NEWS ANNO 2008

IL CENTRO
Polemica sulla sentenza per il cane
ucciso

L’AQUILA.- Il gruppo animalista «Randagismo
info» interviene sull’assoluzione dei due
dipendenti Asl accusati di aver ucciso il
cane randagio Sebastiano durante la cattura.
«Senza entrare nel merito di quest’ultimo
procedimento penale» si legge in una nota
«ricordiamo che la Asl è responsabile di
altre soppressioni discutibili quanto la Asl
interpreta la legge a propria discrezione-
tanto che di recente c’è stata una condanna
per la soppressione dei cuccioli a Roio».
«Ora c’è il concreto rischio» prosegue la
nota «di una totale perdita di fiducia nella
pubblica amministrazione e nella
magistratura nel gestire questi casi. Di
conseguenza, purtroppo, la legge potrebbe
venire “interpretata“ anche da chi i randagi
intende difenderli. Nessuno vuole altri
randagi e nessuno intende che prolifichino -
tanto meno gli animalisti - ma questi
sfortunati cani devono vivere una vita
dignitosa, senza correre il rischio di
diventare vittime di giustizia sommaria. Si
fa notare infine, senza rifimenti specifici
locali, come i comportamenti violenti e
l’uccisione gratuita di animali sono
indicatori di qualcosa di più serio. In
paesi più attenti a queste tematiche
esistono dei veri e propri osservatori e
vengono svolte ricerche approfondite».