro non la lascio fuori
in giardino. Il problema però è che spesso siamo in viaggio e quando la casa e'
chiusa e lei deve stare per forza in giardino e' una pena.
non so cosa fare? il veterinario di qui mi ha detto che e' normale e non ha dato
importanza alla cosa.
Mi basterebbe un consiglio se possibile calmarla.
la ringrazio molto.
Elena
R.:
Salve,
intanto complimenti
per l'allegra brigata e il sodalizio che ne è venuto fuori.
Il problema di Tamu ha sicuramente radici lontane ed in particolare nei primi
mesi di vita quando un cucciolo anche attraverso "l'imprinting ambientale- 7/14
settimana di vita" comincia a prendere coscienza dell'ambiente che lo circonda,
qualunque esso sia, ad indagare, a conoscerlo sempre meglio per integrarsi il
più possibile, che sia un bosco o un appartamento con aspirapolvere, ascensore e
rumori annessi.
Consideri inoltre che tra l'8° e la 10° settimana di vita si vive un altro
momento sensibile in cui situazioni traumatiche di ogni natura possono lasciare
tracce indelebili e spesso si tratta di rumori ambientali non metabolizzati
sufficientemente. Di fronte ad una situazione come questa, sarebbe opportuno con
l'aiuto di un Comportamentalista, al più presto vista la gravità della cosa,
desensibilizzare e ricondizionare Tamu a tutti i rumori che la spaventano:
tuoni, lampi e la pioggia di conseguenza perchè portatrice di tutti gli altri.
Questo per permetterle con delle simulate guidate e costruite su di lei, di
cominciare molto gradualmente a mettrela nelle condizioni di "tollerare" e
gestire certe paure e capire come comportarsi in casa con lei.
Fino a quel momento tenerla in casa, nei momenti di crisi, sarebbe assolutamente
necessario.
Buon lavoro e un grande in Bocca Al Lupo per Tamu.
Flavia Baccile
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senza causa apparente
ogni tanto urina in casa
D.:
Salve Flavia,
Gentile
Dott.sa, sono Mauro e ho un problema con il mio bulldog inglese di 3 anni...
senza causa apparente da circa 15 giorni ogni tanto urina in casa (non lo ha mai
fatto); viene portato regolarmente fuori, ha a disposizione il giardino (essendo
estate le porte sono aperte) e non ha alcun problema di salute.
Semplicemente ogni tanto fa un po' di pipì in casa (tappeti pavimento ecc.) e
subito dopo scappa in giardino per continuare ad urinare.
Non so cosa fare.
Grazie per l'attenzione
Mauro
R.:
Salve,
potrebbe spiegarmi se
alza la zampa per urinare in casa?
Come avete gestito l'educazione ai bisogni da cucciolo?
Tende ad urinare in vostra presenza o assenza? Come reagite se lo fa in vostra
presenza?
Grazie
Flavia Baccile
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NON MI LASCIA USCIRE DI CASA
D.:
GENTILISSIMA
DOTTORESSA, LE CHIEDO UN CONSIGLIO SU COME COMPORTARMI CON LUKY, UN METICCIO DI
14 MESI (TIPO JAK RUSSEL) ADOTTATO AD UN MESE DI VITA. E' UN CANE MOLTO
AFFETTUOSO MA DOMINANTE ED ESUBERANTE E SICCOME VIVE DA SOLO CON ME, MI E'
SEMPRE VICINO, CHIEDE SEMPRE LA MIA ATTENZIONE MA LA COSA PIU' PROBLEMATICA E'
CHE NON MI LASCIA USCIRE DI CASA.
FINO A TRE MESI FA, PRIMA DI USCIRE PER LAVORO, LO SALUTAVO, GLI DAVO UN OSSO O
UN BOCCONCINO E LUI RIMANEVA A CASA TRANQUILLO. ORA INVECE APPENA SI ACCORGE CHE
DEVO USCIRE, SI METTE DAVANTI ALLA PORTA DI CASA E NON C'E' NIENTE DA FARE, IN
QUESTI CASI GLI DEVO LANCIARE UN BOCCONCINO E LETTERALMENTE
SCAPPARE.
LO PORTO FUORI 3-4 VOLTE AL GIORNO E SPESSO LO LASCIO LIBERO PER FARLO CORRERE E
COSI' SCARICARE LA SUA VIVACITA', MA LUI E' INSTANCABILE HA ANCHE A DISPOSIZIONE
UN TERRAZZO ENORME E DEI GIOCHI ADATTI A LUI.
NEI MESI DI LUGLIO E AGOSTO SONO STATA A CASA IN FERIE, MA A SETTEMBRE
RICOMINCIO A LAVORARE ED IL PROBLEMA SI PRESENTERA' OGNI MATTINA. LO SO CHE
SOFFRE LA SOLITUDINE MA COME POSSO RISOLVERE IL PROBLEMA?
GRAZIE INFINITE MERY
R.:
Salve,
le consiglio
urgentemente di rivolgersi ad un Comportamentalista della sua zona per
risolvere, quasi sicuramente, un problema ormai sempre più diffuso:
l'Ansia da separazione.
Si tratta di un problema comportamentale "indotto", involontariamente, da noi
esseri umani.
La causa va cercata nel rapporto che abbiamo instaurato con il nostro cane.
Bisogna in questi casi, quindi lavorare su un corretto rapporto, su un giusto
posizionamento gerarchico tra lei e il suo cane e di conseguenza sulla sicurezza
e l'autostima del suo cane.
Mi faccia sapere
Flavia Baccile
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ATTENZIONE MORBOSA
NEI CONFRONTI DEL GUINZAGLIO 2
D.:
Salve Flavia,
Innanzitutto grazie per avermi risposto celermente. Il problema del guinzaglio
si è manifestato subito, cioè da quando Raul è arrivato al rifugio.
La prima volta che sono entrata nel box, (novembre2007, all'epoca era ancora
possibile entrare con un guinzaglio in mano,e poterglielo agganciare al collare)
dopo che gli ho messo il guinzaglio lui si è girato verso quest'ultimo,
prendendone un pezzo in bocca... e tirandolo, a seguito di ciò proprio per non
entrare in competizione con Raul, ho assunto l'atteggiamento d'indifferenza
lasciandoglielo e uscendo dal box. A seguito di ciò dopo 2 o 3 tentativi,
mollava il guinzaglio e riuscivo a portarlo fuori. Nel tempo invece è successo
che di fronte a questo mio atteggiamento la sua prima reazione è sempre quella
di mollare il guinzaglio e andare verso la porta del box, in direzione della
persona che è appena uscita. Nel momento in cui lui molla il guinzaglio, io mi
riavvicino e rientro nel box, subito lui si riavvicina al guinzaglio e si
riaccuccia con questo in bocca.
Questa sequenza , guinzaglio in bocca, persona che si allontana, RAUL molla
guinzaglio, persona si riavvicina, di nuovo guinzaglio in bocca, può durare
anche ore.
L'atteggiamento è peggiorato nel misura in cui, inizialmente si poteva entrare
nel box con guinzaglio in mano, e si riusciva a metterglielo, successivamente ed
attualmente il problema è degenerato perché ora se si entra nel box con
guinzaglio visibile in mano, (basta anche semplicemente passare davanti al box
con un guinzaglio) Raul si alza su due zampe saltandoti addosso per cercare di
prendere il guinzaglio, in questa fase il cane non è gestibile, è questo il
motivo dei "morsi" il cane salta senza controllo perché il suo obiettivo è
prendere il guinzaglio che si ha in mano, e quindi così facendo diventa
pericoloso perché con la bocca aperta può prenderti da qualsiasi parte,
facendoti del male.
C'è da dire che in tutti questi mesi, Raul non è uscito regolarmente dal box, a
causa di lavori in corso nel rifugio, e secondo motivo, a causa di questo
problema con guinzaglio, quindi le poche uscite lo hanno reso ancora più
stressato.
Considerando che bisogna lavorare per forza di cose all'interno del box, perché
farlo uscire è un impresa, oltre al cibo e a me stessa come elemento distraente
non ho potuto utilizzare, ma sono volentieri propensa ad accogliere consigli e
nuove modalità d'interazione.
Oltre a me, Raul interagisce con il guardiano del rifugio, che conosce e vede
tutti i giorni, CON LA QUALE HA UN BUON RAPPORTO. Preciso che da quando Raul è
arrivato al rifugio, non sono mai stati praticati giochi che includessero l'uso
della bocca, es tira e molla, o giochi lasciati nel box.
In queste ultime settimane, dopo tutti i vari tentativi effettuati una volta
che entro nel box, riesco a farlo uscire, sopratutto quando ci avviciniamo alla
porta del box, perché comunque lui associa guinzaglio ad uscita, quindi alla
fine desiste...anche se lungo il tragitto dal box al paddoch a volte capita che
con la bocca cerchi di prendere il guinzaglio.
Sperò di essere riuscita a darle maggiori dettagli perlomeno più specifici.
Grazie ancora per disponibilità.
Elisabetta
R.:
Salve Elisabetta,
alla luce di tutto quello che mi hai scritto penso che quel tipo di esercizio
con il guinzaglio abbia portato Raul ad innervosirsi sempre più perché proprio a
causa del guinzaglio non usciva con te dal suo box.
Se il tuo obiettivo è quello di regalargli momenti di sgambamento e di
interazione col mondo esterno, ovviamente attraverso il guinzaglio, dobbiamo
provare ad arrivare a tale obiettivo facendo in modo che il nostro guinzaglio
resti uno strumento di aiuto e non un ostacolo.
Detto questo, ti consiglio di ricominciare con la tecnica iniziale di lasciare a
Raul il guinzaglio se prova a morderlo e dirigerti verso l'uscita del box.
In quel momento però, invece di andare a riprendere il guinzaglio a terra, ti
propongo di tirare fuori dalla tasca un secondo guinzaglio (ma anche terzo e
quarto se serve) provare a metterglielo e finalmente guadagnare l'uscita, cosa a
mio avviso ancora più importante dell'accettazione del guinzaglio ORA.
Una volta che siete fuori, lavora con sessioni molto brevi, cercando di fargli
scoprire che attraverso questa sequenza, arriva ad interagire con altri odori,
contesti, ecc.
Altra cosa che ti propongo è quella di fargli scoprire il GIOCO, mentre è al
guinzaglio, attraverso le palline senza mai strappargliele dalla bocca.
Potresti già nel box tirargli una pallina e fargli scoprire come giocare senza
MAI cercare di appropriartene, se dovesse riportarla a te, potresti rilanciarla
subito e così per 2-3 volte, altrimenti, per indurlo a giocare con te, laddove
lui non te la riporta la sua, potresti tirare fuori una seconda pallina identica
a quella lanciata e giocare da sola con la tua, nella speranza che lui sia
spinto a lasciare la sua e venire a giocare con te e la pallina.
Così facendo all'inizio, potrebbe deconcentrarsi dal guinzaglio e fare qualche
passo con guinzaglio e pallina in bocca.
Spero di essere stata chiara altrimenti ci possiamo sentire telefonicamente per
i dettagli.
Buon lavoro un abbraccio a Raul!!!
Flavia
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Vorrei acquistare un cocker ...
D.:
C
ara
dottoressa sono una studentessa universitaria che avrebbe intenzione di
acquistare un cocker ma vorrei avere maggiori informazioni su questa razza...se
esiste il cocker che resta piccolo o se cresce diventando di media taglia...
quali sono le cose che più gli piacciono.. che tipo di cure devo avere nei suoi
confronti visto che lo dovrò tenere a casa..la prego mi aiuti lei..
R.:
Salve,
per quanto riguarda la mole il cocker spaniel inglese oscilla tra i 12-14 kg,
mentre il cocker spaniel americano oscilla tra i 10-12 kg, quindi taglia
piccola.
Per quanto riguarda le cure, sicuramente in generale quelle necessarie per
qualsiasi cucciolo e quindi:
1) LA SCUOLA CUCCIOLI per mettere il cucciolo nella condizione di conoscere e
socializzare con la sua specie, cosa altrimenti sempre più rara per i nostri
cani urbani;
2) UN CORSO DI EDUCAZIONE base alla convivenza con un branco "umano" e con tutto
quello che ne consegue nella convivenza in città;
ma da subito e regolarmente tanto MOVIMENTO considerando che il cane prescelto è
una razza di cane DA CACCIA, quindi con un grandissimo bisogno e piacere nel
seguire piste di odori sfruttando il portentoso olfatto che possiede, è un
grande nuotatore, esuberante e per nulla adatto a sonnecchiare tutto il giorno
in casa.
Il cocker è dolce ed affettuoso capace di interagire in maniera attiva ed
allegra con l'uomo e la sua specie.
Se ha bisogno di altre informazioni mi faccia sapere
In bocca al lupo per la scelta... e ci mandi una foto del suo nuovo amico se
vuole.
Flavia Baccile
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Uno dei
miei due cani è morto e l'altro sente la sua mancanza
D.:
AVEVO
DUE CANI NUTELLA E MAYA GIOVEDI NUTELLA è MORTA ADESSO MAYA DI 10 MESI SENTE LA
SUA MANCANZA SE PRENDO UN CUCCIOLO PER FARGLI COMPAGNIA VISTO CHE MAYA è
ARRIVATA IN CASA A 2 MESI ED è SEMPRE STATA IN COMPAGNIA. VOLEVO SAPERE SE
FACCIO BENE,
R.:
Salve,
mi dispiace per Nutella!!
Teoricamente l'idea di portare a casa un cucciolo per Maya potrebbe essere una
buona idea, ma attenzione!
L'eventuale nuovo cane dovrà essere "desiderato" sia per Maya sia per voi, nel
senso che la finalità non dovrà essere solo quella della compagnia per un cane
che avete già ma anche quella di voler instaurare anche voi un nuovo rapporto
con il cucciolo, cercando di evitare confronti e paragoni con cani che abbiamo
già avuto e predisponendoci nel migliore dei modi verso questo altro cane.
Detto questo è importante considerare alcuni punti in funzione del cane che
abbiamo già a casa con noi, prima di scegliere: l'età, la mole, il sesso, quando
è possibile l'indole, ecc. del cucciolo.
Da dove mi scrive? se vive nella provincia di Chieti potrei aiutarla io nella
scelta mirata del cucciolo.
Mi faccia sapere
Flavia Baccile
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ATTENZIONE MORBOSA
NEI CONFRONTI DEL GUINZAGLIO
D.:
SALVE FLAVIA, MI CHIAMO ELISABETTA SONO UN
EDUCATORE CINOFILO, E LE SCRIVO DA CAGLIARI. MILKO CONGIA MIO COLLEGA MI HA CONSIGLIATO DI RIVOLGERMI A LEI.
LAVORO COME VOLONTARIA ALL'INTERNO DI UN RIFUGIO IN PROVINCIA DI CAGLIARI, IL PROBLEMA IN PARTICOLARE E' CON RAUL, UN PITTBULL DI CIRCA 5 ANNI, ARRIVATO AL RIFUGIO A NOVEMBRE 2007. DI RAUL SI SA CHE APPARTENEVA AD UN RAGAZZO E CHE ABITAVA IN UN APP
ARTAMENTO. CARATTERIALMENTE SI TRATTA DI UN CANE CHE HA UN BUON LIVELLO DI ATTRAZIONE SOCIALE NEI CONFRONTI DELLE PERSONE, STA ALL'INTERNO
DI UN BOX CHE SE PUR GRANDE HA SICURAMENTE INFLUITO SUL SUO LIVELLO DI STRESS
CHE IN QUESTI MESI E' SALITO DI MOLTO. SIN DAL SUO ARRIVO HA MANIFESTATO UN
ATTENZIONE MORBOSA NEI CONFRONTI DEL GUINZAGLIO, ( LO PRENDE IN BOCCA E LO
SUCCHIA COME SE FOSSE UN CIUCCIO) CHE NELL'ULTIMO PERIODO E ANDATA
DEGENERANDO AL PUNTO CHE RISULTAVA PRATICAMENTE IMPOSSIBILE POTERGLI ANCHE SOLO
FARGLI VEDERE UN GUINZAGLIO, POICHE' LA SOLA VISIONE LO ECCITAVA A TAL PUNTO DA
INDURLO A SALTARE CON LA BOCCA APERTA TENTANDO IN OGNI MODO DI PRENDERE IL
GUINZAGLIO DALLE MANI DI CHI LO POSSEDEVA. TENTANDO DI FARE CIO' HA GIA MORSO
ALCUNE PERSONE SENZA CREARE GROSSI DANNI, MAH LEI MI CAPISCE SI TRATTA DI UN
PITTBULL.......
HO INIZIATO A LAVORARE CON RAUL, CERCANDO DI ATTIRARE LA SUA ATTENZIONE SU
DI ME, ESEMPIO: HO APPESO IL GUINZAGLIO AD UN GANCIO NELL'ESTREMITA' ALTA DEL
BOX, OGNI VOLTA CHE RAUL TENTA DI SALTARE PER PRENDERE IL GUINZAGLIO, IO MI
ALLONTANO DA LUI E FACCIO FINTA DI ANDARMENE VIA...
QUESTO SINO A QUANDO LUI NON MI HA PERMESSO DI PRENDERE IL GUINZAGLIO IN
MANO. MOLTO LENTAMENTE ED IN VARIE FASI, SONO RIUSCITA A TENERE IL GUINZAGLIO
IN MANO ( HO USATO QUELLO A CATENA, PERCHE' CON QUELLO IN TESSUTO SI ECCITA
ANCORA DI PIU') E ACCUCCIATA AL SUO FIANCO GLIELO FACCIO ODORARE E GLIELO PORGO
(L'INTENTO E' DI FARGLI CAPIRE CHE GUINZAGLIO E PERSONA POSSONO COESISTERE,
SENZA DOVER ENTRARE IN COMPETIZIONE. DOPO VARIE SEQUENZE SONO RIUSCITA A
METTERGLI IL GUINZAGLIO E A PORTARLO NEL PADDOCH ( CHIARAMENTE LA FISSA SUL
GUINZAGLIO CHE LUI HA, MI IMPEDISCE DI PORTARLO FUORI, FARLO DISTRARRE E
DIMINUIRE IL SUO LIVELLO DI STRESS..E QUESTO PEGGIORA LA SITUAZIONE) ALL'INTERNO
DEL PADDOCH HA IL CLASSICO ATTEGGIAMENTO DEL CANE IMPALLATO, CHE NON SA COSA
FARE, GLI PIACE LA PALLINA, MA VISTO L'UTILIZZO DELLA BOCCA CHE HA, NE LIMITO
L'USO.
CERCO DI DISTRARLO CON ESERCIZI
DI
FIUTO, ED ALTERNO CON CONDOTTA AL
GUINZAGLIO QUANDO CI RIESCO....IL PROBLEMA INFATTI E' PRENDERLO IN MANO PERCHE'
LUI LO PRENDE IN BOCCA, E SE NE APPROPRIA.GLI PIACE MOLTO STRUSCIARSI SOTTO
LA VASCHETTA DELL'ACQUA IN MEZZO AL FANGO, PROPRIO PERCHE SI CREA UNA
POZZANGHERA DOVE LUI ADORA BUTTARSI.
HO PROVATO AD INSERIRE UNA FEMMINA DI BOXER ASIA, NEL PADDOCH , LA REAZIONE
E' STATA TENTATIVO DI MONTA, E DAL SUO ATTEGGIAMENTO HO POTUTO CAPIRE CHE SI
TRATTA DI UN CANE CHE NON CONOSCE BENE I RITUALI DI COMPORTAMENTO CON GLI ALTRI
CANI,( PUR NON ESSENDO AGGRESSIVO VOLUTAMENTE,) MA ASIA LO HA RIMESSO SUBITO
APPOSTO CON UN SEMPLICE RINGHIO, ( LA SUA REAZIONE E' STATA DI PAURA)DOPO VARI
TENTATIVI RAUL SI E' RIDIMENSIONATO NEI CONFRONTI DELLA FEMMINA, AL PUNTO CHE
HO PROVATO A METTERLI ASSIEME NEL BOX, PENSANDO CHE LA PRESENZA DI UN ALTRO
CONSPECIFICO, POTESSE ESSERGLI DI GIOVAMENTO...
IL RISULTATO E STATO CHE A DISTANZA DI 4 GIORNI HO DOVUTO SEPARLI, PERCHE'
RAUL MONTANDO ASIA ( FEMMINA STERILIZZATA) HA TENTATO DI MORSICARLA PRESO
DALL'ECCITAZIONE.
ULTIMAMENTE RAUL, EFFETTUA MONTA ANCHE NEI MIEI CONFRONTI, COSA CHE NON
AVEVA MAI FATTO. DAL TIPO DI MONTA E VISTA LA SUA SITUAZIONE, SONO CONVINTA CHE
SI TRATTI DI MONTA SESSUALE, DI ECCITAZIONE....AGGIUNGO CHE IN QUESTA
SITUAZIONE DIVENTA PERICOLOSO PERCHE' TENDE A MORDICCHIARE, DOVE CAPITA.
PER LA FISSA SUL GUINZAGLIO, HO PROVATO AD UTILIZZARE ANCHE IL CIBO COME
ELEMENTO DISTRAENTE, BOCCONCINI SPARSI NEL BOX, FUNZIONA TEMPORANEAMENTE ED E'
UN PAIATIVO, POI RIATTACCA CON LA FISSA SUL GUINZAGLIO.
PRECISO CHE RAUL E' ANCORA INTEGRO, NON STERILIZZATO.
LE CHIEDO GENTILMENTE UN PARERE, ANCHE PERCHE' IN QUESTE CONDIZIONI, RAUL
AD OGGI RISULTA ESSERE UN CANE CON UN LIVELLO DI ADOTTABILITA' PARI A ZERO, PUR
NON ESSENDO UN CANE AGGRESSIVO.
immagino che la fissa sul guinzaglio, sia una modalità messa in uso dal
vecchio proprietario con Raul, tipo gioco tira e molla, oppure ancora cane da
solo in casa con guinzaglio in bocca che funge da scarica tensione, in realtà
nessuno lo sa, anche perché il proprietario è morto.
SPERO DI ESSERMI SPIEGATA BENE, QUALORA AVESSE BISOGNO DI CHIARIMENTI LE LASCIO
LA MIA EMAIL
---------- IL MIO NUMERO CELL.-------------, CHIARAMENTE NELL'EVENTUALITA'
LA RICHIAMEREI IO. GRAZIE ANCORA!
R.:
Salve Elisabetta,
è chiaro che in mancanza di un'anamnesi sul caso facciamo più fatica a
costruire un quadro chiaro della situazione, individuare le cause dei problemi
ecc.
Puoi però darmi altre informazioni in merito?
Fin dal tuo primo approccio con Raul, di fronte al suo atteggiamento con il
guinzaglio, tu come hai reagito?
Hai già provato nel momento in cui Raul tira e morde il guinzaglio dalle tue
mani a lasciarlo cadere a terra e ad andare via sistematicamente in silenzio? se
hai già provato, quali le reazioni?
Oltre te, esiste qualcun'altro che interagisce quotidianamente con Raul? In che
modo?
Hai parlato di morsi dati da Raul, mi spieghi meglio a chi e in quali
circostanze?
In alternativa al cibo, quali attività "distraenti" usi?
attendo notizie
Flavia
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Vive con ansia
l'arrivo di un altro cane
D.:
Gen
.ma
Dott.ssa
fino ad una settimana fa io e mio marito abbiamo avuto in casa (con
giardino) un bellissimo cocker femmina di 4 anni, Penelope, adorata come
una figlia.
Naturalmente le abbiamo insegnato a gestire i suoi spazi in giardino, ha i
suoi orari per magiare, per passeggiare anche fuori casa, insomma abbiamo
cercato di insegnarle tutto ciò che un cane deve fare per essere rispettoso
dei nostri spazi.
Ha sempre avuto però un forte senso del territorio e della proprietà, tutti
coloro che suonano al cancello sono estranei e tali rimangono anche dopo
diverse frequentazioni, assume un comportamento determinato e insofferente
verso gli altri cani che le si avvicinano.
Da qualche giorno abbiamo adottato un cocker maschio di 3 mesi: lungi
dall'essere quel fratellino che volevamo per lei, ora Penelope vive una
situazione di stress, sono 4 giorni che ringhia al piccolo che tenta di
avvicinarsi per giocare, ho paura a lasciarli soli in giardino quando noi
siamo al lavoro.
Stiamo provando con le buone, cioè senza dare troppe attenzioni al piccolo e
continuando a tenere lo stesso atteggiamento con lei, ovviamente, ma non
serve a nulla, il suo atteggiamento è sempre ostile. Dato che per lei mio
marito è il capobranco, penso che solo lui con determinati atteggiamenti
possa risolvere la situazione.
Ci dà una mano ed un consiglio?
Grazie
Arianna e Stefano
R.:
Salve
Arianna,
solitamente se un cane è ben "socializzato" e ben inserito da un punto di
vista gerarchico nel gruppo familiare, non dovrebbe vivere con ansia
l'arrivo di un altro cane soprattutto se cucciolo.
Non so quindi se questi parametri si confanno a Penelope, nel qual caso il
rifiuto iniziale (per es. il ringhio) nasce solo dal senso di "novità" e
"confusione" che subodora suo malgrado.
Se così fosse bisognerà solo avere tanta pazienza con lei e garantirle una
continuità affettiva, ludica, fisica e gradualmente imparerà ad accettare il
nuovo arrivato che, mi aspetto, sia sempre accondiscendente, servile,
propositivo e paziente verso Penelope.
In caso contrario bisogna assolutamente rivedere:
- 1) la gerarchia perché Penelope rifiutando il cucciolo, potrebbe voler
mettere al sicuro il rapporto di leadership che, nel tempo si è creata con
voi, a discapito di ogni ingerenza esterna;
- 2) la capacità di Penelope di interagire con la sua SPECIE, percorso che
si presenta ai cani dai primissimi mesi di vita in poi;
Provate quindi ad individuare lei e suo marito la causa e poi agite, sempre
all'unisono e con coerenza, di conseguenza.
Fatemi sapere.
Buon lavoro e un "in bocca al lupo speciale" a Penelope.
Flavia Baccile
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Marcare continuamente il territorio può dipendere da insicurezza
D.:
Gentile dott.ssa Flavia ho due
questioni da porle:
circa un anno fa ho preso al canile un meticcio lupoide (maschio) che allora
aveva un anno e mezzo. Aveva paura di tutto (oggetti, persone, luoghi,
rumori...), ma essendo l'inizio poteva anche essere normale. Ora, dopo circa
un anno appunto, è migliorato ma non è ancora del tutto sereno e tranquillo.
Con le persone soprattutto è ancora molto diffidente e non si fa avvicinare
volentieri (senza però ringhiare o altro). Inoltre ha difficoltà a restarmi
vicino e calmo in posti pubblici anche se conosciuti perché fosse per lui
starebbe tutto il tempo a correre avanti e indietro ad annusare ogni
millimetro per marcare il territorio in modo quasi maniacale. C'è qualcosa
che posso fare per calmarlo e rassicurarlo? Qualche gesto in particolare?
Preciso che da quasi due mesi frequento anche un corso di base di educazione
cinofila che mi ha aiutato in generale nel rapporto col cane ma non ha
risolto questi due problemi.
In attesa di un suo chiarimento le mando cordiali saluti e la ringrazio.
R.:
Salve,
molto positiva la scelta
di frequentare un corso di Educazione Cinofila, ma il suo Educatore non è
anche un Comportamentalista? Perché in questo caso avrebbe potuto, oltre che
introdurla all'educazione base, anche trovare una causa alle paure e ai
timori del suo cane.
Per quanto riguarda la difficoltà del suo cane di avvicinarsi alle persone,
non avendo altri elementi, le consiglio di aspettare che sia il suo cane a
mostrare interesse e voglia di annusare eventualmente qualcuno e non il
contrario.
Se il suo cane si innervosisce al contatto con le persone, eviti tale
contatto e aspetti una sua iniziativa. Solo così smetterà di subire
iniziative altrui.
Per quanto riguarda il bisogno di marcare continuamente, può nascere, nei
cani molto insicuri, dal bisogno di circondarsi continuamente del proprio
odore avendo così la conferma di esistere, e di ritrovare un contesto
ambientale noto.
Buon Lavoro
Flavia Baccile
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Il cane ha preso il sopravvento
D.:
Egr. dott.ssa Bacile
la contatto perché ho davvero bisogno di un parere. Ho un cane, meticcio,
entrato in casa da piccolissimo e salvato da morte sicura. Ora ha un anno e
4 mesi ed è veramente un cane difficile. Mi creda non so in cosa ho
sbagliato, perché ho sempre avuto cani sin da piccola e tutti molto educati
e rispettosi, ma lui ha una personalità complessa, è molto intelligente ma
usa la sua intelligenza solo per ciò che gli conviene (pranzo, uscite etc..),
sporca ancora in casa come e quando crede, nonostante esca 4 volte al di, si
mette poi da solo in punizione ma io comunque lo picchio ( e mi costa). E'
di stazza molto alta e forte ed ha la pessima abitudine di saltarci addosso
prendendo furiose rincorse, come forti spintoni, a volte facendo molto male.
In casa non possono entrare estranei, compresi i miei nipotini e siamo
costretti a chiuderlo ...ma quello di cui proprio sono preoccupata e la sua
aggressività. Uscire con lui è davvero difficile, aggredisce chiunque;
adulti, bambini (in particolare loro) senza un reale motivo. Certo, io ci
sto molto attenta, guinzaglio corto museruola sono d'obbligo..ma, spesso la
sua forza è superiore alla mia e questo mi fa davvero paura anche perché per
uscire dal parco devo attraversare un'area in cui giocano i bambini e lei lo
sa, semmai dovesse solo sfiorare uno di loro, partirebbero denuncie e chissà
se non di peggio (come l'abbattimento). Mi creda, talune volte per bloccare
il suo impeto me lo sono trovato contro mordendomi (senza stringere)
rabbioso. Non le dico, poi, uscire di casa senza di lui la lotta che è!
Quasi come se non accettasse il fatto d'esser messo in disparte, abbaia e
morde le braccia con rabbia per trattenerci.
In casa siamo io e mia madre, forse lo sbaglio è k l'abbiamo viziato troppo?
Forse con gli altri ho avuto più distacco con lui molte più attenzioni.
Aggiungo poi k non ha fatto ancora l'antirabbica. Il veterinario sostiene k
si è imposto come leader perché siamo 2 donne e anche se animale avverte la
differenza e la supremazia maschile...Io non so. Ora la mia domanda,
scusandomi per esser stata prolissa, è se lei ritiene k il problema possa
essere risolto senza l'ausilio di specialisti o è indispensabile l'aiuto di
competenti? Io, tra l'altro, sono anche disoccupata e certe supporti
purtroppo costano, già una volta lo stavo dando in adozione ad un ragazzo
con le terre, ma 2 ore prima l'ho chiamato perché proprio non me la sono
sentita di darlo via..ora, mio malgrado, un po' me ne sto pentendo.
La ringrazio per un'eventuale risposta
Roberta A.
R.:
Salve,
il quadro che mi descrive della
vostra situazione nasce dalla mancanza, non appena il suo cucciolo è
arrivato in casa, di una educazione assistita.
Bisogna sfatare il mito secondo il quale possiamo fare da soli con i cani,
li conosciamo troppo poco a livello sensoriale, cognitivo, caratteriale per
evitare errori come questi dettati esclusivamente dalla nostra "non
conoscenza", dalla nostra incapacità di imparare a "comunicare" seriamente
con i cani. Mi riferisco all'uso erroneo che il suo cane ha della bocca,
alla gestione dei bisogni, al saltare addosso, ad un rapporto gerarchico
squilibrato che sfocia in aggressività.
Questi sono tutti problemi che durante una educazione di base vengono
gestiti preventivamente per mettere il cucciolo nelle condizioni di vivere
una vita urbana serena nel rapporto con l'uomo.
Mi dispiace ma è necessario che la sua situazione venga gestita al più
presto e risolta, per quanto possibile, da un Comportamentalista che potrà
lavorare sul vostro rapporto gerarchico in primis e poi su tutto il resto.
Le consiglio di non temporeggiare vista l'età del suo cane.
Se ha difficoltà a rivolgersi ad un esperto mi faccia sapere potrei aiutarla
nella ricerca.
Buona Fortuna
Flavia Baccile
D.:
Egr. dottoressa
la ringrazio per la sua risposta, è stata la prima volta in assoluto che
rivolgevo un quesito ad uno specialista su internet e sono stata veramente
felice di verificarne l'efficacia.
Mio malgrado non so se riuscirò a seguire il suo consiglio, ma come lei
dice, è altresì impossibile gestire da sola l'attuale situazione.
Vorrei approfittare ancora della sua gentilezza chiedendole di indicarmi, se
le è possibile (io vivo a Napoli città), qualche centro o specialista da
contattare per avere almeno un'idea sui costi da sostenere.
La ringrazio nuovamente per la sua disponibilità.
Cordiali saluti
Roberta A.
R.:
Salve,
purtroppo non
conosco bene la realtà della sua città, le posso però consigliare di
rivolgersi ai professionisti A.P.N.E.C. (Associazione Professionale
Nazionale Educatori Cinofili),di cui anch'io faccio parte in Abruzzo, della
sua Regione.
Le indico i nominativi e recapiti che può trovare comunque sul sito:
www.apnec.org alla voce "Le Regioni"
Laura Ferrigno: 081 937043 - 347 7050581
Bartiromo Donatella
Buongiovanni Mariaconcetta
Mi faccia sapere
Buona fortuna
Flavia Baccile
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Il cane adulto urina in casa
D.:
Gentile dott.ssa Flavia,
due anni fa' e' entrato a far parte della nostra famiglia Billi un chihuahua,
acquistato presso un buon allevatore, ho sempre avuto problemi per
l'alimentazione perché rifiutava il cibo secco però alla fine mi sono rassegnata
e cucino per lui solo cibo umido del tipo:pollo,coniglio,carne,minestrina ecc
... ma un'altra cosa , aveva paura della ciotola ,di nascosto lo osservavo a
volte preso dai morsi della fame si avvicinava allungandosi come se stesse
rubando prendeva un pezzo di cibo e scappava terrorizzato poi si riavvicinava
ancora tremante,non Le dico quante ne ho cambiate,pensavo"sarà la forma oppure
il colore".insomma non volevo che morisse di fame e alla fine ho optato per
mettergli il cibo per terra,quindi a tutto'oggi mangia per terra.
Ora c´e´ un altro problema fino a 15 giorni per i suoi bisogni usava il
tappetino assorbente e´ sempre stato bravissimo, poi ho notato che giustamente
da maschio , siccome il tappeto e´ posizionato in una stanza vicino ad un
armadio, stufo di fare pipì accovacciato ha iniziato a prendere di mira l´anta
dell´armadio,allora io cosa ho fatto, ho alzato il tappetino e fissato con un
nastro adesivo all´anta riparandola così dai suoi schizzi, risultato non fa´
più i suoi bisogni sul tappeto ma sullo spigolo della cassapanca, dello
stendibiancheria e copricalorifero, premetto che non lo ho mai sgridato anche
perché non lo ho mai colto sul fatto ....cosa faccio???Mi dicevano che questa
razza e´ un po´ nevrotica e testarda , oppure mi e´ capitato un soggetto
particolare? riuscirò almeno per quanto riguarda i suoi bisogni a riportarlo
alle abitudini precedenti oppure mi devo rassegnare come per l´alimentazione?
La ringrazio per una sua eventuale risposta e sarà graditissimo anche il più
piccolo consiglio.
Cordiali saluti Donatella (BS)
R.:
Salve,
nella sua email non spiega la motivazione che l'ha spinta ad utilizzare i
tappetini per i bisogni in casa, nè mi dice se Billi fuori casa i bisogni li fa
tranquillamente.
L'utilizzo dei tappetini porta inevitabilmente alla conseguenza che il cane
arrivi a "debordare" e urinare anche al di fuori senza pensare di commettere
alcuna infrazione, in fondo lei lo ha autorizzato da sempre ad urinare IN CASA.
Per Billi può non essere chiaro, evidente, naturale come lo può essere per noi
che il tappetino è una cosa e il resto della casa altro. Per Billi evidentemente
nell'area interna alla vostra abitazione è LECITO urinare. E questa idea è
difficile, ora che Billi è adulto, da scardinare nella sua mente.
Avrebbe potuto da cucciolo portarlo con grande frequenza e in momenti ben
precisi fuori in giardino per fargli comprendere che lo spazio adibito ai
bisogni era "cosa diversa" da casa, ora è più difficile lavorare in tal senso ma
perché dovrebbe lavorare nel RECUPERO di un comportamento e non per la razza
difficile. Dovrebbe provare a portarlo fuori continuamente, premiare l'eventuale
esito positivo, cominciare ad eliminare molto gradualmente il tappetino e
lavorare simultaneamente anche sulla sua sicurezza perché gli schizzi di cui
parla potrebbero nascere dal bisogno di marcare i suoi spazi per rassicurarsi
sentendo il suo odore.
Flavia Baccile
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Cane adulto, timido e pauroso
D.:
Dott. Flavia Baccile sono una
ragazza di 17 anni, quasi due anni fa ho preso un cane di razza bullmastiff in
un negozio, quando mi è arrivata a casa aveva 4 mesi ed era timida da quello che
mi avevano detto io piano piano ho incominciato a portarla a spasso ma lei non
veniva aveva paura di tutto quello che vedeva ma secondo me era normale solo che
ora che ha due anni a maggio è sempre uguale ho cercato di abituarla!! in giro
ci viene ma quando vede una persona che non conosce si abbassa tutta e cerca di
cambiare direzione. Io sto facendo di tutto. cosa posso fare?
R.:
Salve
normalmente un cane adulto non si spaventa facilmente se nei primissimi mesi di
vita è messo nelle condizioni di "conoscere" quanto più possibile, un mondo che
a lui non appartiene: il mondo urbano popolato di persone tutte diverse tra
loro, animali diversi da lui, rumori, ecc.
Evidentemente nel suo caso tutto ciò non è stato possibile per il suo cane che
ora, nonostante gli anni passino, cresce con un bagaglio di conoscenze
probabilmente ridotto e quindi di fronte a certe situazioni, le più banali e
quotidiane per noi, può spaventarsi, mettersi in difesa e chiudersi sempre più.
Questo tipo di situazioni, spesso comporta anche un abbassamento del livello di
sicurezza e di autostima nel cane.
Cosa fare? mettere, fin da subito, il suo cane nelle condizioni di "riscoprire"
con molta calma e dolcezza tutto ciò che la spaventa attraverso un processo di
desensibilizzazione.
Ovviamente le consiglio di iniziare questo percorso con l'ausilio di un esperto
in grado di perfezionare tutte le tecniche del caso nello specifico.
Flavia Baccile
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CANE E
GATTO, CONVIVENZA POSSIBILE?
D.:
Salve, sono Isabella e le scrivo con la speranza di
ricevere una sua opinione riguardo alla convivenza
fra cani e gatti.
Mi
sono trasferita da Roma a Città S.Angelo (PE),
in una casa in campagna
da
quasi due anni e ovviamente, ho portato con me
il mio micio cittadino di circa otto anni: un
trovatello molto intelligente ed affettuoso che
dopo una vita in appartamento ora è finalmente
libero di scorrazzare fra la casa, il giardino
e la campagna : una stimolante situazione a cui
si è ambientato felicemente. Sia io ke mio
marito lo consideriamo un membro effettivo della
famiglia ed anke se ci piacerebbe molto avere un
cane siamo estremamente dubbiosi e titubanti xkè
temiamo ke ci possano essere dei problemi di
convivenza e di accettazione e ke x lui possa
essere una grande violenza dover dividere il
proprio territorio e i propri padroncini con il
futuro arrivato.
Proprio x questo motivo, vorrei prendere un
cucciolo di pochissimi mesi da un canile con
l’augurio ke essendo così piccolo e sapendo dare
le giuste attenzioni a entrambe non si scatenino
gelosie e problemi ma prima di fare questo
importante passo, x il bene di tutti, avrei
bisogno di maggiori certezze , informazioni e
consigli.
La
ringrazio anticipatamente, cordiali saluti
Isabella
R.:
Salve
Isabella,
molto saggio da parte sua valutare
preventivamente le conseguenze di una convivenza
"allargata" dalla presenza di un cucciolo di
cane.
Per quanto sia quasi sempre auspicabile
accettare, nella nostra vita, l'amore infinito
di un cane, a volte, come in questo caso,
bisogna fermarsi a riflettere.
Il suo micio è un gatto adulto abituato a
sentire i suoi spazi,e il rapporto con voi, come
esclusivi; l'arrivo di un ospite di specie
diversa non è detto che venga accettato
serenamente e dipenderà esclusivamente dal
carattere del suo micio.
Deve considerare che i "registi" nel rapporto
tra cane e gatto solitamente sono quasi sempre i
gatti, nel senso che se sono cresciuti senza
timori particolari nei confronti dei cani,
saranno disposti all'interazione o
all'indifferenza; in caso contrario, se
avvertiti come nemici, tenderanno a scappare,
reagire con paura e aggressività scatenando nel
cane l'istinto di inseguimento, di predazione
ecc.
Sicuramente la scelta di un cane deve orientarsi
verso un cucciolo al quale proporre, in maniera
mirata e gestita il gatto, oppure verso un cane
adulto di cui conosce il livello di interazione
nei confronti dei gatti.
La fase successiva prevede, qualora si decida di
procedere, la presentazione del nuovo arrivato
al micio di casa in territorio neutro senza mai
sottrargli coccole ed attenzioni e soprattutto
senza avere mai fretta.
Buona meditazione e un abbraccio al micio
Flavia Baccile
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comportamenti
anomali
D.:
Buongiorno,
scrivo a Voi per avere qualche consiglio su alcuni comportamenti di una cane
meticcio di pastore tedesco (razza predominante per i colori del cane) alquanto
anomali. Il cane fu preso da me al canile comunale di P. (dove risiedo) il
giorno 13.10.2007 (data mio compleanno) ed il cane mi dissero aveva circa 4
mesi. Io l'ho portato a casa dove ho un giardino di circa 400 mq con relativa
siepe in auro, il giardino è completamente in erba inglese e vari alberi.
Naturalmente il cane è stato fornito di microchip ho fatto fare la toletta e
vaccinazione con richiamo dopo un mese con relativo libretto sanitario poi
periodicamente metto gocce antipulci e antizecche. Il cane ha comportamenti
decisamente anomali nonostante il mio affetto quello delle mie due figlie e di
mia moglie, non viene mai quando lo chiami è sempre nascosto dietro la siepe non
abbaia quasi mai se non per paure proprie legate ad oggetti strani in giardino,
non dorme nella sua splendida cuccia anche quando piove e diluvia dopo che la
stessa è stata lavata perché sporca fa buche a livello
di pozzi artesiani anche quando piove ed a costo di non mangiare. Ma tutto ciò è
normale? A me sembra proprio di no. Dimenticavo, il cane quasi tutti i giorni lo
facciamo entrare in casa, nel seminterrato, proprio per cercare di farlo
socializzare inoltre io quando non piove gli faccio fare una bella passeggiata
giornaliera a guinzaglio. Spero tanto che mi potete aiutare, prima che decido di
restituire lo stesso cane al canile da dove proviene.
Grazie in anticipo.
S.
R.:
Salve, sig. S.,
in merito alla email da lei inviata al sito
www.zampette.it, provo ad aiutarla, pur non sapendo come è stata gestita la
scelta della cucciola, al canile, che tipo di esperienza avete avuto in passato
con i cani ecc.:
1) il primo problema che lei lamenta è che la sua cucciola non viene mai quando
la chiama;
il comando "vieni" non si può però dare per scontato e pretendere che il nostro
cane, solo perché lo chiamiamo, debba sempre e comunque venire da noi.
Questo è un comando che si costruisce nel tempo e che nasce solo se c'è un
RAPPORTO CON IL CANE tale da fargli scegliere di venire da noi e lasciare ciò
che sta facendo, annusando, ecc.
2) dice che è sempre nascosta dietro la siepe;
non so come avete gestito l'arrivo della cucciola a casa vostra nei primi
momenti dopo l'affidamento, di certo se la cucciola ha paura di qualcosa o
qualcuno bisogna prenderne atto, capire il perché e soprattutto provare a farle
superare tale stato di disagio;
3) dice che non abbaia quasi mai;
i cani/lupi non abbaiano se non quando è assolutamente necessario! I cani
"urbani" a contatto con l'uomo, a differenza dei progenitori, sono diventati
molto più inclini all'uso delle vocalizzazioni, cosa a volte accettabile altre
volte indice di equilibri da risistemare.
4) la splendida cuccia di cui lei parla non è detto che agli occhi della sua
cucciola arrivi come un posto bello, come luogo di rifugio,sicurezza ecc.
a volte costruiamo o compriamo cucce esteticamente bellissime e gigantesche
pensando che i cani apprezzino spazi mastodontici, in realtà in natura la cuccia
che il cane cerca e crea è "lo stretto necessario" per sentirsi al sicuro.
5) le buche, che tanto fanno penare i proprietari di giardino,rappresentano per
alcuni cani un modo di "interagire": hanno funzione termoregolatrice sia nei
momenti caldi che in quelli freddi, ma creare buche permette anche di sotterrare
e disseppellire oggetti, combattere la noia, la sottostimolazione e se così
fosse il cane ci sta comunicando un disagio forse rappresentato dalla
solitudine, grandissima NEMICA per il cane.
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento ma mi permetto di suggerirle,in
alteranativa al canile, la possibilità di farvi aiutare concretamente, sul
campo, da un comportamentalista della sua regione al fine di darle qualche
suggerimento specifico per la sua situazione, per es. lo stato cognitivo,
emotivo, psicofisico della cucciola, al fine di armonizzare giorno dopo giorno
la convivenza della sua cucciola con lei e la sua famiglia.
Ricordi che cane e uomo hanno molto in comune e tanto da trasmettersi e
insegnarsi, si carichi di pazienza ed entusiasmo e provi a ripartire daccapo!
Mi faccia sapere
Flavia Baccile
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ERA
terrorizzato e mordeva ma L'amore...
08-01-2008 - Ora: 16.05
D.:
Salve sono l'amica di CURT, lo
squaletto di 4 chili mordacchione.
Non c'è un motivo per scrivere se non il più importante di tutti CURT
MIGLIORA!!!
Solo chi ha avuto un cane traumatizzato può capire la gioia nel vederlo
diventare ogni giorno più sereno.
Il mio vuole solo essere un messaggio di aiuto a coloro che hanno preso un cane
al canile, che chi sa che angherie ha subito e che ci mette tanta fatica a
perdere il terrore che si porta dentro. Non mollate!
L'amore lascia il segno in noi umani ed anche in loro.
Non ancora è tutto a posto con Curt ma la strada è stata presa. Questo è davvero
importante
Un caro saluto
R.:
Complimenti e buon lavoro!
Rif:
E' terrorizzato e quando ha paura morde
E' terrorizzato e quando ha
paura morde 2
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SONO
ENTRATI I LADRI, ORA E' TRAUMATIZZATO
D.:
Salve
Dott.ssa Baccile, anche se in ritardo le faccio i miei Auguri di Buon Anno...
Tempo fa le scrivevo perché avevo perso la mia bimba di nome Kira, e le chiedevo
come comportarmi con l'altro cana di nome Ayron, per non farlo ammalare di
solitudine... E bene ora Ayron sta bene e questo grazie anche ai suoi consigli!
Oggi vorrei chiederle un'altra cosa:"l'8 dicembre sono entrati i ladri in casa e
noi non c'eravamo, ma c'era Ayron... qualche giorno fà, lo abbiamo sentito
abbaiare in giardino,e al nostro richiamo non veniva, dopo vari richiami
finalmente rispondeva e veniva, entrava in sala e ci faceva la pipì sul mobile,
(cosa mai successa prima d'ora), il giorno dopo ci siamo accorti che aveva il
collare strettissimo da non passare nemmeno un dito....abbiamo pensato che fosse
stata opera dei ladri entrati nei giorni scorsi... inoltre abbiamo notato che ha
sempre le orecchie basse e non vuole più stare in giardino.
Ora le chiedo, è possibile che questi suoi comportamenti siano dovuti a dei
traumi subiti quando sono entrati i ladri? E come dobbiamo comportarci?
La ringrazio anticipatamente e le invio i miei più cordiali saluti.
Nunzia
R.:
Salve,
non sappiamo cosa può
essere accaduto nella mente di Ayron nel frangente che mi racconta ma è molto
probabile che atteggiamenti inconsueti e timorosi possano derivare da quell'episodio.
In questo caso è opportuno
non forzare mai il cane, ma proporgli spazi (per es. il giardino ecc.) e azioni
a lui familiari con dolcezza, spontaneità e soprattutto attraverso la
gratificazione più alta per lui:gioco oppure cibo.
Provi, se è un cane molto goloso, a proporgli più volte una sorta di caccia al
tesoro in giardino distribuendo a terra molti premi alimentari.
Buon lavoro.
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L'esuberanza va
convertita in "energia positiva"
D.:
Gentile
dottoressa, mi appresto a rispondere ai quesiti che mi ha posto su Chicca.
"Quando Chicca è particolarmente esuberante, Lei e tutta la sua famiglia che
reazione avete?
Lo è sempre e solo in presenza di qualcuno o anche da sola, se resta mai da
sola?"
Dunque quando Chicca e' particolarmente esuberante noi cerchiamo di farla
calmare a volte con una coccola, altre con il secco "NO" diciamo che dipende
tutto da quanto dura la sua esuberanza, all'inizio proviamo con le maniere
dolci, dopo un po' con qualche rimprovero, alla fine la mando a cuccia
severamente, ma come le ripeto, sembra rassegnarsi li' per li', ma basta che
passa una mosca per distrarla e riparte come se niente fosse accaduto.
Saltellando e per niente offesa. (diciamo che l'educazione di Chicca e'
chiaramente compito mio, in quanto passo più tempo con lei)
Diciamo che nella maggior parte dei casi accade quando siamo in casa, ma solo
perché in realtà Chicca resta sola poche ore e cerchiamo di limitargli i spazi a
cucina terrazzo e corridoio impedendole l'ingresso nelle camere, dove ci sn i
probabili "bocconi" da mordicchiare o rompere, ma se qualche volta ci e'
sfuggito qualcosa al rientro lo abbiamo trovato a pezzettini. Quindi credo che
lo farebbe anche quando e' sola se avesse libero accesso ovunque come lo ha in
nostra presenza.
> Una cosa che ho notato negli ultimi periodi e' che lei e' molto furbetta,
perché riconosce subito quando la mia voce si fa severa davvero e quindi capisce
perfettamente che sta facendo qualcosa che non va e prima ancora che la mando a
cuccia lei comincia a camminare rasoterra, ma scodinzolando per niente
spaventata, diciamo più da ruffianella,ma io non mi faccio commuovere anche se
le assicuro e' di una dolcezza infinita.
Spero di averle reso più chiaro il quadro della mia Chicca.
Grazie infinite e rinnovo la mia stima
Cristina
R.:
Salve,
Chicca avrebbe semplicemente bisogno di un Corso di Educazione perché è evidente
che, per quanto vi sforziate, non ha minimamente compreso regole, ammonizioni,
divieti. L'esuberanza di Chicca, che ora sembra essere nociva ed eccessiva,
andrebbe convertita in "energia positiva" per lei e per tutti voi.
Un cane deve essere educato al gioco con l'uomo, deve avere i suoi momenti di
puro e sano divertimento, deve essere abituato all'interazione con i suoi simili
e con le persone, deve conoscere e riconoscere ruoli e regole del suo branco e
molte volte è necessario l'ausilio di un esperto.
Un saluto a Chicca
Flavia Baccile
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SINDROME DA ABBANDONO
D.:
Salve dott.ssa BACCILLE. Abbiamo un
golden retrivier di sette anni. Da circa un anno la nostra Sharon quando non
siamo in casa le combina di tutti i colori. Potrebbe darci qualche suggerimento
al riguardo? Le preciso che durante le ore in cui siamo in casa è il cane più
docile e tranquillo che si possa immaginare.-
R.:
Salve,
molto probabilmente Sharon non è più in grado di sopportare la vostra assenza se
in vostra presenza va tutto bene.
Potrebbe trattarsi di ansia, di noia, di sottostimolazione che la porta, nel
momento in cui resta da sola in casa, a mordere, abbaiare, distruggere.
Non è altro, questo, che un messaggio molto chiaro del suo disagio che in parte
attenua proprio mordendo, abbaiando, distruggendo.
Ricordi che un cane è un animale fortemente sociale, che naturalmente nasce,
vive e muore all'interno di un branco, così come ogni gesto, azione, bisogno è
scandito in funzione del branco. Un cane non è fatto per la solitudine però in
un contesto urbano come il nostro possiamo almeno provare a dargli gli strumenti
per gestire in maniera positiva, serena e costruttiva la solitudine.
Le consiglio di rivolgersi ad un Comportamentalista per studiare il suo caso e
trovare la soluzione per Sharon.
Flavia Baccile
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Testi specifici PER
AIUTARE A COMPRENDERE
D.:
gentile Dott.ssa Flavia mi
chiamo Elisabetta e sono un educatrice cinofila, APNEC, collega di Milko C., le
scrivo da Cagliari, è stato lo stesso Milko che mi ha consigliato di rivolgermi
a lei. Sempre più spesso mi trovo in questi ultimi periodi ad avere a che fare
con cani di rifugi e canili, e mi rendo conto che è difficile, proprio perché
l'ambiente in cui quest'ultimi vivono è molto condizionante, predisporre
un'anamnesi chiara e leggibile del cane, le chiedo quindi se lei può indicarmi
dei testi specifici che affrontano l'argomento in particolare, e se può darmi
indicazioni sulla base di quella che è la sua esperienza professionale. La
ringrazio fin d'ora. Elisabetta
R.:
Salve
Elisabetta, ha ragione, di un cane adulto e/o cucciolo che vive in un canile e
di cui ignoriamo il passato non abbiamo la possibilità di costruirne, attraverso
l'anamnesi, un quadro esustivo e completo a livello di esperienze, paure, ecc.
Mancano molti tasselli, e nel caso di un cucciolo possiamo presumibilmente
individuare le fasi di imprinting, esperienze socializzanti ecc. venute meno.
Molte informazioni che quindi non riusciremo in nessun modo a recuperare,
possiamo e dobbiamo estrapolarle dal vissuto del nostro cane. Bisogna osservare,
dedurre, comprendere atteggiamenti a livello comportamentale, emotivo,
relazionale quando il cane vive nel canile ma soprattutto in una nuova cornice
ambientale quale può essere l'arrivo in una famiglia in seguito ad una adozione.
In generale comunque la mia esperienza in merito ad affidamenti di cani ospiti
nel canile è positiva, nonostante tutto.
Ad eccezione di casi isolati in cui la convivenza nel canile ne ha fortemente
compromesso la condizione, solitamente è possibile lavorare ed ottenere buoni
risultati nell'inserimento di un cane in una famiglia.
Ricordi che i cani del canile sono estremamente duttili ai cambiamenti se
proposti nella giusta maniera.
Può consultare a riguardo i libri e il sito di Luigi Polverini (www.caniecultura.it)
e di Roberto Marchesini (www.robertomarchesini.com),
in particolare gli ultimi testi pubblicati.
Spero di averla aiutata.
Resto a disposizione per qualsiasi altro chiarimento.
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Con un
nuovo cane si deve ripartire come fosse la prima volta
D.:
Gentilissima
dottoressa,
dopo la morte della mia amatissima Wendy, una splendida femmina di Pastore
Tedesco, ho adottato Asia da un a canile a Montesilvano. E' una cagna abbastanza
giovane e quando la vidi nella gabbia dove la tenevano mi fece una tenerezza
assurda, specie quando dall'angolo dove stava rannicchiata venne a darmi una
timidissima leccatina alla mano che avevo infilato dentro e tornò ad accucciarsi
lontano come se avesse perso qualunque speranza di uscire da quella prigione .
Penso che Asia sia una meticcia anche se la scambiano spesso per un Pastore
Tedesco Alsaziano. Mi dissero al canile: "con questa sei tranquillo non
l'abbiamo mai sentita abbaiare!!!" Mi accorsi subito che Asia è una cagna
particolarissima con una miriade di problemi che pensavo potesse superare stando
in una famiglia e invece non
è stato così, dopo un anno e mezzo che sta con me e mia madre ce li ha ancora
tutti ed io non so proprio come aiutarla.
1) Asia tiene le distanze da me e mia madre se la accarezziamo abbassa le
orecchie e timidamente da qualche leccatina alla mano, ma quello che si nota è
che non ha ancora capito che le carezze sono carezze e che può stare tranquilla
che non riceverà botte, Viene se la chiamo solo se ha voglia. Se non ha voglia
non esce dalla cuccia, nemmeno quando torno a casa per fare le feste come tutti
i cani.
2) Non ha mai avuto il benchè minimo interesse a qualsiasi forma di gioco come
la palla, le corse insieme a me ecc. se gioca a correre lo fa solo con altri
cani quando la porto al mare;
3) ha sempre fame e riesce, se le capita, a trangugiare di tutto come se
dovesse essere l'ultimo pasto della sua vita, spesso poi vomita e rimangia anche
ciò che ha rigurgitato: ultimamente ha bevuto un litro e mezzo di olio di
frittura lasciato per errore alla sua portata!!... immagini le conseguenze.
4) non apprende assolutamente niente che non sia collegato al cibo, non da la
zampa e quando provo ad insegnarglielo abbassa le orecchie e si ritira su se
stessa;
5) spesso mangia le proprie feci e non ha scelto un posto fisso dove fare i suoi
bisogni;
6) non ha imparato ad andare a guinzaglio e quando la porto a spasso tira in una
maniera incredibile specialmente i primi 10/15 minuti rischiando di farmi
cadere;
7) non uggiola come tutti i cani che ho avuto per fare richieste, abbaia solo di
notte. Non l'ho mai sentita abbaiare di giorno neanche io;
8) l'unica cosa che fa andare fuori di testa per la felicità è quando prendo in
mano guinzaglio e collare perché capisce che la porto al mare e si piazza subito
dietro al cofano della macchina in attesa;
9) attualmente ospito un gatto che, essendo stato investito da una macchina, ha
una zampa storta. Il gatto va a giocare con lei che di fronte a noi l non ha
reazioni, ma ultimamente l'ho vista prenderle la testa in bocca e stringere fino
a farlo urlare e per questo l'ho punita mentre lo faceva per farle capire che
non doveva. Risultato? il giorno dopo il gatto aveva la testa completamente
insalivata. Quindi vuol dire che ci aveva riprovato di nuovo.
Chiedo scusa per l'elenco chilometrico ma volevo presentarti Asia in tutte le
sue sfaccettature, Se Lei ci capisce qualcosa mi risponda per favore perché,
anche se mi sono affezionato tantissimo ad Asia, non riesco a stabilirci un
rapporto diverso dalla mera convivenza e a volte dalla mera sopportazione. Non
cerco un'altra Wendy, so che i cani hanno caratteri diversi come gli esseri
umani, ma questo mi pare un caso disperato.
La Ringrazio per l'attenzione. Rocco
R.:
Salve
Rocco, è vero
che ogni cane è diverso, ogni cane ha il suo carattere, il suo bagaglio di
esperienze ed è proprio di tutto questo che dobbiamo tenere conto quando si
inizia un nuovo rapporto con un cane.
Dobbiamo, per quanto possibile, evitare i confronti con i nostri cani "storici"
e ripartire come fosse la prima volta.
Non sapendo il trascorso di Asia prima che arrivasse al canile, né quanti anni
aveva quando l'ha portata a casa con lei, oppure da quanto tempo viveva nel
canile, non posso avere un quadro esaustivo e completo della sua situazione.
Sicuramente però le posso dire che se mantiene le distanze, ha paura delle
carezze, non gioca, non "ha imparato ad andare al guinzaglio" come dice lei ecc.
vuol dire semplicemente che con Asia non è mai iniziato il rapporto di cui Asia
aveva bisogno nonostante i suoi sforzi.
Consideri che un cane preso dal canile molto spesso ha una capacità enorme di
adattamento, bisogna però aiutarlo a liberarsi di tutti i condizionamenti
culturali, emotivi, ambientali a cui proprio l'uomo l'ha sottoposto.
Conoscere bene l'universo del cane aiuta molto, e così saprebbe per es. che
"naturalmente" un cane non darebbe mai la zampa al padrone, alcuni cani ciò
nonostante lo fanno per amore e solo per amore o fiducia nei confronti del
padrone, ma si tratta di una forzatura!
Idem per il guinzaglio o i bisogni. Non è il cane che deve capire ma noi che
dobbiamo essere capaci, bravi, pazienti nel lanciare i messaggi giusti ad un
animale diverso da noi a livello cognitivo, sensoriale, percettivo, ecc.
Le consiglio di farsi aiutare da un educatore per ripartire daccapo con Asia e
per riprovare a costruire un nuovo rapporto insieme tenendo conto di tutto ciò
di cui un cane ha bisogno quando si relaziona con una specie diversa.
Buon lavoro e mi faccia sapere
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8 mesi e mezzo e non
accenna a calmarsi...
D.:
Gentilissima dottoressa le
scrivo nuovamente per ringraziarla ancora, per la sua collaborazione e per
sottoporle ulteriori quesiti.
L'esuberanza è una caratteristica prettamente del cucciolo o può essere anche in
età adulta? Fino a quando un cane può considerarsi cucciolo?
Chicca ha già 8 mesi e mezzo e non accenna a calmarsi, anche se al "NO" secco si
quieta per qualche minuto appena si perde di vista ricomincia e questo con
Winnie l'unica delle tre gatte che ci gioca rotolandosi e correndosi dietro
(l'invito al gioco parte anche da Winnie) che le somiglia molto
caratterialmente.
Ma l'esagerazione a mio modestissimo avviso è che se Winnie riposa e quindi non
la segue nei suoi giochi, lei trova di tutto da prendere con la bocca, lanciare
e rincorrere o soprammobili, calzini scarpe, giornali, plastiche varie, insomma
tutto ciò che è a sua altezza o che riesce a raggiungere, da mordicchiare e
portare nella sua cuccia, insomma una ne pensa e cento ne fa continuamente, ha
l'argento vivo, come si suol dire dei bimbi vivacissimi. Ma questa iperattività
potrebbe essere
patologica, come lo e' nel bambino?noi in casa la facciamo giocare, la facciamo
uscire spesso e correre, in realtà si stanca, stramazza sfinita per un oretta e
subito dopo ricomincia con la sua esuberanza, non credo voglia attirare
l'attenzione, perché non credo gli manchi anzi. Io ho avuto sempre animali il
più longevo 15 anni in casa, e non ritengo di essere proprio una sprovveduta in
materia di animali eppure nessuno di loro mi ha rotto cosi tante cose nella sua
vita di quante non ne ha rotte lei in 2 mesi e mezzo che vive con noi. Io
l'adoro e senza farmi vedere ci sorrido anche delle sue marachelle, ma continuo
a domandarmi se finirà quest'agitazione o se dovrò rassegnarmi a convivere con
questa "tempesta". A lei "l'ardua sentenza"
Le rinnovo la stima per le sua preparazione e le auguro un buon lavoro
grazie mille
R.:
Salve
e Bentornata!
Chicca a 8 mesi non è più una cucciola bensì una giovane adolescente che
continua a giocare per il bisogno che ha di misurarsi:
. con se stessa,
. con gli altri,
. con l'ambiente circostante,
. con il ruolo che ha o a cui potrebbe ambire all'interno del suo nuovo branco.
In questa fase spetta a noi il compito di lanciare i messaggi giusti al nostro
cane, di proporgli regole, indicazioni,
gratificazioni, nel rispetto della sua specie e della nostra.
Non dobbiamo mai "subire" il nostro cane né tanto meno fargli subire situazioni
forzate e contro la sua natura.
L'esuberanza di cui parla molto probabilmente nasce dal fatto che Chicca non le
riconosce ancora l'autorevolezza necessaria per interrompere un gioco, o una
azione qualsiasi contraria alla sua volontà.
Bisognerebbe fare con i nostri cani esattamente quello che facciamo con i nostri
figli: EDUCARLI ad una vita
con noi in famiglia.
Nel caso di Chicca, l'uso della bocca nasconde un bisogno di mettersi al centro
dell'attenzione e ottenere una qualsiasi risposta da parte vostra, purché
risposta sia, oppure la necessità di scaricare tensioni, stress, disagi e in
questo caso capire quali e perché.
Quando Chicca è particolarmente esuberante, Lei e tutta la sua famiglia che
reazione avete?
Lo è sempre e solo in presenza di qualcuno o anche da sola, se resta mai da
sola?
Attendo notizie e poi.. l' "ardua sentenza"
Flavia Baccile
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Nel gioco ... morde
D.:
Gentile Dottoressa, sono di
Penne provincia di Pescara e possiedo un bellissimo labrador di 4 mesi. Lui è
adorabile ed è un gran giocherellone, però non riesco ad educarlo sotto alcuni
aspetti; infatti giocando lui morde fortissimo e pur sgridandolo e dandogli dei
piccoli colpetti per farlo smettere continua a farlo e non allevia la tensione
del morso. Inoltre molto spesso chiamandolo fa l'indifferente: quando ad esempio
lo chiamo perché è troppo vicino alla strada o si è allontanato lui non mi
ascolta nè tantomeno torna da me, così mi tocca correre per andare a
recuperarlo. Altre volte invece è successo che seguisse gli altri cani adulti
che possiedo e che si allontanasse con loro, anche qui chiamandolo come una
disperata non mi ha dato retta. Cosa posso fare? Vorrei Rivolgermi ad un
educatore cinofilo che sia della provincia di Pescara ma non ne conosco neanche
uno. Lei potrebbe indirizzarmi da qualcuno? La ringrazio sentitamente.
R.:
Salve
Sonya,
il primo problema che mi presenta, ovvero quello dei MORSI nasce molto
probabilmente da una errata gestione che il suo cucciolo e tutti voi,
inconsapevolmente, fate della sua bocca. Un cucciolo naturalmente sente il
bisogno di interagire, giocare, conoscere, scoprire attraverso la bocca
soprattutto se è stato separato dalla mamma precocemente.
Ad un certo punto però bisogna fargli capire che giochi e attività con l'uomo
non passano esclusivamente attraverso la bocca.Tutt'altro!
Il secondo problema, "il richiamo" nasce laddove il rapporto, la relazione con
il nostro cane non è ancora così forte da fargli scegliere di tornarci accanto,
quando lo richiamiamo a noi, abbandonando odori che in quel momento aveva
scoperto, altri cani con cui stava magari giocando, interessi di ogni tipo,
insomma la curiosità di andare ad esplorare il mondo.
Sappia però che questo richiamo è tra i più difficili da ottenere, quindi non si
disperi ancora.
Sicuramente un corso di educazione aiuterebbe Lei e il suo cucciolo a mettere a
posto ogni problema,la gestione della bocca e tutti i richiami, non so però
consigliarle un Educatore della sua zona.
Se Lanciano non le risulta troppo lontano potrei aiutarla io.
Mi saluti il giocherellone
Flavia Baccile
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E'
terrorizzato e quando ha paura morde 2
D.:
Salve e grazie per la celerità della risposta.
Sono l'amica di Curt. Non è chiaro cosa scatena la
reazione di mordere. Quando ha morso me sono stata
io che ho commesso una imprudenza. L'ho maneggiato,
anche se delicatamente, per mettergli il collare
dopo averlo sgridato e scacciato da sopra il letto.
Ma le altre due volte (una volta ha sacrificato mia
madre e l'altra una amica) lo stavano semplicemente
e gentilmente spostando dopo che si era
acciambellato sulle loro gambe. Come capisci da ciò
che ti scrivo è una bestiolina amorosissima, fa le
feste, gioca con la pallina, adesso mi da anche i
baci e MIRACOLO si butta a pancia all'aria per le
coccole. E' tantissimo quello che dimostra ma poi,
d'improvviso, avviene qualcosa che lo fa reagire con
il morso.
Non sono i rumori (a cui reagisce con tranquillità),
credo sia più quando viene colto di sorpresa e/o
quando viene fatta fare qualcosa che lui non vuole
(scendere dalle gambe, toglierli lo straccio che sta
facendo a pezzi ecc)
Ovviamente non sempre arriva al morso, come nel caso
dello straccio, ma comunque ringhia e mostra i
denti.
Anche nel caso in cui rosicchia i calzini non so
quale sia la strategia migliore, per adesso lo
distraggo con un gioco e recupero la refurtiva ma
non so se questa mia scelta non lo induca a
ripertere il furto al solo scopo di attirare
l'attenzione.
Quali sono le strategie migliori? Deprogrammano i
pitt-bull, riuscirò io con un topo di 4 chili!!
GRAZIE MILLE
R.:
Salve,
da quello che mi dice posso dedurre che Curt, se
spaventato, assume un atteggiamento difensivo che
può arrivare anche al morso. Situazione questa
assolutamente naturale per il cane, nel senso che si
tratta di una "risposta" ad una situazione che
destabilizza il nostro amico.
Preso atto di questa situazione è opportuno:
1) lavorare sulla soglia di paura di Curt e fare in
modo che si abbassi il più possibile ricordando però
che:
a) non abbiamo notizie in merito al vissuto di Curt
fino al momento in cui è giunto a casa sua,
considerando che nei primi mesi di vita il cucciolo,
alla luce delle sue esperienze vissute sul campo,
forma TUTTO il suo bagaglio emotivo, cognitivo,
relazionale;
b) non sappiamo che tipo di interazione ha potuto e
saputo offrire nei confronti della sua specie e nei
confronti di altre specie, per esempio l'uomo.
Per fare questo consiglio sempre l'aiuto di un
esperto comportamentalista per "lavorare sulle
paure" provando a diminuirle, ma anche lavorare
sull'autostima e sulla sua sicurezza per offrirgli
concretamente gli strumenti per sentirsi più capace
di affrontare le difficoltà. Insomma prima di
spaventarsi e difendersi, proviamo a metterlo nelle
condizioni proprio di non spaventarsi o di
spaventarsi meno!
2) Lavorare sul vostro rapporto gerarchico perché
Curt potrebbe, nel suo branco familiare,
considerarsi il "capobranco", cosa molto frequente,
e quindi non accettare che lo si faccia scendere dal
letto, dal divano, che lo si rimproveri ecc.
Mi faccia sapere e una coccola a Curt
Flavia Baccile
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E'
terrorizzato e quando ha paura morde
D.:
Da
pochi giorni un altro personaggio si è aggiunto alla
vita. Si tratta di Curt (con la C). Un maltese di
circa 1 1/2 -2 anni. Era stato abbandonato PER LA 5
VOLTA. Me lo ha detto una mia conoscente che
collabora con un canile,. Non ho avuto cuore di
lasciarlo li e ho chiesto il suo affido.
Adesso a Tina, una elefantina di 30 chili anche lei
ex cane di canile, abbiamo aggiunto Curt.
Il problema è che questa povera bestiola è
terrorizzato e quando ha paura morde.
Sono convinta che la presenza di un cane più adulto
(Tina ha 5 anni circa) e sereno sia di grande
giovamento. Un ambiente sereno, rassicurante ma non
che lo tratta da bambolotto sia importante. Ma ha
dei consigli da darmi per la più rapida integrazione
di questo ex sfortunato cagnetto?
La ringrazio anticipatamente
R.:
Salve,
che bello che Curt l'abbia incontrata potendo così
finalmente mettere fine a peregrinazioni e
cambiamenti sempre tanto nocivi per i nostri amici!
Avrei bisogno di maggiori ragguagli in merito a
tutte le forme di "difesa" che Curt mette in atto,
mordendo, quando ha paura e nei confronti di chi.
Le posso comunque dire subito che il morso
rappresenta per il nostro amico l'ULTIMA forma di
comunicazione verso qualcuno o qualcosa che gli
scatena difesa e chiusura o come dice Lei "terrore".
Bisognerebbe capire, quindi, tutto ciò che sortisce
tale effetto, individuarne la causa, saper leggere
tutti i messaggi che Curt ci lancia, numerosi
sempre, per non arrivare al morso e lavorare nel
recupero.
Una buona integrazione nel suo nuovo ambiente,
quindi dovrebbe tener conto di quello che è lo stato
emotivo, cognitivo di Curt per capire come proporgli
Tina, una nuova cornice ambientale, nuove persone,
rumori, e ogni genere di novità nel rispetto dei
suoi tempi e delle sue possibilità.
Mi faccia sapere
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UNGHIA SPEZZATA
D.:
Gentile Dr.ssa ho un bellissimo cane pastore
tedesco di anni tre,di nome Luke. Lunedì scorso
giocando e correndo ha preso una "storta" ..
inizialmente non poggiava a terra la zampa ma già
dopo poche ore correva e giocava di nuovo. Un
unghia della zampa però si è spostata e il cane ,
pur correndo e camminando, continua a leccarsi la
zona interessata. Stamane ha perso sangue dove
l'unghia sta - credo - per cadere. Se da una parte
penso che tutto si risolverà da solo, da altra parte
non so che fare, forse dovrei portarlo dal
veterinario ? Dovrei fasciare la ferita ? Grazie
R.:
Salve
Fausto,
non saprei dirle se Luke si sia fatto male
seriamente, da quello che mi dice non credo...auguriamocelo!
Non esiti però a far vedere la zampa al suo
veterinario. La "storta" di cui parla va indagata,
forse è necessario rimuovere l'unghia spezzata e in
questi casi è meglio lasciar fare agli esperti!
In bocca al lupo e tanti saluti a Luke.
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MARSICA EMERGENZA ANIMALI AVVELENATI
D.:
gentile
Dottoressa il mio
cucciolo è morto da circa 1 mese, avvelenato.
navigando in internet ho constatato che nella zona
di Avezzano gli avvelenamenti di cani ed altri
animali sono veramente tanti. anche i miei vicini
hanno avuto lo stesso problema ma i loro cani
essendo di grossa taglia ed adulti si sono salvati,
il mio volpino di 9 mesi non c'è la fatta. come
posso addestrare un cucciolo a mangiare solo dalla
sua ciotola e a non raccogliere bocconi per strada.
Grazie
R.:
Salve,
posso capire quello che prova, anche a me molti anni
fa è accaduta una cosa analoga.
Purtroppo è estremamente difficile riuscire ad
"inibire" un cane all'interesse, del tutto naturale
ed istintivo, di odorare e mangiare cibo per strada.
Si può, ma il percorso è faticoso e con possibilità
di riuscita non certe, provare con la "desensibilizzazione"
al cibo in un contesto ambientale che non sia quello
di casa oppure offerto da altri che non sia il suo
branco familiare.
Si tratta di un lavoro che si deve svolgere con
l'aiuto di un comportamentalista per stabilire i
tempi di intervento e le modalità specifiche per
ogni soggetto.
Flavia Baccile
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CONVIVENZA
TRA CANI E GATTI
D.:
Gentile
dottoressa, le scrivo per sottoporle un quesito al
quale lei spero potra' darmi una cortese risposta,
per aiutarmi a risolvere un problemino di
convivenza!
Le spiego, brevemente, a distanza di neanche un mese
dalla morte del mio adorato cagnolino Jerry ho
deciso di accogliere in casa una piccola derivato
Yorkshire di 6 mesi.
Chicca e' una cagnolina a dir poco adorabile, con
qualche problemino ancora per la pipi' che ogni
tanto molla in casa, ma di questo nn faccio una
colpa a lei, ma a gli orari nn sempre regolari in
cui la porto fuori, per via dei miei turni di
lavoro,La difficolta' e' la convivenza con le mie
gatte, gia' abituata alla presenza dei cani per via
di Jerry , del fratellino Tommy e della mamma Sandy,
hanno convissuto per anni in 6 fino alla decimazione
completa della mia "famigliola canina", quindi
sebbene all'inizio ci fosse un po' di diffidenza,
piano piano hanno cominciato ad accettarne la
presenza, ignorandola all'inizio, giocando un po'
poi..... a quel punto la piccola Chicca dapprima
smarrita per questi nuovi compagni di gioco, che nn
aveva mai visto, timidamente fa amicizia! ma ora
vuole a tutti i costi prevaricare le tre gatte, tra
cui una molto anziana, che subisce tutte le sue
prepotenze, un altra ha cominciato a difendersi,
tirando fuori le unghie, (mai fatto prima con
nessuno)e solo la piu' giovane ci gioca, perché
caratterialmente si somigliano un po' esuberanti e
prepotenti, e quando si stanca si mette in posti
praticamente inaccessibili e si riposa, beatamente,
ignorando completamente il pianto di Chicca o
l'abbaio che lei gli fa da sotto la credenza o da
sotto il davanzale. In casa c'e' un continuo
rincorrersi, un continuo gioco, come se avessi dei
bimbi piccoli scatenatissimi, a parte il caos che
creano e le scene comiche a cui assisto, devo dire
che sono preoccupata, sia per la gatta vecchietta,
che non ha piu' tregua, sia per Chicca a cui temo
ogni giorno al rientro dal lavoro di trovare dei
segni evidenti, tipo graffi pericolosi, in
prossimità degli occhi ecc.....Caccia le gatte dal
letto dal divano, da ovunque loro si accoccolano,
non vuole che noi le accarezziamo e se la ignoriamo
e comunque proviamo a comportarci come sempre, senza
esagerare, ma senza far mancare la carezza a nessuna
delle gatte, lei si scatena come una furia contro la
vittima di turno, abbiamo provato a farlo di
nascosto per e Con cordialità
Cristina
R.:
Salve Cristina, il problema che lei mi sottopone
ancor prima di riguardare il rapporto tra Chicca e i
suoi gatti, riguarda il rapporto tra Chicca e lei.
I primi incontri tra un cucciolo di cane e un gatto
possono, a volte, essere problematici; in fondo si
tratta di specie diverse che iniziano ad interagire,
a comunicare, a dividere gli stessi spazi.
Chicca, almeno inizialmente, voleva forse solo
giocare con i suoi gatti con l' esuberanza tipica
dei cuccioli e forse anche i gatti avrebbero
accettato, a casa loro, col tempo un nuovo ospite
"cane", essendo abituati a questo tipo di
convivenza. Quando lei dice che Chicca " caccia le
gatte dal letto, dal divano", forse sta ancora
giocando; (in caso contrario i continui tentativi di
fuga dei suoi gatti hanno scatenato nel suo cane il
predatorio, il bisogno di inseguire la preda) .
Il discorso però cambia nel momento in cui, mi
corregga se sbaglio, cerca totale attenzione su di
sé, impedendovi attenzioni di qualsiasi natura nei
confronti dei gatti. Bisognerebbe prima di tutto
capire cosa si nasconde dietro questo atteggiamento
" prepotente" del suo cane, cosa le sta comunicando?
Lei parla di forme di prevaricazione, di prepotenza
indirizzati ai suoi gatti. Non so esattamente a cosa
si riferisca, ma sicuramente bisognerebbe lavorare
sul ruolo che Chicca riveste nel suo "branco
familiare" e spetta a lei definire tali ruoli nei
suoi confronti, nei confronti degli altri membri
della famiglia e, di conseguenza, nei confronti dei
suoi gatti, intervenendo laddove i gatti subiscano
azioni ingiustificate da parte di Chicca, forse
propensa a credere di essere più forte, importante
dei gatti?
Dobbiamo sempre fare in modo che i nostri cani
vivano in un contesto familiare riconoscendo e
rispettando il capobranco, e tutte le regole da lui
proposte.
Mi faccia sapere.
D.:
Gentile
dottoressa, innanzitutto intendo ringraziarla per
aver cortesemente e celermente risposto alla mia
lettera....... la parola "prepotenza" che ho usato
nei confronti di Chicca e' forse stata interpretata
male, forse la parola piu' giusta e' senz'altro
"esuberanza"....riconosco l'atteggiamento predatorio
di Chicca, e' esattamente cosi, come loro fuggono,
lei le deve rincorrere, quindi credo si tratti forse
di un atteggiamento tipicamente riconducibile al
carattere.....vorrei qualche consiglio se possibile
sullo stabilire i ruoli, cioe' quello che dovrebbe competere
me, visto che il "capobranco" dovrei essere io,
credo.
Chicca nn mi ascolta, crede sempre che io stia
giocando, l'ultima mia invenzione per farla quietare
un po' e' la registrazione della voce del mio
compagno che lei ascolta come fosse il "padrone
assoluto", come aziono il registratore e lei sente
la sua voce che la chiama e gli dice di stare buona
lo fa, ormai ha capito che e' solo
la registrazione (lui lavora fuori ed e molto
assente per giorni) ma questo nn cambia le cose, si
comporta bene lo stesso...ma posso girare con il
registratore in tasca?non ho mai avuto di questi
problemi con gli altri cani, loro avevano stabilito
da subito che io ero il "capo" ma forse loro essendo
nati in casa avevano avuto piu' facilita'....io nn
conosco il passato di Chicca, i 6 mesi in cui nn
viveva con noi, puo' questo aver determinato un
atteggiamento cosi servile ed educato verso l'uomo?
( inteso come maschio)e di completo disinteresse per
la figura donna?in ogni caso, potrebbe aiutarmi a
far comprendere a Chicca che deve ubbidire anche ai
miei solleciti alla calma?grazie ancora
R.:
Salve,
ha mai
pensato di seguire un corso di educazione base con
Chicca (da intendersi in un campo di addestramento e
in casa)? Riuscireste, così facendo, a lavorare fin
da subito con la gerarchia e i rapporti gerarchici
nel vostro branco, riuscireste a capire come
"gestire" l'esuberanza sana del cane in ogni suo
rapporto e a capire cosa si nasconde dietro ogni suo
atteggiamento/richiesta. Mi faccia sapere e buon
lavoro
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Fitness e percorso riabilitativo per cani
26-09-2007
D.:
Salve
dottoressa,
mi scuso sin d'ora per la mia richiesta ma non
riesco veramente a comprendere quale strada
intraprendere.
La mia formazione è tutt'altra, commercialista di
giorno, insegnante in palestra la sera da 15 anni.
Ho avuto un incidente in moto, ho sempre avuto una
forte passione per i cani, e da questo episodio, che
mi ha provata molto, anche fisicamente, ho risoluto
di seguire la mia passione. HO 37 anni e rimettermi
a studiare veterinaria mi sembra abbastanza arduo,
dovendo comunque lavorare per vivere.
Ora, le chiedo, se può di consigliarmi che percorso
intraprendere.
Non voglio scorciatoie, mi piacerebbe potere seguire
i cani a livello di benessere, inteso come fitness
in generale e riabilitativo.
Cosa mi consiglia
di fare per potere avere le competenze e le carte in
regola per rivoluzionare la mia vita personale e
professionale?
mi scuso ancora
R.:
Gentile amica,
grazie innanzi tutto per avermi contattato.
Aver a che fare con i cani, e in particolar modo
lavorare con essi, presuppone, oltre alla passione e
all'amore che per loro nutriamo, tanta preparazione
e professionalità. Qualunque sia il settore cinofilo
che ci piacerebbe intraprendere, è importante (se
davvero amiamo i cani) prepararci a dovere, e
ovviamente la suddetta preparazione non si inventa!
In Italia non sono tanti i Centri di benessere per
il cane, ma prima ancora di pensare a una cosa del
genere, dovrebbe avere la possibilità di frequentare
qualche corso sulla comunicazione e l'educazione del
cane.
Se ha la possibilità di dirmi in quale parte
d'Italia vive, sarò lieta di indirizzarla.
La saluto e a presto.
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La sua compagna è morta, lui è DEPRESSO
23-09-2007
D.:
Salve
Dott. Flavia Baccile. Sono una ragazza di 29 anni e
il 20 di corrente mese ho perso un pezzo del mio
cuore...la mia bimba, un pastore tedesco di 7
anni... in giugno aveva subito un operazione: Le si
era girato lo stomaco, si era gonfiata tutta, e dopo
quell'intervento era come rinata, il 20 di questo
mese si era rigonfiata ma stavolta portandola in
clinica veterinaria, facendo le lastre avevano
diagnosticato la chiusura del piloro, una
dilatazione dello stomaco e riferivano ke non si
poteva più operare perché sarebbe andata in
emorragia e non ce l'avrebbe fatta. L'unica cosa da
farsi era provare a entrare con un sondino, ma anche
qui davano 1 speranza su cento. E cosi hanno optato
per sopprimerla. Dico cosi "hanno optato"
perché io
quella maledetta sera non ero sul posto, ed ora ho
dei grandi sensi di colpa, perché io e Kira eravamo
come sorelle ed ogni volta che succedeva qualcosa io
ero sempre al suo fianco, invece questa volta, non
l' ho potuta accompagnare nei suoi ultimi istanti di
vita... mi aiuti, secondo lei c' era qualcosa da
fare ancora per Kira? Inoltre a mio padre non è
stato nemmeno rilasciato un certificato di morte, e
poi essendo intestato a me il cane....potevano far
firmare a mio padre l'eutanasia del cane? Mi aiuti,
la prego, non riesco a darmi pace.
Lo sà
una sera, l'ho pure rivista mentre tornavo a casa,
forse un cane che le somigliava? A questo punto non
lo sò, non sò più ke cosa pensare. Un ultima cosa,
oltre a lasciare sola me, Ha lasciato solo anke
l'altro mio cane sempre un pastore tedesco, di 5
anni, sono molto preoccupata per lui, non
mangia,lecca di continuo il posto in giardino che
occupava Kira, si mette nei posti, dove era
abitudine di Kira Sdraiarsi, accucciarsi....che devo
fare per non perdere pure lui? Convinta in una sua
risposta, mi scuso per questo mio sfogo,e la
ringrazio per la sua attenzione. Nunzia (Milano)
R.:
Salve, Nunzia comprendo tutto il suo dolore per la
perdita di Kira. I nostri cani rappresentano
autentici “Affetti“ ai quali è molto doloroso
rinunciare. Sicuramente il suo cane le ha dato
tanto; provi però a pensare che se è vero che un
rapporto tra cane e proprietario è un interscambio
continuo di affetto, attenzioni, cure reciproche,
allora anche Kira ha “Ricevuto” molto da lei dopo
aver “Dato” molto a lei.
Si dia
comunque del tempo per metabolizzare quanto
accaduto.
Non è di
mia competenza affermare se è stato fatto tutto il
possibile per salvarla, me lo auguro di tutto cuore.
Credo
però che qualora si decida di ricorrere alla pratica
dell’eutanasia basti un accordo verbale tra medico
veterinario e proprietario dell’animale.
Credo
inoltre che il certificato di morte venga rilasciato
su richiesta del proprietario
Le
consiglio comunque di rivolgersi ad un
professionista in grado di rispondere correttamente
a tutte le sue domande tecniche.
Posso
invece rispondere in modo più competente all’ultimo
quesito da lei proposto in merito all’altro suo cane
e a cosa sia più corretto fare per fargli pesare
meno la scomparsa di Kira.
Non so
per quanto tempo hanno condiviso lo stesso spazio e
che tipo di interazione si sia innescata tra di
loro, le posso però sicuramente dire che per evitare
situazioni pesanti di noia e sottostimolazione,
potrebbe coinvolgerlo il più possibile nella sua
quotidianità anche e soprattutto al di fuori dei
suoi spazi. È vero, la sua amica non c’è più ma c’è
Lei, ed ora spetta a lei e a chi per lei, ancora più
di prima, proporsi ogni giorno come punto di
riferimento, un appoggio continuo e concreto nella
sfera alimentare, ludica e affettiva. Questo
significherebbe per il suo cane interagire in modo
massiccio con lei e con il mondo esterno attraverso
la sua sfera sensoriale e cognitiva permettendogli
in questo modo di interessarsi ad “altro “: fare
passeggiate in posti conosciuti e non, incontrare, e
si spera, giocare con altri cani, proporgli giochi
che sviluppino la sfera cognitiva e la Relazione con
lei (per es. chiedergli di cercare oggetti e
riportarli, chiedergli di cercare premi alimentari
ecc.) dargli , insomma, impegni, incarichi,
attività piacevoli e gratificanti per entrambi da
realizzare per lei e con lei.
Mi
faccia sapere e buon lavoro!
Flavia
Baccile
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Vorrei
adottare un cane del canile
07-09-2007
D.:
ciao
Flavia. Mi permetto di chiamarti per nome perché ti
ho conosciuta tanti anni fa quando eri appena una
matricola ed ora ho avuto modo di constatare i
grandi progressi che hai fatto e ne sono veramente
contenta. Spero ti ricorderai di me. Sono Marta, la
zia della tua vecchia amica Sabrina ---
Per
caso mi sono trovata a navigare su un sito che
riguardasse i cani ed ho avuto la gradita sorpresa
di vedere il tuo volto e di conoscere la tua
splendida attività. Bè, non proprio per caso. Vedi,
io sto cercando di individuare il canile di Lanciano
perché vorrei fare una sorpresa a mia figlia
Francesca regalandole un cagnolino salvato da questa
struttura.
Spero tu possa aiutarmi e sarei veramente felice di
sentirti e di rivederti.
Ti
saluto con affetto e ti abbraccio.
Marta
R.:
Carissima Marta, che piacere grandissimo ricevere la
tua email!sarei felicissima di aiutarti
nell'adozione di un cane del Canile che si trova a
Villa Martelli vicino al depuratore.
Il mio
numero telefonico è: -------
a
prestissimo spero!
Flavia
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Pet-therapy e scambio di esperienze
03-09-2007
D.:
Gentile
dott.ssa Flavia Baccile,
sono
la dott.ssa Caterina -----., psicologa, e mi occupo
anch'io di attività assistite dagli animali (pet-therapy)
nella nostra regione, Abruzzo. Diversi progetti sono
stati già avviati mentre altri sono in fase di
progettazione,tutti caratterizzati da uno studio
scientifico degli eventuali benefici provenienti da
tali attività, questo grazie alla collaborazione
della Facoltà di Psicologia di Chieti, laboratorio
di Psicologia dello Sviluppo. Tra questi c'è il
progetto che partirà a sett. presso il reparto di
Chirurgia Pediatrica di Pescara, unico vincitore del
concorso "CENTR'ANCHIO" indetto dalla Coop
Adriatica.
Le
scrivo perché la sua rubrica è molto interessante,
mi piacerebbe scambiare con lei le nostre esperienze
e perché no potrebbe anche nascere una bella
collaborazione!! le lascio il mio numero: -----
Grazie per l'attenzione e distinti saluti
dott.ssa Caterina -------
P.S.
Se mi contatta via e-mail o telefonicamente posso
inviarle il mio curriculum e le brochure delle
attività che svolgo.
R.:
Gentile Dottoressa, sarei felice di conoscerla e
mettere a disposizione e poter condividere tutte le
esperienze e conoscenze sulla pet.
La
contatterò al più presto, invii intanto tutto il
materiale che crede a questo indirizzo.
Grazie!
Flavia
Baccile
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