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diritti & doveri

Sentenze  di Cassazione

RISCHIA CARCERE CHI RUBA UN CANE

 

 da "LA REPUBBLICA " del 4/10/07

 

Rischia di finire in carcere chi ruba un cane di razza ai legittimi proprietari. E' quanto si evince da una sentenza della Cassazione che ha confermato la condanna a quattro mesi e venti giorni di reclusione, nonché al pagamento di una multa di 120 euro, inflitta ad un 31enne siciliano dalla corte d'appello di Catania, il quale, mentre era sottoposto alla misura della sorveglianza speciale, si era reso responsabile di furto aggravato sottraendo un rottweiler posto a guardia di uno stabilimento industriale. La suprema corte (quarta sezione penale, sentenza n. 36167) ha infatti rigettato, dichiarandolo inammissibile, il ricorso dell'uomo contro la decisione dei giudici del merito: "l'aver divelto una delle finestre di cui l'edificio era dotato e l'aver agito nottetempo - scrivono gli alti giudici - costituiscono circostanze aggravanti di natura oggettiva e di immediata percezione", indubbiamente conosciute dall'imputato e "utilizzate allo scopo di perpetrare il furto del cane". Il fatto che il padrone del cane era intervenuto subito dopo che l'imputato aveva portato l'animale fuori dal recinto, non consente comunque di riqualificare il reato come furto tentato, "poiché il momento consumativo del furto - sottolinea la Cassazione - e' costituito dalla sottrazione della cosa, passata, anche se per breve tempo e nello stesso luogo in cui e' stata sottratta, sotto il dominio esclusivo dell'agente". Alla luce di ciò, "sono irrilevanti - si spiega nella sentenza - ai fini della consumazione del delitto, sia il fatto che la 'res' furtiva rimanga nella sfera di vigilanza della persona offesa, con la possibilità di un pronto recupero della stessa, sia il criterio temporale, relativo alla durata del possesso del responsabile, sia le modalità di custodia e di trasporto della refurtiva".