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14 Dicembre 2007

 

 

Animali & Animali

Cervi trasferiti da Appennino a Gran Sasso. Per un programma di ripopolamento da Parco a Parco.

 

Nove cervi sono stati catturati nei giorni scorsi nell'area del Parco dei Laghi di Suviana e Brasimone e nelle zone limitrofe (una delle aree della provincia di Bologna che presenta le maggiori densità della specie) per essere trasferiti nel Parco Nazionale del Gran Sasso Monti della Laga, con l'obiettivo di ricostituire lì una popolazione locale. Si tratta di due maschi adulti di oltre 200 chili, un giovane maschio adulto, quattro femmine adulte e due piccoli. L'operazione rientra nel piano di gestione dell'Acate (Area del Cervo dell'Appennino Tosco- Emiliano), che vede la Provincia impegnata in una serie di azioni integrate per la gestione della popolazione appenninica di Cervo.
Le catture sono infatti complementari agli abbattimenti selettivi e alle azioni di miglioramento ambientale, per creare migliori condizioni alimentari per gli animali nel bosco dissuadendoli dal frequentare i campi coltivati e alleviare così situazioni locali di danno all'agricoltura e valorizzare una risorsa naturale. Protagonisti principali delle operazioni, sotto il coordinamento della Regione Emilia-Romagna e la regia della Provincia, sono stati gli Ambiti territoriali di caccia (Atc) di Bologna e il Parco dei Laghi di Suviana e Brasimone.
La cattura degli esemplari di cervo è stata realizzata dai tecnici della ditta specializzata Dre.Am. Italia, coordinati da Sandro Nicoloso, esperto in cattura di ungulati selvatici, che ha operato assieme a un gruppo di tecnici con il contributo dei cacciatori locali, conoscitori dei luoghi e delle abitudini degli animali.
I cervi sono stati avvicinati nelle ore notturne con uno strumento lanciasiringhe e narcotizzati con l'assistenza e il controllo di un veterinario. La stabulazione temporanea e' avvenuta nei box realizzati dall'Atc Pistoia 16, in un locale a poca distanza dal sito dell'Acquerino, in attesa dei risultati delle analisi prescritte dalla normativa per il trasferimento degli animali. Non è la prima volta che il Comprensorio Acate è impegnato in operazioni di questo tipo: già nel 2002 e nel 2006 due nuclei di animali erano stati inviati al Parco Nazionale del Gran Sasso Monti della Laga (sei cervi) e al Parco Nazionale del Pollino. Attualmente in queste aree e' in corso la ricostituzione un discreto nucleo di animali.

 

catena. Unico riparo (sulla costa di Selva Alta di Mosciano), steso accanto al tronco, un bidone di latta, freddo o rovente a seconda della stagione. G.R., proprietario di questo povero cane, non sembra aver scrupoli nel violare, ripetutamente, la legge sul maltrattamento agli animali, punibile con la reclusione da tre a dodici mesi.