
Questa pagina rappresenta l'ingresso all'inferno in
cui, attraverso le nostre scelte, la nostra
indifferenza, la nostra superficialità e, a volte la
nostra crudeltà, scaraventiamo quotidianamente
milioni di animali.
Un inferno
nel quale nulla viene risparmiato ai "senza voce"
sfruttati fino alla morte, dopo un percorso di
indicibili sofferenze. Dalla vivisezione agli
allevamenti intensivi, dalla macellazione al loro
utilizzo per spettacoli ignobili per il nostro solo
diletto, dalla "rapina" delle loro pellicce per far
sì che stupide donne siano "eleganti", ai
combattimenti clandestini...
Le
nostre mani sono lorde del loro sangue innocente.
E'
ora di dire basta, non è più tempo di celarsi dietro
un "io non
sapevo". Ora sappiamo quanta sofferenza infliggiamo
a queste creature, compagni di viaggio sulla terra.
Nulla può più giustificare l'olocausto a cui
assistiamo con cinica indifferenza.
Le
immagini che abbiamo scelto, sono tratte dal nostro
quotidiano, nascoste da asettiche pareti dietro le
quali si compiono crimini talmente efferati che ci
pare impossibile non far nulla per fermare le mani
assassine.
Visitate la galleria degli orrori, senza distogliere
lo sguardo dal raccapricciante ruolo che abbiamo
voluto assumere su questo Pianeta e riflettendo se
davvero sia giustificato tanto dolore solo per
mantenere inalterati i nostri privilegi!
"L'ingiustizia in qualsiasi luogo è
un pericolo per la giustizia in qualunque altro"
(Martin Luther King)
Scegliere consapevolmente una alimentazione senza
crudeltà, indossare cappotti piuttosto che pellicce,
boicottare spettacoli che prevedono l'utilizzo di
animali, acquistare solo prodotti immessi sul
mercato con la scritta "cruelty free", non
finanziare la ricerca se non si è certi che il
metodo sia "alterntivo" all'uso degli animali
(cioè ricorso a modelli matematici, simulazione al
computer, colture cellulari, uso dei procarioti,
impiego di tessuti ed organi isolati, procedimenti
basati su realtà virtuale, ecc.) può contribuire ad
alleviare intanto e sconfiggere infine, lo
sfruttamento cruento degli altri animali.
Tutti possiamo fare qualcosa, tutti dobbiamo
adoperarci affinché "un altro mondo sia possibile
anche per gli animali".
Abbiamo scoperto da tempo che il colore nero della
pelle non rappresenta una buona ragione perchè un
uomo debba essere abbandonato al capriccio di un
torturatore, forse un giorno arriveremo a
riconoscere che il numero delle zampe, la villosità
della pelle o la terminazione dell'osso sacro, sono
ragioni altrettanto insufficienti per abbandonare
allo stesso destino un essere senziente.
Il
materiale fotografico è stato tratto dal sito
http://www.koolpages.com/ooswebsite/
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