Pizzoferrato (CH) - L'orso Yoghi - che da settimana staziona nei boschi di Pizzoferrato - ha lasciato il proprio rifugio ed è tornato a fare razzie divorando, dopo aver divelto un recinto, ben 17 galline ovaiole, oltre a carote fresche strappate a morsi da un orto. Stavolta, però, il Comune di Pizzoferrato, che ha 'adottato' il plantigrado, protesta con Ministero dell'Ambiente, Provincia di Chieti ed Ente Parco della Majella, per l'esiguità dei rimborsi.
"Ci giungono notizie - afferma il sindaco, Palmerino Fagnilli - che i rimborsi dei danni causati dall'orso si limitano alla corresponsione di 11 euro per pollo. Si tratta di un'offesa per la comunità: sia per il deprezzamento materiale degli animali uccisi, sia per la mancata considerazione dei danni prodotti alle strutture. La "visita" dell'orso - continua il sindaco - non dev'essere motivo di arricchimento, ma i miseri rimborsi previsti possono far perdere un'occasione importante di sensibilizzazione della popolazione verso il mondo animale e in generale verso l'ambiente nel quale Yoghi vive, accolto con simpatia fino a diventare una mascotte per gli abitanti di queste montagne".
Il sindaco evidenzia che "nell'assegnare i rimborsi non sono stati tenuti in considerazione neppure i giovani e gli operai che hanno volentieri partecipato all'azione di monitoraggio degli spostamenti di Yoghi. Qualora certi superficiali atteggiamenti non vengano modificati - conclude la lettera del sindaco - il Comune provvederà, se necessario, con propri mezzi, ad evitare che la faccenda di Yoghi si traduca, anziché in vantaggio per l'avvio di un turismo ambientale, in una ulteriore beffa per quanti vivono in questa zona". (ANSA)