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NEWS

30 marzo 2007

 

 

Comunicato Stampa 

Verdi: Gli animali vanno trattati con umanità SI alla condanna.

 

 

Dichiarazione di Walter Caporale, Capogruppo dei VERDI alla Regione Abruzzo:

L’Aquila. "Il Tribunale di dell’Aquila ha applicato l’articolo 544 bis del c.p., condannando a due mesi di reclusione, contro il mandante e l’esecutore per l’uccisione di nove cuccioli randagi. Finalmente nei tribunali c’è una crescita di sensibilità- dichiara Walter Caporale- qualcosa sta favorevolmente cambiando per quanto riguarda gli animali. Dal mio punto di vista, ritengo che la sentenza emessa dal Tribunale di L’ Aquila, nei confronti del dott. Imperiale e del dott. Ponziani, ribadisca un principio sacrosanto: il maltrattamento degli animali non consiste nella sola violenza fisica, ma anche nelle offese alla sensibilità e dignità dell’animale, alla violazione del sentimento pubblico, ed il diritto a una vita serena. Grazie alla riforma del codice penale operata dalla legge 189/04, forze dell'ordine e la magistratura hanno finalmente uno strumento di repressione più efficace. Benché i due condannati non andranno in carcere in seguito alla legge sull’indulto, la sentenza costituisce un buon precedente che servirà a punire, e si spera a prevenire, reati di questo genere". Come VERDI il nostro augurio è che comunque un giorno non servano più le sentenze di tribunale, ma che il rispetto degli animali divenga patrimonio di tutti gli Italiani."

"E’ stato per me sconcertante udire – dichiara Cristiana Graziani, Medico Veterinario responsabile ufficio Diritti Animali dei VERDI alla Regione Abruzzo – le affermazioni dichiarate durante l’udienza di ieri in tribunale dai due "colleghi" medici veterinari, imputati per aver soppresso senza necessità i nove cuccioli nel 2004. Durante l’udienza, infatti, hanno sostenuto di aver proceduto all’eutanasia dei cuccioli, senza averli preventivamente anestetizzati. Hanno dichiarato, infatti, di averli uccisi effettuando loro una iniezione intracardiaca letale. Sono sconcertanti le modalità di soppressione eutanasica che sono state effettuate dal Veterinario della ASL di L’Aquila.

Infatti senza anestesia i nove cuccioli hanno subito dapprima l’asfissia, poi una fortissima sensazione di bruciore, dei devastanti crampi muscolari e infine l’arresto cardiaco. I cuccioli, uno ad uno, erano perfettamente coscienti del loro imminente destino.

Indurre la perdita di coscienza, in queste circostanze, è fondamentale per ridurre dolore, stress, ansietà e apprensione. Invece i nove cucciolotti sono morti svegli e paralizzati dalle mani degli operatori, incapaci di muoversi e lentamente di respirare, mentre il TANAX gli bruciava nelle vene".