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 NEWS ANNO 2008

IL MESSAGGERO (Abruzzo)

Fa morire di stenti un cane di razza e poi butta la carcassa: denunciato

di MARCELLO IANNI

L’avevano visto molti quel povero cane, chiuso dentro una stanza, sdraiato. Se ne stava li, quasi immobile, in una cuccia non scelta da lui: non comoda, non accogliente. Era una prigione, la prigione dove è rimasto per giorni e giorni fino alla morte, sopraggiunta per fame e sete, per i lunghi stenti e le sofferenze sopportate. Il suo padrone, S.D., 23 anni di Cagnano Amiterno, ha pensato bene anche di disfarsene gettandolo in un fosso come fosse un rottame, pensando che mai nessuno lo avrebbe in qualche modo perseguito. E invece si sbagliava perché i Carabinieri della stazione di Cagnano Amiterno, diretti dal maresciallo Aldo Perrotta, lo hanno denunciato per maltrattamento e uccisione dolosa di animale.
Durante alcuni controlli sul territorio, sono stati proprio i militari a trovare la carcassa dell’animale nelle vicinanze di una strada di montagna, sempre nel Comune cagnanese. Trattandosi di un cane di razza e il fatto che era stato abbandonato in quel modo ha fatto sorgere dubbi che hanno portato i Carabinieri ad affidare la carcassa dell’animale al servizio Veterinario della Asl dell’Aquila e successivamente all’Istituto zooprofilattico di Teramo per le analisi. I risultati delle stesse e le successive testimonianze raccolte di alcune persone che conoscevano il padrone della bestia hanno accertato che il Rottweiler fosse morto di stenti. Motivo che ha portato i militari dell’Arma a contestare al giovane le accuse di maltrattamenti e uccisione di animale.


 

NEWS

21 marzo 2008