AVEZZANO (AQ). Del caso di Briciola, il cane rimasto senza casa, o senza cuccia, si occuperà il ministero della Salute. Con una e-mail, infatti, la segreteria del ministro ha annunciato direttamente sulla casella della padroncina di Briciola un sopralluogo. Una richiesta inoltrata nei giorni scorsi proprio dalla ragazzina al ministero, infatti, è stata girata, oltre che alla segreteria particolare del ministro, alla Direzione generale della Sanità pubblica veterinaria e degli alimenti. Proprio a quest’ultimo ufficio è stato richiesto un riscontro diretto. «La risposta del ministero», ha sottolineato la madre della ragazzina, «sta a indicare come l’ordinanza del sindaco sia di per sé tanto abnorme e unica nel suo genere. Il cane», ha aggiunto, «ora è al sicuro anche se la sua natura etologica è stata comunque sconvolta dall’allontanamento dal giardino». Il cane, infatti, costretto a stare in casa, secondo quanto raccontato dai suoi padroni, soffre per il fatto di non poter più scorazzare nel luogo dove è cresciuto, all’aperto. Oltre all’intervento del ministero, però, la famiglia spera nel ricorso al Tribunale amministrativo, e scommette che verrà dato loro ragione di nuovo. «Vedremo di fare presto il nuovo ricorso», ha affermato, «per ottenere un’altra volta la sospensiva».
Ma sono state contattate anche le associazioni animaliste che si occupano della difesa degli animali. La Lav (Lega antivivisezione) ha già dato il pieno sostegno ai padroni di Briciola affermando che il cane è in buona salute e in ottime condizioni igienico-sanitarie. (p.g.)