NEWS ANNO 2008

IL CENTRO
Orso uccide 3 pecore e cena nel granaio

ROCCARASO (AQ). E’ un orso affamato quello che
si è intrufolato in un granaio e in un
allevamento di pecore a Roccaraso. I blitz del
plantigrado sono avvenuti all’altezza della
Statale 17 e in località Aremogna. In un caso ha
sgranocchiato granaglie per tutta la notte,
senza toccare nemmeno una penna alle galline che
si trovavano nel vicino pollaio. Forse sazio
delle tre pecore che aveva ucciso all’Aremogna,
poche ore prima. L’animale si aggira nei paraggi
da qualche giorno. Per la sorpresa dei
responsabili dell’Ufficio territoriale della
Biodiversità di Castel di Sangro che, arrivati
sul posto per i sopralluoghi di rito, hanno
constatato che in un caso l’orso aveva fatto
“solo” una scorpacciata di granaglie e aveva
risparmiato le galline. «Niente di nuovo dal
punto di vista dello sconfinamento», afferma
Luciano Sammarone, responsabile del Cta del
Parco, «la visita rientra nella normale attività
del plantigrado, agile e veloce a scavalcare le
montagne. La novità sta proprio nel fatto che
l’orso non ha toccato galline». In passato i
raid nei pollai hanno innescato forti polemiche
tra il Parco e gli allevatori che pretendevano
risarcimenti. Come sarà nel caso del pastore che
si è visto sgozzare le tre pecore. In
quest’ultimo caso, però, sarà compito della
Provincia risarcire i danni, in quanto il raid
del plantigrado è avvenuto in una zona al di
fuori dei confini del Parco. Sulla questione
degli indennizzi si sono svolti un consiglio
comunale a Scanno e una sfilata di protesta a
Pescasseroli. Il consigliere Eustachio Gentile
aveva portato all’ordine del giorno una proposta
per risolvere il problema, sollecitando lo
stesso Ente Parco a studiare una soluzione per
ristorare le categorie economiche dai danni
provocati dalla fauna protetta. Dal Pnalm è
stata annunciata l’elaborazione di un
regolamento da discutere insieme alla categoria
per gestire al meglio le problematiche con cui
si confrontano gli allevatori. Intanto il
protagonista assoluto delle cronache del Parco,
l’orso marsicano, non sembra curarsene più di
tanto. Gli ultimi orsi rimasti - 50 secondo le
stime della ricerca del Parco condotta dal
gruppo Boitani - continua a visitare orti,
stalle e granai.