I GRUPPI di lavoro animalista Randagismo.info e Cuccefelici hanno consegnato la petizione per la brutale uccisione del cane Sebastiano e per una nuova gestione del randagismo a L'Aquila. La petizione, sottoscritta da 5800 privati cittadini e da 46 associazioni oltre che gruppi animalisti e Uffici Tutela Animali, è stata consegnata a dirigenti di Comune, Provincia, Regione, ASL e all'Ordine provinciale dei Veterinari. Con questa petizione le associazioni chiedono che il problema del randagismo venga affrontato non in modo "punitivo, come fosse una crociata contro i randagi, ma con sterilizzazioni, con una corretta informazione dei cittadini a riguardo dei cani di quartiere e dei randagi in generale - finora criminalizzati - e che tutto questo avvenga nel rispetto di leggi, regolamenti, codici deontologici, e sopratutto con una maggior collaborazione con le Associazioni. Ci si aspetta che mai più si ripetano episodi ingiustificabili di uccisioni o sparizioni di randagi, episodi che ormai si susseguono da anni e hanno sempre come protagonista il personale Asl del Servizio Veterinario di L'Aquila; ci si aspetta inoltre che vengano presi fattivi provvedimenti non solo nei confronti dei responsabili dell'uccisione di Sebastiano, ma anche del personale Asl che ha sempre ampiamente dimostrato di saper risolvere il problema del randagismo solo in un modo: sopprimendo i randagi. Il sacrificio di Sebastiano, insomma, sembra sia servito ad attirare finalmente l’attenzione sul problema del randagismo da troppi anni irrisolto. Sembra che anche il manager della Asl Roberto Marzetti abbia intenzione di porre in essere un piano per il contenimento del fenomeno. Anche se sarà necessario porre in essere sinergie con il Comune dell’Aquila, alla prese negli ultimi tempi con drammatiche ristrettezze di bilancio.