I cani
non possono e non devono più essere un problema per la
colletività sia per i costi economici ma anche per
quelli sanitari che bisogna pagare allorquando l’uomo si
dimentica del suo amico più fedele abbandonandolo ad un
triste destino. Ecco perchè l'Anagrafe canina arriva in
piazza per una giornata di sensibilizzazione che ha
quali destinatari i proprietari dei cani. Cani che a
Chieti sono circa settemila dei quali solo il 50% è
iscritto alal speciale anagrafe, spesso per il timore
che ciò comporti il pagamento di tasse e balzelli.
Mentre l’iscrizione all’anagrafe, obbligatoria per
legge, è gratutita e consiste nell’applicazione indolore
di un microcip. L’iniziativa si chiama ”L'anagrafe
canina in piazza” e si svolgerà domenica dalle 9.30 alle
13 in piazza S. Giustino. L’hanno presentata l'assessore
comunale alla cura degli animali Carmelina Di Cosmo e
l’assessore all’ambiente Mirta Sciocchetti, presente il
sindaco Ricci: obiettivo principale è spingere i
cittadini ad un censimento il più completo possibile.In
città i cosiddetti cani vaganti sono circa 2200 con un
costo per il Comune di 58 mila euro l’anno. Tutto questo
in un Comune dotato sia del canile sanitario che del
canile rifugio che operano a gran ritmo. «La sacca
dell’abbandono è in aumento - ha detto il responsabile
dell’Ufficio randagismo dell’Asl Giovanni Di Paolo.
Quella che vaga è una popolazione di proprietà ma che
non è registrata, con conseguente aumento di morsicature
e incidenti mentre un cane su cento è veramente
randagio». Ovvero inselvatichito e pericoloso. Altro
problema è quello delle deiezioni che ha raggiunto
livelli intollerabili specie nelle strade di periferia e
che comporterà l’applicazione dell’ordinanza che prevede
multa a chi non porta paletta e secchiello. Nel
frattempo - ha annunciato l'assessore Di Cosmo - la
quarta commissione consiliare ha approvato un
regolamento destinato ai possessori di cani mentre il
Comune si doterà di un vero proprio Ufficio che si
occupi degli animali.