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sito abruzzese degli Animalisti Italiani

NEWS

18 dicembre 2006

 

 

Comunicato Stampa

Diffidiamo di chi si fa pubblicità sulla pelle degli animali:
Boicottiamo il Centro Commerciale L’Arca di Spoltore
Scegliamo lo shopping etico e senza crudeltà 

 

Con le feste di Natale, tornano i carrozzoni ambulanti dei circhi con gli animali …

Se il Circo Orfei si è “rifugiato” a Spoltore, vuol dire che gli animali detenuti non godono di una seppur minima parvenza di benessere tanto da non poter superare i “paletti” imposti dal Comune di Pescara che, con provvidenziale Ordinanza Sindacale ha recepito il regolamento Cites, imponendo criteri minimi di benessere per gli animali nei circhi e nelle mostre viaggianti.

La scelta di attendare all’interno di un’area privata, quella del Centro commerciale L’Arca di Spoltore, la dice lunga sulla condizione degli  animali detenuti e ci costringe a pensare che, sotto quei tendoni il loro benessere sia assai poco garantito.

Come Animalisti Italiani Onlus – Delegazione Abruzzo, abbiamo pertanto sollecitato il Sindaco di Spoltore, quale massima autorità sanitaria, a vigilare sul benessere degli animali detenuti nel serraglio e ad emanare, in tempi brevi, analoga Ordinanza. Al Sindaco di Spoltore chiediamo anche di verificare il rispetto delle condizioni di lavoro dei dipendenti del circo nonchè il rispetto delle Leggi in materia di igiene e sanità, di sicurezza – per i dipendenti ma anche per il pubblico-, di scarichi e di inquinamento, oltre che sulle affissioni abusive di manifesti.

 I circhi con animali sono in crisi con un calo progressivo degli spettatori: i circhi con animali vivono soltanto grazie ai contributi pubblici. Al contrario, Il Circo del Sole (“Cinque du Soleil”), che non utilizza animali, con i suoi sei tendoni itineranti fattura più dei 130 circhi italiani che sfruttano animali.

Nel preannunciare iniziative di protesta, tra cui la distribuzione gratuita del nostro calendario 2007 “Cattività… non è vita” ai bambini che all’ingresso del circo rinunceranno ad entrarvi,  invitiamo la cittadinanza non solo a boicottare il circo ma anche e soprattutto, il centro commerciale, che pur di farsi un po’ di propaganda a basso costo non ha esitato ad ospitare l’orrore e la paura di creature senzienti, depredate dei loro diritti fondamentali: libertà e vita secondo le proprie caratteristiche etologiche. 

I circhi e gli spettacoli viaggianti che usano gli animali in situazioni goffe, ridicole ed innaturali hanno fatto il loro tempo. L'opinione pubblica, in modo sempre crescente, si rende conto della tristezza e dello squallore delle situazioni forzate alle quali vengono sottoposti gli animali. I bambini possono, nell’immediato, anche trovare divertente un animale costretto ad esercizi innaturali per la sua specie e ad atteggiamenti antropomorfi ma, sicuramente, non ne trarranno alcun beneficio, né sotto l'aspetto pedagogico e didattico-culturale, né per quanto concerne lo sviluppo della loro sensibilità. Anzi l'animale al circo, sottoposto al volere umano, all'imposizione coercitiva dell'addestramento, al ridicolo, crea nel piccolo spettatore un'ottica totalmente distorta e totalizzante del rapporto uomo-animali. Si insegna ai bambini che gli animali sono giocattoli viventi, che non meritano rispetto e che non hanno una dignità propria.

 

Pescara, lì 18 dicembre 2006

Lina Bufarale

Delegata Regionale Animalisti Italiani Onlus