Si
è concluso con una condanna a nove mesi di
reclusione ed al pagamento di una provvisionale
di 3.000 euro, in attesa di una relativa
quantificazione, il curioso episodio che aveva
visto protagoniste a suo tempo, da un lato,
Gabriella Villanova, figura storicamente attiva
nella gestione del gattile di Colleparco, e
dall’altro due donne di cui una, Antonietta Di
Pietro, l’aveva affrontata, alla presenza di
numerosi testimoni, a colpi di vernice spray,
accusandola di sottrazione indebita di alcuni
suoi gatti. La Villanova, che in quella
circostanza aveva anche subito lesioni ad un
occhio per l’avvenuto contatto con il liquido
urticante, era intervenuta proprio in seguito ad
una sollecitazione della stessa Di Pietro
relativa ad alcuni gatti malmenati e seviziati a
Torricella. A conclusione delle indagini, dal
pubblico ministero era giunta la richiesta,
avanzata nei confronti della Di Pietro, di una
condanna a tre mesi di reclusione che, però, il
giudice Maria Tommolini ha fissato invece a nove
mesi, con la liquidazione delle competenze delle
parti civili. Ulteriore passaggio, l’invio alla
Procura della Repubblica, da parte del giudice,
della documentazione perchè si faccia chiarezza
sulla veridicità delle dichiarazioni fornite
dalla Di Pietro. Assolta invece, in sede di
udienza preliminare, l’altra donna che
accompagnava la Di Pietro durante l’incontro
”ravvicinato” e chiarificatore. A curare con
successo la posizione della Villanova,
l’avvocato Giulia Forlini dello studio legale
Caporale. P.Lomb.