Sembrava impossibile, ma con
l’Ordinanza balneare 2007, la battaglia di civiltà, di promozione turistica, di
contributo nella lotta al randagismo è diventata realtà anche nella nostra
regione: i cani possono avere accesso in apposite aree anche nelle spiagge
abruzzesi, individuabili dai Comuni o dagli stabilimenti balneari.
L’Ordinanza balneare 2007
conferma questo orientamento: ora bisogna impegnare i Comuni e gli stabilimenti
balneari ad individuare aree attrezzate che possano accogliere anche i cani.
Dichiarazione di Walter
Caporale, Capogruppo regionale dei VERDI:
“Una piccola, grande
vittoria della civiltà e del buon senso. L’Ordinanza balneare 2007 della Regione
Abruzzo ha confermato che i Comuni – e gli stabilimenti balneari – possono
individuare zone dove sarà consentito l’accesso con animali d’affezione,
salvaguardando l’incolumità e la tranquillità dell’utenza balneare (art. 3 comma
2d e art. 4 comma 5n dell’Ordinanza Balneare).
Ora sono i Comuni
abruzzesi costieri (e gli stabilimenti) a potersi e a doversi impegnare, e ad
attivarsi da subito: nelle scorse settimane ho scritto a tutti i Comuni della
costa affinché individuino da subito le aree da destinare ai cani. Nei prossimi
giorni invierò una lettera anche a tutti gli stabilimenti costieri: sarebbe un
peccato se anche quest’anno la nostra regione perdesse un’occasione di ulteriore
promozione turistica!
Sono infatti sempre più
numerosi i tedeschi, gli olandesi, i francesi e gli inglesi – ma anche gli
italiani! - che cercano nel nostro Paese città costiere che accolgano anche i
loro cani. Si tratta dunque anche di una ottimo strumento per aumentare il
numero dei turisti e dunque per creare nuove opportunità di lavoro e di sviluppo
economico della nostra costa.
Oltre un terzo degli
italiani vive con un animale domestico (i cani e gatti sono circa 15 milioni!):
l’Abruzzo è la sesta regione per numero di animali randagi (circa 43.000),
mentre sono circa 106.000 quelli che vivono nelle abitazioni. Permettere di
portare in spiaggia il proprio amico a quattro zampe rappresenta dunque anche un
modo concreto per prevenire gli abbandoni di animali!”.