La Provincia di Teramo ha avviato una serie di interventi di abbattimento selettivo dei cinghiali, autorizzati dall'Istituto nazionale fauna selvatica (Infs), nelle zone di ripopolamento e cattura dove si registra la maggiore densitą della specie. La decisione e' scaturita dal fatto che la chiusura dell'attivitą di caccia ha determinato l'eccessivo proliferare dei cinghiali con evidenti danni alle colture.
Gli interventi si protrarranno fino all'inizio della stagione venatoria, fino al mese di agosto, e saranno svolti attraverso l'utilizzo dei 160 selecontrollori della Provincia, i cacciatori formati ed abilitati dall'ente e gią impiegati in passato in analoghe azioni secondo le procedure di legge.
"Tutti i dati dimostrano - ha spiegato il presidente della Provincia di Teramo, Ernino D'Agostino - che, nel corso degli ultimi anni, si sono moltiplicati i danni alle colture derivanti dalla eccessiva densitą della specie dei cinghiali nel territorio provinciale. Le organizzazioni rappresentative degli agricoltori, inoltre, hanno evidenziato l'assoluta necessitą di intervenire sia all'interno del Parco Gran Sasso-Monti della Laga, sia nel territorio aperto all'esercizio venatorio".(ANSA)