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NEWS

16 settembre 2006

 

 

IL MESSAGGERO  (Abruzzo)

Il sindaco sfratta un cane: disperata la padroncina

 

di PINO VERI

AVEZZANO (AQ) - È in atto una guerra di grande spessore politico-giuridico-amministrativo tra l’Amministrazione comunale di Avezzano, un cane bastardino di cinque anni e la sua padroncina di 14. Un’ordinanza sindacale è stata notificata: intima lo sgombero di Briciola dal giardino di un condominio di via Annamaria Torlonia «entro cinque giorni». L’atto è firmato dal primo cittadino in persona ed è ultimativo: ora i giorni rimasti sono tre e la bambina, ovviamente, piange di dolore e chiede, tramite giornale, che qualcuno adotti Briciola in modo che lei possa vederlo ogni tanto.
Nel frattempo, però, della vicenda è stata informata la Protezione animali, il Gabibbo, Striscia la notizia, Canale 5 ed Il Messaggero. La Protezione animali ha già scritto al sindaco invitandolo a risolvere la vicenda in modi meno brutali dal momento che l’allontanamento del cane potrebbe provocare problemi alla padroncina. Per tutelare la quale, comunque, nei suoi affetti, i genitori hanno dato mandato ad un avvocato. La legale, Elisabetta Ercole, sta esaminando la vicenda e per ora non la commenta. Pare comunque che la giurisprudenza non contempli gran quantità di casi simili. Si tratta del classico caso che si cita sempre: l’uso di un cannone per sparare ad un uccellino. ”Mutatis mutandis”: un’ordinanza del sindaco per spostare un canuccio. Il quale si sostiene abbai troppo. In verità qualcuno afferma invece che alla base di tutto ci sia una rappresaglia condominiale nei confronti dei genitori della piccola. Certamente non sarà così, ma se così fosse...