Il Ministero dell'Ambiente metterà a disposizione risorse per l'acquisto di recinzioni metalliche a basso voltaggio a protezione dei pollai di Pizzoferrato, presi di mira dal cucciolo di orso marsicano Yoghi che nelle ultime due settimane, quasi ogni notte, si presenta affamato nel piccolo centro abruzzese a 1.200 metri di quota. L'ultima visita, due giorni fa, gli ha fruttato cinque polli e sessanta chili di miele. Dopo un giro nelle contrade Collalto, Turchi e Castiglione, Yoghi è entrato in una fattoria in località Casale Greci dove ha mangiato cinque polli dei trenta presenti. Spaventato dagli allevatori accorsi in difesa dei loro animali, l'orsetto non si è perso d'animo e ha ripiegato sulle arnie sistemate nei paraggi. Oltre alle reti, si sta pensando di sistemare, in punti strategici, abbondanti quantità di carote che possano saziare l'orso goloso, magari modificandone le abitudini alimentari. Al vertice tenuto a Roma, convocato dal ministro Alfonso Pecoraro Scanio e presieduto da Aldo Cosentino, della Direzione Protezione della Natura, hanno partecipato rappresentanti di università e parchi nazionali di tutta Italia, dirigenti della Regione Abruzzo e del Corpo Forestale, oltre a Nicola Cimini, direttore del Parco nazionale della Majella nel quale ricade Pizzoferrato, e al sindaco del paese, Palmerino Fagnilli. «Nell'area frequentata dall'orsetto la caccia sarà in parte riaperta a fine settimana - spiega il primo cittadino -. Ma le doppiette dovranno fare attenzione all'animale, tutelarlo in ogni modo e segnalarne l'eventuale presenza». Tra le iniziative previste dal Ministero, infatti, vi sono anche contributi per i cacciatori che parteciperanno alle ricerche del plantigrado che, una volta individuato e avvicinato, sarà seguito tramite un radiocollare. «È stato inoltre stabilito - conclude il sindaco Fagnilli - di distribuire ai residenti materiale informativo per far conoscere le abitudini degli orsi e indicare il comportamento da tenere in caso di incontri ravvicinati».