ROMA
- Orso marsicano abruzzese e gorilla di montagna
della Repubblica democratica del Congo. Due
popolazioni di animali a rischio estinzione
gemellate simbolicamente dal progetto ''PEVi-Kacheche''
lanciato oggi dal Wwf e dalla Regione Abruzzo,
per salvare un sito patrimonio mondiale dell'umanità
in pericolo, il Parco nazionale del Virunga. Le
sue foreste uniche, dove abitano gli ultimi
esemplari di gorilla di montagna, hanno fatto il
giro del mondo grazie al film ''Gorilla nella
nebbia''. Il progetto e' finanziato dalle oasi
del Wwf in Abruzzo (Lago di Penne, Lago di
Serranella, Diga di Alanno, Calanchi di Atri,
Gole del Sagittario, Sorgenti del Pescara e
Cascate del Rio Verde) e dall'Ufficio
cooperazione internazionale della Regione
Abruzzo. Secondo i dati del Wwf, il numero di
gorilla di montagna rimasti nel mondo è di
circa 700 esemplari e il parco del Virunga ne
ospita oltre la metà, mentre la stima degli
orsi marsicani in Abruzzo è fra i 40 e i 50
individui. Di qui l'idea di legare le due
popolazioni, accomunate dalle stesse minacce: i
bracconieri. ''In Abruzzo bracconieri senza
scrupoli hanno ucciso tre orsi scatenando
l'indignazione nazionale ed internazionale -
spiega Gianni Melilla, presidente del Comitato
regionale cooperazione internazionale - in Congo
il bracconaggio, commissionato spesso da
personaggi occidentali, sta ponendo a grande
rischio il gorilla di montagna. Due specie
lontane ma accomunate dalle stesse abitudini
forestali e da minacce simili. Questo
parallelismo ci ha colpito''.