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NEWS

25 agosto 2006

 

 

Comunicato Stampa 

 Ancora su Sebastiano: gli animalisti aquilani replicano aL dott. Colorizio, capo del dipartimento di prevenzione della Asl di L’Aquila.

 

Si apprezza l’interessamento palesato dal Dott. Colorizio, capo del dipartimento di prevenzione della Asl di L’Aquila. Lo ricordavamo, Direttore Sanitario di Azienda durante l’amministrazione Mazzocco quando, barricato nelle sue stanze, Le Iene cercavano di intervistarlo, dal buco della serratura, a proposito del ben noto episodio della soppressione di otto cuccioli che ha reso la nostra Asl Veterinaria, famosa sulle cronache nazionali.

Lo ricordiamo ancora quando, durante una conferenza stampa riguardante l’appalto concorso, si sbracciava a difenderne la liceità e poi, successivamente, la nuova dirigenza ha dovuto annullare quella delibera impegnando cifre ben superiori a quelle che la Asl, forse, sosterrà per effettuare l’autopsia indispensabile a far luce su un episodio di mala sanità.

Comunque, ci appare singolare che un promemoria indirizzato al direttore generale della Asl sia sconfinato sino a divenire un vero e proprio comunicato stampa, menzionando i problemi generali di tutta una Asl, come se il vero interesse non sia far luce sulla sorte toccata al povero cane ma piuttosto voler sottolineare come in questo momento l’ospedale sia in sofferenza di medici, infermieri, posti letto.

Se il Dott. Colorizio ha attentamente esaminato il referto, non dovrebbe essergli sfuggito che Sebastiano, presentava chiaramente, vasti versamenti emorragici a carico del sottocute e dei muscoli sottostanti, del canale intermandibolare, dell’entrata del petto, degli arti anteriori e del fianco sinistro, una protusione del globo oculare sinistro con relativo ematoma e soprattutto l’ impronta di denti ante-mortem sulla lingua,  segno caratteristico dell’asfissia descritto sia in letteratura veterinaria che in quella umana che, tra l’altro, trova conferma nelle  ferite contusive-compressive all’asse del collo. Si fa riferimento, inoltre, a una lesione traumatica contusiva a carico dell’addome con relativo infarcimento emorragico. Ma soprattutto il referto evidenzia lo stomaco vuoto dell’animale.  Pertanto, il Dott. Colorizio dovrebbe spiegarci per quale via Sebastiano avrebbe assunto il topicida e soprattutto come fa a sapere con certezza, visto che il referto non è ancora disponibile, di quale veleno trattasi. Sarebbe interessante sapere anche dove e quando e perché gli sarebbe stato somministrato.

Quindi, ricapitolando, secondo l’interpretazione del referto del dott. Colorizio, il cane Sebastiano, fino a un minuto prima di essere “amorevolmente accompagnato” dentro il furgone della Asl dai dipendenti del Servizio veterinario, zampettava sui cofani delle macchine, nonostante la massiccia dose di dicumarolico assunta per vie traverse; subito dopo la cattura, entrando nel furgone, sortiva il suo effetto il potente veleno come se nel furgone stesso fosse presente un enzima acceleratore dell’effetto.

A detta del dott. Colorizio, inoltre, la Asl porterebbe avanti un encomiabile opera sterilizzazione con pochi mezzi e con il massimo risultato. Sarebbe interessante che spiegasse a chi appartengono quei pochi mezzi visto che, di quelle 250 cagne paventate, la metà viene prelevata e condotta dalla Le.a.l., in quanto assegnataria di progetti di sterilizzazione  in convenzione con enti pubblici. Della restante, l’80% viene condotta da altri volontari e privati cittadini e solo un piccolo 20% viene prelevato dalla Asl, che, al contrario dei soggetti precedenti, dispone di personale all’uopo retribuito. Quindi, i sacrifici di cui parla in realtà appartengono ad altri.

Infine, Colorizio deve spiegare a noi tutti e ai cittadini Aquilani, perché i numerosissimi cani catturati dalla ASL Veterinaria di L’AQUILA dopo la cattura, non giungono  al Canile Sanitario, magari scappano misteriosamente, e perché si sopprimono cuccioli?

Preg.mo Colorizio è giunto il momento di fare luce su questo sistema che lascia forti dubbi e perplessità sull’operato della ASL Veterinaria.

Gli Animalisti Aquilani ed  i cittadini vogliono che vengano fuori i responsabili, seguendo quel principio di legalità che dovrebbe essere il fondamento costituzionale di ogni servizio pubblico.

Animalisti Italiani
LAV Delegazione Abruzzo
LEAL
Lega Nazionale per la Difesa del Cane