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NEWS

25 maggio 2006

 

 

 IL TEMPO (Abruzzo)
 

Almeno due passeggiate al giorno per Fido - Vietato nutrire con regolarità gli uccelli liberi. Confermato l’obbligo della raccolta delle deiezioni - Una novità assoluta a Chieti: il consiglio comunale ha approvato all’unanimità il regolamento per la tutela degli animali

 

di ANTONELLO ANTONELLI

ALMENO due uscite giornaliere per i cani custoditi in recinto, divieto di detenzione dei cani legati a una catena, accesso libero a giardini, parchi e aree pubbliche purché muniti di guinzaglio e, ove occorra, museruola, accesso permesso con cani in (quasi) tutti gli esercizi pubblici (a meno che non ci si doti di adeguati strumenti di accoglienza e custodia esterni al negozio), obbligo di raccolta degli escrementi, riconoscimento della cura delle colonie feline da parte dei gattai, che potranno rivolgersi alle mense delle scuole comunali per la loro alimentazione, norme precise per la dignità dei cavalli, divieto di somministrare regolarmente alimenti agli uccelli in libertà: sono queste, in ordine sparso, alcune delle norme contenute nel regolamento per la tutela degli animali, approvato per la prima volta nella storia della città e all'unanimità lunedì scorso dal consiglio comunale, dopo mesi di riflessione e di dibattito all'interno della IV e VI commissione consiliare. Un regolamento preciso e puntuale, composto di 44 articoli, che rappresenta, secondo il suo proponente, il vicepresidente del consiglio comunale, Giovanni Di Paolo (Prc), "un passo in avanti per rendere la nostra città più civile". "Non è un regolamento - spiega - per gli animali e contro l'uomo, secondo alcuni, o contro gli animali ed eccessivamente antropocentrico, secondo altri, ma rappresenta un dettato sobrio, civile, equilibrato, a tutela della salute pubblica e di quella degli animali". L'amministrazione comunale, inoltre, rispedisce al mittente le critiche della Lega Antivivisezione (Lav) che si era lamentata di non essere stata consultata nel corso della stesura del regolamento: "Proprio con la Lav - ricorda infatti l'assessore alla Sanità, Carmelina Di Cosmo - abbiamo avuto un incontro diversi mesi fa e mi hanno anche lasciato un prospetto informativo per alcune norme che potevano entrare nel regolamento. Inoltre, il vicepresidente Di Paolo ha avuto numerosi incontri con le maggiori associazioni animaliste. Il prossimo passo sarà quello di istituire un ufficio per i diritti degli animali e la predisposizione di un numero verde da utilizzare in ogni occasione per qualsiasi dubbio o segnalazione: in questa opera potrebbero essere utilizzati i volontari delle associazioni animaliste, dopo un corso di preparazione e di formazione". Rimane comunque il nodo dei controlli: "I controlli - spiega Di Paolo - spettano a tutti gli agenti di polizia: vigili urbani, carabinieri, poliziotti, agenti di custodia e simili. I cittadini dovranno segnalare a loro le violazioni riscontrate". Le sanzioni, previste dal regolamento, vanno da un minimo di 150 euro a un massimo di 900. Prima della "tolleranza zero" ci sarà una massiccia campagna di informazione