Avezzano. Si è svolta oggi presso il
Tribunale di Avezzano la prima udienza
dibattimentale per il processo contro Pino
Corsi per non aver ottemperato all’ordinanza
emessa dal giudice di cessazione
dell’attività di gestione del canile e per
le immissioni rumorose dovute al latrato dei
cani. La vicenda, ricordiamo, è iniziata a
seguito di alcune segnalazioni dei
confinanti del canile dove vengono portati
la maggior parte dei randagi abruzzesi e
convenzionato con più di 50 comuni della
regione. Gli Animalisti Italiani nel 2004
sporsero due denunce ed effettuarono una
manifestazione accompagnati dalle telecamere
di Striscia La Notizia. In quell’occasione,
tra l’altro, furono aggrediti un volontario
e un cameramen.
L’Avvocato Stefano Caroti si è costituto
parte civile per Walter Caporale, Presidente
degli Animalisti Italiani, insieme al
confinante del Centro Cinofilo del Fucino,
da anni in causa con Pino Corsi per le
immissioni sonore dei latrati dei cani
stipati nelle gabbie e per altri problemi
causati alla sua famiglia” – “Il processo è
stato rinviato all’11 dicembre 2006 per
riunirlo con altri processi in cui è
imputato Pino Corsi.
“Malgrado qualche dubbio, la fiducia nel
buon funzionamento della giustizia ci fa
sperare in un processo equo e veloce” -
dichiara Walter Caporale, Presidente degli
Animalisti Italiani e consigliere regionale
d’Abruzzo - “Soprattutto, ci auguriamo che
non cada tutto prescrizione affinché il
nostro impegno per tutelare i randagi
abruzzesi e salvarli da una vita peggiore di
quella sulla strada, non venga vanificato ma
ottenga risultati concreti ed efficaci. Lo
dobbiamo agli animali e alle persone che si
sono preoccupate per loro e ci hanno aiutato
a portare avanti questa battaglia”.
Roma. 25 maggio 2006
Animalisti Italiani Ufficio Stampa Federica
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