Pescara, 15 luglio 2005 - Non si
ferma l’abbandono di animali in Abruzzo: secondo le prime
informazioni raccolte nei canili della nostra regione, sono già
5.000 gli animali che sono stati abbandonati dal primo giorno,
soprattutto da parte di turisti, mentre sono 42.710, secondo il
Ministero della Salute, gli animali randagi già presenti in Abruzzo,
dato che ci colloca purtroppo al sesto posto in Italia. Sono invece
105.870 i cani di proprietà ed oltre 150.000 i gatti che vivono
nelle nostre famiglie. I dati sono stati presentati dal Capogruppo
regionale dei Verdi, Walter Caporale, nella sede della Giunta
regionale a Pescara, in occasione della Conferenza Stampa di
presentazione del nuovo Progetto di Legge “Norme sul
controllo del randagismo, anagrafe canina e tutela degli animali da
compagnia”, firmato da quasi tutti i
partiti del centro-sinistra: Camillo Cesarone (SDI), Gianni Melilla
e Augusto Di Stanislao
(DS), Maurizio Teodoro
e Camillo D’Alessandro
(Margherita), Maria Rosaria La
Morgia
e Liberato Aceto
(UNIONE), Bruno
Evangelista
(Italia dei Valori), Daniela
Santroni
(Rifondazione Comunista), Antonio
Macera
(Comunisti Italiani). A loro si è aggiunto Bruno Mario Di Paolo,
consigliere regionale della Democrazia Cristiana.
Alla presentazione del Progetto di legge sono intervenute le
associazioni animaliste che hanno elaborato la proposta: Lina Bufarale
(Animalisti Italiani),
Gianfranco Majo
e Sandra Smith
(Lega Nazionale per la Difesa del Cane),
Marina Manfredo
(Movimento UNA),
Danilo Ciancaglini
(ASADA),
Cinzia Mattioli (ACIF),
Enrico Amoroso
(LAV).
Insieme a loro, erano presenti: il dott. Gianni Di Paolo (Dirigente
Veterinario ASL Chieti),
il dott. Filippo Fuorto
(Presidente regionale SCIVAC),
il dott.Vittorio Cianfaglione
(Segretario regionale ANMVI),
il dott. Giuseppe Bucciarelli
(Dirigente Servizio veterinario Assessorato alla Sanità),
il dott. Paolo Torlontano
(Servizio veterinario Assessorato alla
Sanità), il
dott. Enzo Di Pretoro,
il dott. Nicola De Luca,
Prof. Antonio Gatti,
il dott. Vincenzo Patrizi
(Presidenti
degli Ordini dei Veterinari
delle quattro province abruzzesi)
ed il dott. Ettore De Nobili
(Dirigente Veterinario ASL
Lanciano-Vasto).
“Ritengo importante sia la presenza delle diverse categorie
professionali veterinarie (i Presidenti degli Ordini Veterinari
delle quattro province, i rappresentanti del Servizio Veterinario
regionale presso l’Assessorato alla Sanità, l’ANMVI e la SCIVAC) ” –
dichiara soddisfatto Walter Caporale
– “sia l’adesione di quasi tutti i partiti del centro-sinistra al
progetto di modifica e di miglioramento della Legge regionale n. 86
del 1999 sul randagismo, che è ormai anacronistica e superata sotto
molti punti di vista. La nuova legge deve nascere dalla condivisione
e dall’esperienza sia delle associazioni che gestiscono i canili sia
dei veterinari, che lavorano e si confrontano ogni giorno con il
problema del randagismo,
delle carenze legislative, dei canili strapieni, degli abbandoni e
degli animali incidentati! Per questo apriremo un confronto con
tutti loro nelle Commissioni regionali competenti: il nostro impegno
è l’approvazione della nuova legge entro la fine dell’anno”.
“In
relazione al fenomeno del randagismo e alle dimensioni che esso in
questi ultimi anni va assumendo, credo sia necessario dotarsi di
strumenti normativi che possano contenerlo, innanzitutto per il
rispetto che dobbiamo avere per il diritto degli animali” – dichiara
Augusto Di Stanislao,
Consigliere regionale DS presente alla Conferenza Stampa – “ Era
questo lo spirito che ci spinse all’inizio della scorsa legislatura,
come gruppo DS, allora all’opposizione, a presentare un PDL in
materia che tendeva a ristabilire, aggiornandoli gli obiettivi e le
finalità della L.R. 15/92 abrogata dalla L.R. 86/99. Quel progetto
fu approvato in Consiglio. Osservata dal Governo, la legge non venne
più riesaminata. Sono certo che in questa legislatura riusciremo
invece ad approvare la nuova Proposta del Consigliere Caporale –
alla quale ho aggiunto con convinzione la mia firma. Nel merito devo
dire che questo migliora la nostra, in particolare laddove prevede
un maggior coinvolgimento delle associazioni nel controllo del
fenomeno del randagismo e nella tutela degli animali da affezione ”.
“Il
progetto di legge che proponiamo vuole garantire una maggiore
attenzione non solo agli animali, ma anche alle persone e alle
associazioni che di animali si occupano volontariamente da anni, in
silenzio, con fondi ridottissimi” – dichiara Gianfranco Majo,
della Lega Nazionale per la Difesa del Cane – “vuole impedire che
sui poveri animali senza padrone vengano alimentati business di
privati con pochi scrupoli, che si traducono in emorragie di denaro
pubblico, e favorire il ricorso al "vero" volontariato, che agisce
in nome di valori e ideali nei quali crede in modo sincero e
disinteressato; vuole creare le condizioni per prevenire
efficacemente l'abbandono e il randagismo; vuole evidenziare che gli animali domestici non
sono un "peso" ma una "potenzialità" per cittadini, amministrazioni
locali e strutture sanitarie. Buona parte di questo progetto prende
spunto e vigore dalla dura esperienza quotidiana maturata da chi,
ogni giorno dell'anno, direttamente vede e sperimenta il "mondo
sommerso" in cui le vite dei nostri amici pelosi sono, loro
malgrado, protagoniste”.
"La
Legge Regionale 86/99" - dichiara Lina Bufarale, delegata
regionale degli Animalisti Italiani – "è risultata, fin dalla sua
emanazione, inadeguata e presenta anche carattere di illegittimità
in quanto prevede sistemi di abbattimento diversi da quello
"esclusivamente eutanasico ad opera di un medico-veterinario"
stabilito dalla Legge Quadro 281/91. Questo fu uno dei motivi per
cui le associazioni animaliste tentarono vanamente di modificarla.
Oggi riteniamo che siano maturi i tempi per adeguare la
giurisprudenza regionale ai sentimenti di crescente solidarietà
verso il mondo animale, con particolare attenzione a quelli da
affezione. La nuova proposta di legge vuole aprire scenari diversi
in cui gli animali da res nullius divengano soggetti portatori di
diritto. Ci auguriamo dunque la rapida approvazione anche per
contribuire a ridurre il fenomeno dell’abbandono di animali e, di
conseguenza la triste piaga del randagismo.
“La LAV Abruzzo, che in passato ha contribuito alla stesura della
precedente legge regionale sul randagismo poi peggiorata in sede
politica ” – dichiara Enrico Amoroso,
della LAV Abruzzo – “osserva con attenzione l'impegno del
consigliere regionale Walter Caporale nel modificarla
in chiave migliorativa ed è pronta a dare il suo contributo in tal
senso. Nel contempo Si augura che il consiglio regionale dia la
possibilità concreta di renderla attuativa nella realtà dei fatti ”.
Il
Presidente della Giunta regionale,
Ottaviano Del Turco,
impossibilitato a
partecipare per impegni, ha inviato un caloroso messaggio di saluto:
“Ho molto apprezzato l’invito alla conferenza Stampa di
presentazione del Progetto di legge “Norme sul controllo del
randagismo, anagrafe canina e tutela degli animali da compagnia”.
Purtroppo, a causa di impegni concordati, non mi sarà possibile
partecipare come avrei
voluto. Nel RingraziarTi, anche per aver contribuito, con la Tua
passione e il Tuo competente impegno ad individuare le giuste
soluzioni ad un problema tanto sentito, non solo dagli animalisti,
desidero far pervenire a tutti i partecipanti a questo importante
appuntamento il mio saluto cordiale e i miei auguri di buon lavoro”.
Le
principali modifiche contenute nella nuova legge riguardano:
1) L’introduzione del concetto di Oasi etologica; 2) Il divieto di
abbandono o di maltrattamento di animali; 3) Il divieto di
utilizzare animali per spettacoli pubblici o privati e come premi di
giochi o lotterie; 4) L’aumento delle dimensioni degli spazi di cui
i cani devono poter usufruire sia nelle strutture pubbliche che
private (da mq. 4 a mq. 6 per ogni singolo cane); 5) L’abbattimento
“eutanasico degli animali solo se gravemente malati, incurabili o di
comprovata pericolosità, accertata da 2 medici-veterinari” (già
previsto dalla Legge quadro nazionale 281/91 e non recepito nella
Legge regionale abruzzese); 6) Il maggiore coinvolgimento delle
associazioni animaliste di volontariato nella gestione dei rifugi e
nella promozione delle sterilizzazioni, dell’utilizzo del microchip
e dell’anagrafe canina; 7) La possibilità, per gli anziani delle
case di riposo, di poter ospitare animali da compagnia.
Aumentano, per
fortuna, gli alberghi che accettano animali in Abruzzo sono 36, gli
agriturismo 21 e le pensioni 11 dove lasciare il nostro cane
se non possiamo o vogliamo portarlo in vacanza con noi. Nota dolente: le spiagge. A differenza
che in Puglia, Marche, Toscana, Emilia Romagna, Veneto, Liguria,
nella nostra regione – con l’eccezione di un’area nel Comune di Francavilla al Mare -
possono accedere solo cani fino a…..sette chili di peso: ossia
nessuno. Una vera e propria vergogna che lavoreremo per
modificare dal prossimo anno.