Le deiezioni
di Fido e di Fuffi? Creano vere e proprie
"molestie" alle persone pertanto, dice la
Cassazione, fioccano multe nei confronti dei
proprietari degli animali che non riescono a
contenere gli "odori nauseabondi" degli
stessi. In questo modo la terza sezione
penale ha confermato la multa a 105 euro nei
confronti di una signora di Messina Flavia
C., oltre al risarcimento dei danni patiti
dai vicini di casa, in quanto responsabile
del reato di getto pericoloso di cose "per
avere, mediante la detenzione nel proprio
giardino di 30 gatti e 4 cani, provocato
emissioni di gas nauseabondi proveniente da
escrementi e urine degli animali". Secondo
la Suprema Corte, che ha convalidato la
sentenza del Tribunale di Messina
nell'ottobre 2006, la padrona degli animali
e' responsabile di avere creato "molestie ai
vicini".I fatti che hanno portato i vicini
di casa di Flavia a denunciarla risalgono al
luglio del 2003. Immediata la condanna di
Flavia C. da parte del Tribunale di Messina
che, utilizzando anche le dichiarazioni
della Polizia municipale, aveva rilevato che
dal giardino della proprietaria degli
animali "provenivano odori nauseabondi".
Inutile il ricorso di Flavia C. in
Cassazione. La terza sezione penale
(sentenza 19206), dichiarando inammissibile
il ricorso, ha ricordato che il reato
previsto dall'art. 674 c.p. non punisce
soltanto "le emissioni di gas, vapori o fumo
idonei a imbrattare o cagionare molestie
alle persone provenienti da attività
produttive nei casi non consentiti dalla
legge, ma anche tutte quelle esalazioni
maleodoranti comunque imputabili
all'attività umana, quali ad esempio quelle
provenienti dalla presenza nel proprio
giardino di numerosi animali senza
l'adozione di cautele idonee ad evitare
disturbo o molestie ai
vicini".Legittimamente, dunque, rileva
piazza Cavour il Tribunale ha fatto scattare
la multa dando atto che poco importa se "gli
animali anche se dal punto di vista
sanitario erano tenuti bene". La colpa della
padrona di Fido e di Fufi è quella di avere
evitato "specialmente nei mesi estivi il
propagarsi di odori nauseabondi, idonei a
creare molestia alle persone che abitavano
nella zona". La proprietaria di cani e
gatti, oltre alla multa, dovrà anche pagare
le spese processuali sostenute dai vicini di
casa per una somma di 2.500 euro, oltre a
versarne altre 1.000 alla cassa delle
ammende.