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NEWS

15 aprile 2007

 

 

IL TEMPO (Abruzzo)

Animali, associazioni contro il Comune
Le accuse: «Non siamo stati interpellati.
Dove sono aree attrezzate e oasi etologiche?»
Lega del cane, Animalisti italiani e Lega antivivisezione
contestano la bozza del Regolamento

 

SI è ROTTO l’idillio che regnava tra il Comune di Pescara e le associazioni animaliste dal varo del regolamento sulla tutela degli animali, comprese le ultime integrazioni relative ai circhi. Se l’amministrazione D’Alfonso si era recentemente guadagnata il plauso dei paladini degli amici con la coda, dopo aver adottato un’ordinanza per i circhi più restrittiva mutuata da un’analoga iniziativa di Veltroni, ora Animalisti Italiani, Lega del Cane e Lega antivivisezione contestano all’unisono la bozza del Regolamento di igiene e sanità pubblica ed ambientale che l’ente si accinge a ratificare. In una nota congiunta Lina Bufarale, delegata regionale degli Animalisti, Piera Rosati, delegata regionale della Lega del Cane, ed Enrico Amoroso, delegato provinciale Lav, bocciano il documento in quanto «stabilisce per i pescaresi un numero limitato di "mammiferi" di piccola taglia da ospitare nelle proprie abitazioni, il divieto di alimentare i volatili e altre amenità simili». Innanzitutto, le associazioni non accettano che la normativa sia stata redatta senza interpellarle. «Tralasciando – si legge nel comunicato - le considerazioni di tipo giuridico, ovvero che tale norma contrasta con la libertà individuale garantita dalla Costituzione e che in altre occasioni i Tar le hanno rigettate, ci preoccupa che, seppur sbandierati, i diritti degli animali e dei loro tutori sono, evidentemente, argomentazioni esauritesi con la campagna elettorale. Aree attrezzate, spiaggia dedicata, cimitero, oasi etologica ecc. sono, ad oggi, obiettivi ancora da perseguire!». Secondo gli animalisti, numerosi sono i dubbi che scaturiscono dall’attuale versione del testo: per esempio, che fine faranno i cani o gatti in eccedenza? e i cani di taglia media e grande? Oppure: due cani di taglia media fanno "buon peso" e possono sostituire i tre di taglia piccola? E se vivo con un alano e un pincher sono in regola? Poiché è facoltà inalienabile consentire l’ingresso in casa propria solo a graditi ospiti, per verificare l'"obbedienza" dei pescaresi e contare i "mammiferi" che "nascondono" in casa sarà necessario il mandato di perquisizione? Il timore è che se la norma passerà così com’è, diminuirà il numero di cani registrati all’anagrafe e aumenteranno esponenzialmente gli abbandoni, con conseguente lievitazione dei costi di gestione del fenomeno randagismo. Na.Mir.