MARTINSICURO (TE) - Due
bracconieri sono stati sorpresi e denunciati dagli agenti della polizia
provinciale di Teramo diretti dal comandante, la dottoressa Nadia
Carletti.
I due erano appostati per catturare quaglie con reti e richiami
illegali. Si tratta di un cinquantaduenne e un sessantaquattrenne della
zona, sorpresi la notte di sabato scorso nell’area industriale di
Martinsicuro, a nord della cittadina truentina. Tutto il materiale in
loro possesso e con il quale stavano cercando di catturare le quaglie, è
stato ovviamente posto sotto sequestro mentre un rapporto è stato
rimesso alla magistratura relativamente al loro operato. L'attività
della polizia provinciale è stata di recente intensificata proprio per
cercare di contrastare con ogni mezzo il bracconaggio, una pratica che
viene eseguita sempre più spesso e che alimenta un mercato in nero
deleterio soprattutto per le specie che in questo periodo sono protette,
proprio quando rientrano nei nostri territori dalle zone di svernamento.
Le quaglie, prelibata pietanza della cucina tradizionale abruzzese e
marchigiana, finiscono sempre più spesso sui tavoli dei ristoratori.
Troppo spesso accusati di essere senza scrupoli, pur di servire la
prelibata quaglia. Ma cosa c'entra l'attività dei ristoratori, con il
bracconaggio? Proprio per rispondere a questi scottanti e inquietanti
interrogativi, si sta concentrando l'attività di indagine della polizia
provinciale di Teramo.