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UN FIORE PER FIDO


FIORI DI BACH PER GLI ANIMALI

a cura della Dottoressa Bruna Marcantonio

Edward Bach
1886 -
1936

“L’assoluta libertà è la nostra ragione di nascita, e noi possiamo solo
ottenere questo quando concediamo quella libertà ad ogni anima vivente che può
entrare nella nostra vita”
E. Bach

Molti avranno sentito parlare dei fiori di Bach ma non sanno esattamente cosa sono. In questo spazio cercheremo di spiegare, analizzandoli uno per uno, i 38 fiori che Edward Bach ci ha lasciato in dono, e cercheremo di capire come le essenze floreali riportano armonia ed equilibrio nella natura dell’animale.

Edward Bach nasce il 24 settembre 1886 a Moseley, un paesino nei dintorni di Birmingham. Uomo di profonda sensibilità e grande cuore intuisce l’intimo legame che esiste tra le condizioni psicologiche e il corpo, legame da sempre riconosciuto nella cultura orientale.

Sentimenti come l’odio, il rancore ma anche l’impazienza o la paura si ripercuotono sull’organismo fino a generare quella che comunemente chiamiamo malattia.

I rimedi floreali sono in tutto 38 e ciascuno interessa un particolare stato mentale o emotivo. Non curano direttamente le malattie a livello fisico in quanto non sono capaci di rimuovere un pensiero o un atteggiamento negativo, ma consentono una sua trasformazione in positivo e quindi permettono di giungere ad un suo superamento.

Edward Bach capì che la legge della polarità si applica anche ai sentimenti, che l’odio è l’altra faccia dell’amore, che la paura è l’altra faccia del coraggio. I Fiori possono far compiere una virata di centottanta gradi ad un atteggiamento mentale, con il risultato di trasformare in positivo quello che inizialmente era un problema.

A questo punto qualcuno potrebbe osservare che tale concetto mette in dubbio l’utilità del loro uso sugli animali. Tuttavia, come affermava Darwin: “Le sensazioni e le varie facoltà ed emozioni, quali l’amore, la memoria, l’attenzione, la curiosità, l’imitazione, la ragione, ecc. di cui tanto si vanta l’uomo, sono rintracciabili in forma incipiente e talora perfino sviluppata anche negli animali”. Egli mise l’accento sul fatto che l’uomo e gli animali condividono le stesse emozioni fondamentali e ha addotto esempi di alcuni mammiferi animati da sentimenti complessi come la vergogna, l’avversione, il desiderio di vendetta e perfino il senso dell’umorismo.

In questo spazio non useremo i Fiori per cure miracolose, quelle le lasciamo ai veterinari; parleremo invece di quei piccoli grandi problemi comportamentali che i nostri animali possono avere come gelosie, forme eccessive di aggressività, paure, ecc. che possono causare preoccupazioni ai proprietari i quali si vedono costretti a  trovare un’immediata soluzione.

BRUNA MARCANTONIO - chi sono

E' ATTIVO IL FILO DIRETTO
con la dottoressa Bruna Marcantonio