Strage degli orsi, cinque avvisi di garanzia. «Non sono ammessi, però, errori di responsabilità e bisogna arrivare in modo netto ad accertare la verità». Parla, per la prima volta, “l’avvocato dell’orso Bernardo”, Eraldo Stefani, attraverso il quale il Wwf si è costituito “persona offesa” e, quindi, già presente nella fase procedimentale davanti al pubblico ministero. In sostanza il Wwf può così entrare in azione con una difesa investigativa quando ancora l’indagine si trova in Procura. «Un sistema per allontanare lo spettro dell’errore giudiziario e che consente - puntualizza Stefani - di essere ancora più in linea con la Procura». Nicola Pisegna Orlando, intanto, ritiene l’attacco agli allevatori, «considerati colpevoli a causa di pregiudizi culturali e sociali», ingiustificato, con il rischio di emarginarli ulteriormente. Walter Caporale, capogruppo regionale dei Verdi, invece, plaude al lavoro svolto dagli inquirenti. «Ora occorre una pena esemplare - dichiara Caporale - che serva da monito a tutti coloro che attentano alla vita di specie protette». I Verdi si sono attivati subito per limitare la vendita di veleni e rintracciare chi li acquista.