AVEZZANO (AQ) — Stava infilando la chiave nella serratura del cancello per far rientro nella propria abitazione quando improvvisamente è stato azzannato da un cane di grossa taglia. Vittima della brutta avventura un noto e stimato primario del presidio ospedaliero di Avezzano. Il tutto è accaduto con rapidità, unico dato certo i segni lasciati dall’animale sul braccio del professionista e medicati al Pronto soccorso del locale ospedale. Un episodio che richiama l’attenzione su un problema sempre molto sentito. «Il randagismo — spiega il dottor Mario Mazzetti dirigente del Servizio Veterinario della Asl Avezzano-Sulmona — è un fenomeno che si tenta di combattere con diverse iniziative, alcune delle quali con ottimi risultati, ma non bastano. Oltre al randagismo di per sé – continua Mazzetti – proprio in questo periodo si registra purtroppo un altro fenomeno, quello dell’abbandono dei cani prima di partire per le vacanze. Non voglio commentare il gesto – prosegue il veterinario – però a tal proposito vorrei far presente che esistono strutture idonee dove lasciarli, veri centri d’accoglienza, dove trovano un loro spazio». Tornando alle altre misure preventive, va ricordato che esiste l’obbligo della registrazione dell’animale. «I proprietari dei cani sono tenuti alla loro registrazione — spiega ancora Mazzetti — e qui, per quanto riguarda il nostro servizio, procediamo anche ad impiantare sotto cute un microchip che consente in qualsiasi momento l’identificazione sia dell’animale che del proprietario». Insomma, una sorta di carta d’identità permanente, applicata in maniera indolore ed assolutamente sicura. Ma la lotta al randagismo non si ferma qui. «Tutte le richieste di cattura di animali vaganti avanzate dalle diverse Polizie municipali — aggiunge il veterinario — vengono puntualmente attuate». Comunque chi volesse contribuire può adottare uno dei tanti cuccioli presenti nei canili sanitari.