LE Iene messe ko dal sindaco di Penne, Paolo Fornarola. Erano venute per
mettere a segno il "colpaccio" e invece se ne sono scappate con
la coda tra le gambe. Motivo della "visita"? La discutissima
"ordinanza sui cani" firmata oltre un mese fa dal primo
cittadino vestino con la quale si impedisce ai residenti del centro
abitato di avere in casa più di due cani. Gli animalisti e Lega del Cane
avevano già fatto sentire la loro voce di disappunto invocando il diritto
di ognuno di popolare la propria abitazione del numero desiderato di
animali. Senza trascurare il fatto che l'ordinanza, così esposta,
rischiava di favorire l'abbandono di amici a quattro zampe laddove ve ne
fossero in abbondanza. E dopo essere stata "ospite" di tutte le
pagine di cronaca locale e nazionale, la discussa "ordinanza sui
cani" finisce anche in televisione presentata, nientemeno che dalla
troupe de "Le Iene", i giornalisti sempre a caccia di fatti
sconcertanti che mettano in risalto la inefficienza di Enti pubblici e
servizi privati. Ma è proprio il caso di dire che questa volta hanno
fatto un buco nell'acqua. Per nulla intimorito dal microfono del programma
satirico, il sindaco Fornarola ha spiegato ai suoi insoliti interlocutori
le motivazioni che stanno dietro la discussa firma. "Tanto per
cominciare - ha incalzato, infatti, Fornarola - l'ordinanza fa capo ad un
regolamento di igiene approvato all'unanimità dal Consiglio comunale.
Poi, giusto per essere precisi, l'origine di tutta la storia è da
ricercare in una denuncia inoltrata ai carabinieri da parte della
coinquilina di una signora residente in un condominio che nel suo
appartamento ospitava numerosi cani". Poi, catturata l'attenzione
delle Iene, ha continuato: "E dato che in passato alcune zone del
centro abitato erano state soggette a costanti disinfestazioni a causa
della presenza di tanti animali tenuti male, ci si è visti costretti a
realizzare un regolamento per tutelare la salute dei cittadini e della
città". Il documento - è bene precisarlo - è stato redatto in
accordo con il servizio veterinario. Ma non ancora soddisfatti i
giornalisti hanno provato ribattere: "E perchè proprio 2?". Ma
il round volgeva già al termine e alla contro-domanda del sindaco:
"E quanti se no?", dal microfono non è sortita risposta.
L'intervista era così finita e le Iene azzittite.