ZAMPETTE - Scrivono di loro

 sito abruzzese degli Animalisti Italiani
 

 NEWS ANNO 2009

IL CENTRO

Orsa ferita a morte dopo una lotta

 

Roberto Raschiatore

SCANNO (AQ). La radiografia ha escluso tracce di piombo nella carcassa dell’orsa morta nel Parco. Non è stato bracconaggio. E pare confermata anche la mancata presenza di tracce di veleno, anche se per gli esiti degli esami tossicologici si dovrà aspettare una decina di giorni. Il plantigrado potrebbe essere morto per cause naturali, forse dopo la lotta con un maschio. E’ quanto emerso dall’autopsia.  L’animale presentava una vertebra fratturata e varie lesioni. Forse i segni di una violenta lotta. Lo squarcio sul ventre, invece, quasi certamente è stato provocato dopo il decesso, da animali in cerca di carogne.  L’esame necroscopico e le radiografie sono state eseguite nella sede dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo, dove la carcassa è arrivata giovedì sera. Se fossero confermate le indiscrezioni, dietro la morte dell’orsa non ci sarebbe la mano dell’uomo. La morte non avrebbe niente a che fare con quelle del 2007 (a partire dall’uccisione di Bernardo, ndr) ma sarebbe da ricondurre a eventi naturali. L’autopsia ha confermato anche che l’orsa era morta da qualche giorno (dai due ai cinque). Un rapporto sarà consegnato al procuratore di Sulmona, Maria Teresa Leacche , che sul caso ha aperto un fascicolo, affidando le indagini alla Forestale e ai guardiaparco. Per escludere la presenza di bocconi avvelenati nel bosco, ieri mattina due pattuglie sono tornate nella zona dove è stata scoperta la carcassa e hanno eseguito una nuova perlustrazione, senza trovare anomalie.  La scoperta della carcassa dell’orsa è stata fatta mercoledì pomeriggio da tre escursionisti di Scanno che avevano perso il sentiero, a 1945 metri di quota alle pendici del monte Campitello e nei pressi della Valle Orsara. Gli escursionisti hanno allertato il servizio di sorveglianza del Parco nazionale d’Abruzzo e sul posto sono arrivati gli agenti della Forestale del Cta di Civitella Alfedena, coordinati da Luciano Sammarone, i guardiaparco diretti da Pasqualino Leone , due ricercatori del dipartimento biologie animali della Sapienza di Roma e il veterinario del Parco. «Non possiamo escludere nulla», aveva sottolinea Giuseppe Rossi , il presidente del Parco nazionale, dopo la scoperta della carcassa. Ieri, dopo avere saputo i primi risultati dell’autopsia, nella sede del Parco a Pescasseroli c’era un clima più sereno.

 

 


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13 giugno 2009