L'Aquila. Anche
gli animalisti
parteciperanno
con il Comune e
l'Asl alla
definizione
delle
linee-guida per
affrontare il
problema dei
cani randagi.
E' quanto hanno
deciso ieri
mattina
l'assessore al
randagismo,
Roberto Tinari,
e il direttore
sanitario
Augusto Borzone.
Alla riunione
hanno anche
partecipato
altri dirigenti
dell'azienda
sanitaria, tra
cui Vincenzo
Colorizio, capo
del dipartimento
prevenzione
ambientale, e
Pierluigi
Imperiale,
direttore del
servizio
veterinario.
"Abbiamo deciso
di coinvolgere i
gruppi che
difendono gli
animali per
trovare una
soluzione
condivisa
all'unisono"
spiega Tinari il
quale fissa per
metà ottobre la
scadenza entro
cui "tutti
dovranno
prendersi le
proprie
responsabilità".
Martedì prossimo
Comune e Asl
torneranno ad
incontrarsi per
firmare un
protocollo
d'intesa, e se
le associazioni
convocate
accetteranno di
partecipare,
troveranno sul
tavolo il
progetto al
quale sta
lavorando
l'assessore. "Si
tratta di un
unità di pronto
intervento"
conclude
l'assessore
Tinari "per
prendere i cani
pericolosi
rispettando le
leggi e senza
che nessuno
metta i bastoni
fra le ruote.
Non devono
esserci altri
casi come quelli
di Sebastiano".
(c.d.l.)