LANCIANO (CH) - Il corpo senza vita del padrone cacciatore vegliato tutta la notte dal cane, legato ad un vicino albero. E' divenuta disgrazia la battuta di caccia alla colombaccia che l'altro ieri aveva intrapreso Sergio Di Credico, 49 anni, di Chieti, nei boschi di Torricella Peligna. L' uomo, dopo 14 ore di ricerche, è stato trovato morto ieri mattina, attorno alle 9.30, in località Purgatoio, nella area boschiva a 5 chilometri dall'abitato di Torricella. A seguito di primi riscontri, Di Credico ha perso la vita dopo aver battuto violentemente la testa a terra, a seguito di un'accidentale caduta da una roccia, precipitando dallo sporgente sperone per circa 5 metri. Una morte istantanea. L'ispezione cadaverica effettuata dell'anatomopatologo Ivan Melasecca ha stabilito il decesso per trauma cranio-facciale multiplo. L'intero viso era fracassato. Decesso risalente alle 16 del giorno prima. L'allarme per il mancato rientro a casa del cacciatore era stato lanciato dai familiari. Alle 19.30 scattano le ricerche. Di Credito, sposato, padre di due figli, operaio alla cartiera Ico di Sambuceto, era partito dalla propria abitazione di Villa Toppi attorno alle 5.30 del mattino. Alle 6.30 era già sul solito posto di caccia, a Torricella. Quella zona gli piaceva tanto per catturare colombacce. Alla vasta battuta di ricerca dell'uomo, sospesa alle tre di notte e ripresa all’alba, hanno partecipato i carabinieri di Torricella e Palena, Forestale, soccorso alpino, vigili del fuoco, unità cinofile. In mattinata la scoperta della tragedia. Per prima è stata ritrovata l'Audi 80 del cacciatore. Secondo le indagini, Di Credico appena giunto sul posto avrebbe montato la tenda, legato il cane, che ha rischiato di morire dal freddo, poi si è arrampicato sulla vicina, prospiciente ed alta roccia per osservare e stabilire una migliore posizione di caccia. Improvvisamente la tragica e mortale caduta.