Anche le più grandi tragedie
riservano spesso qualche storia a
lieto fine. Mentre in terra
d’Abruzzo si continua a ballare e si
guarda il cielo con un misto di
speranza e paura ci giunge, dal
responsabile dell’ ENPA di Roma
Claudio Locuratolo, quella che
potremmo definire la “cronaca di un
giorno d’ordinario volontariato
animalista”. Partiamo da Ettore, bel
micione bianco e arancio di un anno,
che vive a l’Aquila e ha provato
l’esperienza del sisma che, nella
sua memoria di felino, non
dimenticherà tanto presto. Come per
gli uomini, anche per gli animali,
ci sono i fortunati e gli
sfortunati. Ettore appartiene alla
prima classe. Infatti, a cinque mesi
di età, è stato raccolto malconcio
per strada dal signor Gildo che vive
in Viale della Croce Rossa, centro
della città abruzzese. Gildo è stato
meno fortunato di lui, perché è
invalido e, la notte della scossa
devastante, è costretto, come
sempre, a letto. I familiari, udita
la scossa, escono istintivamente
terrorizzati dalla porta di casa, ma
il genero di Gildo si proietta
immediatamente nella camera dello
suocero, senza pensare al rischio di
morte: volano calcinacci
dappertutto, il tetto sembra cedere
e le urla della gente si mescolano
ai sinistri scricchiolii degli
infissi. Gildo, caricato in spalla,
viene adagiato sulla sedia a rotelle
e riesce a guadagnare l’uscita di
casa assieme a tutti gli altri. Chi
rimane intrappolato nella casa è il
micione, quello che saliva in
silenzio sulle ginocchia di Gildo,
accompagnando con le fusa i suoi
riposi pomeridiani e notturni. Gildo,
e tutta la famiglia, pensano
costantemente al loro Ettore, il cui
recupero pare impossibile, in quanto
siamo a due passi dalla tristemente
famosa via XX Settembre e i
cedimenti degli edifici lesionati
sono all’ordine del giorno. Dopo sei
giorni però, esattamente sabato, i
Vigili del Fuoco, perlustrando
l’abitazione, si accorgono di lui e
lo portano in salvo. Gildo che nel
frattempo si è trasferito per
sicurezza in altra località,
avvisato del recupero di Ettore si
precipita in viale della Croce Rossa
per riprendersi il suo amato micio.
Ma una volta sul posto, Ettore non
c'è più. Sparito nel nulla. Gildo
piomba nello sconforto, più totale,
ma il destino è destino ed ecco che
la strada di Ettore, Gildo e dei
volontari dell'ENPA si incrociano,
come in una favola. Tre volontari,
Guardie Zoofile dell’ENPA di Roma,
partono proprio quel sabato per
aiutare la popolazione e gli animali
in difficoltà. Lara, una delle
volontarie, chiede a tutte le
persone che incontra notizie su
animali in condizioni critiche e si
appunta la segnalazione di un uomo
circa un gatto bloccato in una casa
di Via Croce Rossa. Mentre raggiunge
il canile di Collemaggio, Lara
incontra due finanzieri che
trasportano un gatto recuperato
proprio in quella via. Parte la
scintilla e Lara è certa che sia
Ettore. Avendo i dati di Gildo, lo
chiama e alla periferia della città
disastrata avviene un incontro che
strappa un sorriso, e qualche
lacrima, a tutti. Ettore ora dorme
felice sulle ginocchia di Gildo.