Lanciano 5 novembre 2005 - Non si ferma l’abbandono di animali
in Abruzzo: sono migliaia gli animali abbandonati anche nel
corso del 2005, soprattutto da parte di turisti, mentre sono
42.710, secondo il Ministero della Salute, gli animali randagi
già presenti nella nostra regione, dato che ci colloca al sesto
posto in Italia. Sono invece 105.870 i cani ed oltre 150.000 i
gatti che vivono nelle nostre famiglie.
I dati sono stati presentati dal
Capogruppo regionale dei Verdi, Walter Caporale, in occasione
del Convegno “Randagismo? No grazie. Una nuova legge
regionale”, organizzato a Lanciano (Chieti) dagli
Animalisti Italiani con il PATROCINIO DELLA PRESIDENZA DEL
CONSIGLIO REGIONALE.
Il Convegno ha discusso del
progetto di Legge “Norme sul controllo del randagismo, anagrafe
canina e tutela degli animali da compagnia” (di modifica e
aggiornamento dell’attuale legge regionale sul randagismo n.
86/99), firmato da tutti i partiti del centro-sinistra:
Walter Caporale (Verdi), Maurizio Teodoro e
Camillo D’Alessandro (Margherita), Camillo Cesarone
(SDI), Gianni Melilla e Augusto Di Stanislao (DS),
Maria Rosaria La Morgia e Liberato Aceto (UNIONE),
Bruno Evangelista (Italia dei Valori), Daniela
Santroni (Rifondazione Comunista), Antonio Macera
(Comunisti Italiani) a cui si è aggiunto Bruno Di
Paolo (Democrazia Cristiana).
Il Progetto di Legge è stato elaborato dalle associazioni
animaliste abruzzesi che operano nel settore: Lega Naz. per la
Difesa del Cane, Mov UNA, Animalisti Italiani, LAV, ACIF, ASADA.
Al convegno sono intervenuti medici
veterinari pubblici e privati, politici ed associazioni
animaliste e tra questi: Maurizio TEODORO, Capogruppo
regionale della Margherita (tra i più entusiasti sostenitori del
Progetto di legge regionale – “Dobbiamo occuparci e preoccuparci
anche dei più deboli della nostra società, e tra questi vi sono
gli animali: sono felice di poter approfondire le tematiche del
randagismo e dell’abbandono di animali anche in Consiglio
regionale, per contribuire a migliorare il lavoro di chi opera
nel settore, ossia medici veterinari pubblici e privati,
associazioni di volontariato”); Roberto MARCHESINI,
Direttore Scuola di Interazione uomo-animale; Bruno
EVANGELISTA, Capogruppo regionale Italia dei Valori;
Marco DELLA TORRE, Presidente Associazione Nazionale Medici
Veterinari Italiani (ANMVI); Gigliola FILOMARINO, Società
Culturale Italiana Veterinari per Animali da Compagnia (SCIVAC); Cinzia MATTIOLI, Presidente ACIF (Ass. Cinofila Frentana);
Giovanni DI PAOLO, Responsabile Ufficio randagismo ed Igiene
Urbana ASL Chieti; Bruno DI PAOLO, Consigliere
regionale DC; Enzo DI PRETORO, Presidente Ordine
Veterinari Provincia di Chieti; Piera ROSATI,
Responsabile regionale Lega Nazionale per la Difesa del Cane;
Vincenzo PATRIZI, Presidente Ordine Veterinari Provincia di
L’Aquila; Lina BUFARALE, Delegato regionale Animalisti
Italiani; Nicola DE LUCA, Presidente Ordine Veterinari
Provincia di Pescara; Cristiana GRAZIANI, Medico
veterinario.
Messaggi di auguri di buon lavoro e
di auspicio di una rapida discussione ed approvazione della
nuova
Legge regionale sul randagismo sono
stati inviati dal Presidente della Giunta regionale,
Ottaviano
Del Turco, dall’Assessore
regionale alla Sanità, Bernardo Mazzocca e dal Presidente
del Consiglio regionale, Marino Roselli.
“Il nostro progetto nasce dalla
necessità di modificare l’attuale Legge regionale sul randagismo
n. 86/99” – ha dichiarato Walter Caporale,
Capogruppo regionale dei Verdi – “e vuole avvalersi, nella sua
elaborazione e nella stesura finale, nelle Commissioni
Consiliari competenti, dell’apporto di tutte le componenti
sociali coinvolte (medici veterinari pubblici e privati,
associazioni, enti locali), al fine di renderla più coerente a
quella nazionale e più rispondente alle nuove necessità e realtà
locali. Il primo impegno della Regione deve essere quello della
copertura finanziaria del settore randagismo, che dal 2003 non
riceve stanziamenti, provocando notevoli problemi alle
Amministrazioni locali, alle ASL e a tutti gli operatori del
settore”.
Le principali modifiche proposte riguardano tra l’altro:
-
L’introduzione del concetto di
Oasi etologica;
-
Il divieto di abbandono o di
maltrattamento di animali;
-
Il divieto di utilizzare animali
per spettacoli pubblici o privati e come premi di giochi o
lotterie;
-
L’aumento delle dimensioni degli
spazi di cui i cani devono poter usufruire sia nelle
strutture pubbliche che private (da mq. 4 a mq. 6 per ogni
singolo cane);
-
L’abbattimento “eutanasico degli
animali solo se gravemente malati, incurabili o di
comprovata pericolosità, accertata da 2 medici-veterinari”
(già previsto dalla Legge quadro nazionale 281/91 e non
recepito nella Legge regionale abruzzese);
-
Il maggiore coinvolgimento delle
associazioni animaliste di volontariato nella gestione dei
rifugi e nella promozione delle sterilizzazioni,
dell’utilizzo del microchip e dell’anagrafe canina;
-
La possibilità, per gli anziani
delle case di riposo, di poter ospitare animali da compagnia.
L’obiettivo è di cercare di
risolvere il grave problema del randagismo e dell’abbandono di
animali (che provocano gravi e costose ripercussioni sociali e
per le Amministrazioni locali), di realizzare sul territorio un
corretto rapporto uomo-animale, di tutelare la salute pubblica e
l’ambiente, disciplinare la tutela delle condizioni di vita
degli animali da affezione, promuovere la protezione degli
stessi e l’educazione al loro rispetto e consentire finalmente
anche nelle nostre spiagge l’accesso ai cani in alcune aree.
Lanciano, 5 novembre 2005
Animalisti Italiani Onlus: Via
Barrella 33 – 66034 Lanciano (Chieti) – Tel. 0872.715404
peta@animalisti.it
GLI ANIMALI ABBANDONATI OGNI ANNO IN ITALIA
(Eurispes):
350.000
(circa 200.000 gatti ed oltre
150.000 cani)
INCIDENTI STRADALI PROVOCATI DALL’ABBANDONO OGNI ANNO:
4.000 (persone
ferite: almeno 400 – uccise a causa degli
incidenti: almeno 20)
I RANDAGI IN ITALIA
(Ministero della Sanità:
816.610 cani
1.290.692 gatti
ANIMALI DA
COMPAGNIA IN ITALIA (Eurispes):
6.900.000 cani
7.400.000 gatti
Il 35%
della popolazione (22 milioni di italiani) possiede un cane o un
gatto
70 milioni di cani e gatti
vivono nelle famiglie in Europa Occidentale – 120 milioni negli
USA
Il 25% degli animali presi in casa
viene abbandonato
(Da: “Progresso veterinario”, Organo
ufficiale Federazione Nazionale Ordine Veterinari Italiani)
Numero di veterinari in
Italia: 19.000
Spesa annua per mantenimento
e assistenza animali domestici: € 3,7 miliardi (7.300
miliardi di lire)
Zoomafia
(combattimento di cani, corse clandestine di cavalli, traffico
di animali esotici)(Lav): € 3 miliardi
La popolazione dei cani in
Italia
(Fonte: Ministero della Salute)
Proprietà
Randagi
Piemonte
717.872
13.343
Valle d'Aosta
17.500
300
Lombardia
900.000
7.078
Bolzano
40.000
340
Trento
43.000
830
Veneto
437.800
17.000
Friuli V. Giulia 100.000
2.000
Liguria
247.226
9.167
Em. Romagna 503.458
10.000
Toscana
509.560
27.108
Umbria
217.407
28.447
Marche
175.000
31.000
Lazio
416.175
59.226
Abruzzo
105.870
42.710
Molise
36.761
16.148
Campania
311.304
122.076
Puglia
123.410
77.441
Basilicata
29.058
32.976
Calabria
188.000
81.000
Sicilia
244.000
68.261
Sardegna
153.048
14.026
TOTALI:
5.516.449
660.517