L’Aquila – Tribunale di
Sulmona. Si è aperto il dibattimento
per il processo iniziato nel 1999
contro gli allevatori di visoni di
Castel di Sangro: ancora una volta
ricordiamo che durante il blitz, che
aveva lo scopo di denunciare i
maltrattamenti e le torture cui sono
sottoposti gli animali da pelliccia
e le terribili condizioni in cui
sono costretti a vivere, alcuni
volontari vennero aggrediti dagli
allevatori e riportarono danni
fisici.
Delusione e rabbia per gli
Animalisti Italiani per i quali
questo processo riveste una notevole
importanza per l’attenzione che
indirettamente si rivolge al dramma
degli animali negli allevamenti da
pelliccia, alle terribili condizioni
in cui vivono e ai metodi cruenti
con cui vengono uccisi. Purtroppo,
alcuni vizi procedurali riportano
gli atti al Pm, confermando il
pericolo della prescrizione a
novembre prossimo.
“Anni e anni d’attesa sono
stati resi vani per vizi di forma a
causa dei quali tutto cadrà in
prescrizione a novembre 2006” –
dichiara Walter Caporale, Presidente
dell’associazione Animalisti
Italiani e Consigliere Regionale
d’Abruzzo – “Sono stati spesi
migliaia di euro di denaro pubblico
invano, senza ottenere alcun tipo di
giustizia né risarcimento per i
volontari aggrediti sette anni fa
durante il blitz né per i visoni
maltrattati. Oggi abbiamo la
conferma che in Italia i deboli non
saranno mai tutelati dal sistema
giudiziario”.
Roma, 22 giugno 2006