Una tartaruga azzannatrice di circa 15
chili è stata sequestrata a Roseto degli
Abruzzi (Teramo) dal personale del Corpo
forestale dello Stato in servizio al
Cites. L'esemplare, che avrebbe circa 25
anni di età, era detenuto da un
cittadino in violazione di un decreto
ministeriale del 1996 che disciplina la
detenzione di specie considerate
pericolose per la salute e la pubblica
incolumità.
La tartaruga, e' stato spiegato oggi in
conferenza stampa a Pescara, viveva in
una grossa vasca senza gli opportuni
accorgimenti per evitarne la fuga, e
cioè senza recinzioni o steccati. Guido
Conti, comandante del Corpo forestale
dello Stato, e Luca Brugnola, del Cites,
hanno sottolineato che gli esemplari di
questo genere sono pericolosi per la
salute e la pubblica incolumità ed è
vietato assolutamente detenerli in
cattività. La tartaruga azzannatrice,
molto diffusa nel continente americano,
va maneggiata con estrema cautela,
richiede spazi e accortezze gestionali
adeguati: per questo la Forestale
cercherà una struttura idonea dove
collocare l'esemplare, che al momento e'
stato sistemato negli spazi di Pescara
del Cites. Non si esclude che l'animale
sia stato importato prima del 1996,
quando non c'erano ancora dei vincoli
precisi per la detenzione. Spesso
animali del genere vengono
commercializzati come animali da
compagnia (la vendita avviene anche
tramite internet) e il valore è di
alcune centinaia di euro. Per quanto
riguarda il caso specifico le indagini
sono ancora in corso.