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19 gennaio 2005

 

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 da "Il Tempo"

Il sindaco mette in fuga Le Iene

 


LE Iene messe ko dal sindaco di Penne, Paolo Fornarola. Erano venute per mettere a segno il "colpaccio" e invece se ne sono scappate con la coda tra le gambe. Motivo della "visita"? La discutissima "ordinanza sui cani" firmata oltre un mese fa dal primo cittadino vestino con la quale si impedisce ai residenti del centro abitato di avere in casa più di due cani. Gli animalisti e Lega del Cane avevano già fatto sentire la loro voce di disappunto invocando il diritto di ognuno di popolare la propria abitazione del numero desiderato di animali. Senza trascurare il fatto che l'ordinanza, così esposta, rischiava di favorire l'abbandono di amici a quattro zampe laddove ve ne fossero in abbondanza. E dopo essere stata "ospite" di tutte le pagine di cronaca locale e nazionale, la discussa "ordinanza sui cani" finisce anche in televisione presentata, nientemeno che dalla troupe de "Le Iene", i giornalisti sempre a caccia di fatti sconcertanti che mettano in risalto la inefficienza di Enti pubblici e servizi privati. Ma è proprio il caso di dire che questa volta hanno fatto un buco nell'acqua. Per nulla intimorito dal microfono del programma satirico, il sindaco Fornarola ha spiegato ai suoi insoliti interlocutori le motivazioni che stanno dietro la discussa firma. "Tanto per cominciare - ha incalzato, infatti, Fornarola - l'ordinanza fa capo ad un regolamento di igiene approvato all'unanimità dal Consiglio comunale. Poi, giusto per essere precisi, l'origine di tutta la storia è da ricercare in una denuncia inoltrata ai carabinieri da parte della coinquilina di una signora residente in un condominio che nel suo appartamento ospitava numerosi cani". Poi, catturata l'attenzione delle Iene, ha continuato: "E dato che in passato alcune zone del centro abitato erano state soggette a costanti disinfestazioni a causa della presenza di tanti animali tenuti male, ci si è visti costretti a realizzare un regolamento per tutelare la salute dei cittadini e della città". Il documento - è bene precisarlo - è stato redatto in accordo con il servizio veterinario. Ma non ancora soddisfatti i giornalisti hanno provato ribattere: "E perchè proprio 2?". Ma il round volgeva già al termine e alla contro-domanda del sindaco: "E quanti se no?", dal microfono non è sortita risposta. L'intervista era così finita e le Iene azzittite.