ORTONA (CH)
- Ancora
bufera sul
canile di
via Massari.
Ancora
polemiche
sulla
gestione
della
struttura
non
pienamente
condivisa
dalla Lnc e
rimasta ora
addirittura
senza
responsabile
sanitario.
Il
presidente
dell'associazione
Gianfranco
Maio
attraverso
una nota fa
sapere che
il dottor D'Intino,
al quale nel
luglio dello
scorso
l'amministrazione
civica aveva
affidato
l'incarico,
non ha
accettato
che la
nomina gli
fosse
rinnovata,
lasciando
pertanto il
rifugio
senza un
medico
veterinario.
"Il rifiuto
espresso dal
sanitario -
si legge nel
documento
della Lega
del Cane-
non è solo
personale ma
coinvolge
tutta l’équipe
di
collaboratori
del suo
studio".
Situazione
di assoluta
gravità che
sarebbe
esplosa a
causa di
croniche
carenze
organizzative
e
strutturali
che non
avrebbero
permesso di
creare le
condizioni
sufficienti
per la
realizzazione
dei progetti
in cantiere,
ovvere fare
del canile
di Ortona un
modello per
gli altri
Comuni del
territorio,
coinvolgendo
cittadini e
volontari su
una serie di
iniziative
volte alla
cura degli
animali
attraverso
un'alta
competenza
nel settore
e una
gestione
economica a
costi molto
bassi.
"Anche noi
della Lnc -
scrive il
presidente
Maio-
dovevamo
essere
coinvolti in
questo
programma,
ma mesi fa
abbiamo
sospeso la
nostra
partecipazione
perché non
sussistevano
più le
condizioni
sufficienti
per portare
avanti il
piano
concordato.
In pratica
le stesse
condizioni
venute meno
che
probabilmente
oggi hanno
spinto il
responsabile
veterinario
a rinunciare
all'incarico",
lasciando di
fatto il
complesso
che ospita
decine di
cani in una
situazione
davvero
delicata se
non altro
dal punto di
vista dei
controlli
sanitari.