NEWS ANNO 2009

VITA.IT
Carcere. I detenuti
di Lanciano nel progetto "Vai a casa, Lassie!"
Si sta concludendo la prima fase del progetto che vede i detenuti "educare" i
cani da canile per renderli adottabili

Lanciano (CH) - Tre realtà socialmente
utili: l’associazione culturale
pescarese Centro Cinofilo “La
Madonnina”, la casa circondariale e il
canile municipale di Lanciano, si
uniscono per un fine comune. Stanno
portando a conclusione la prima fase del
progetto “Vai a casa, Lassie!”, iniziata
lo scorso febbraio grazie alla donazione
di due coniugi di Roma che hanno sposato
l’iniziativa.Il progetto prevede un
percorso di recupero comportamentale dei
cani del canile municipale di Lanciano,
diretto da Adele Saltarella , per mano
delle educatrici del Centro Cinofilo
Valentina Irmici e Marianne Osund e un
gruppo selezionato di circa dieci ospiti
della casa circondariale. «Quando si
adotta un cane da un canile – spiega il
presidente del Centro Cinofilo Luisa Di
Biagio – non sempre lo si trova
“educato”, ossia abituato a stare dentro
casa, a non sporcare, a non mordere. Nel
Nord Europa è ormai consuetudine
preparare i cani con una base di
educazione; in Italia questa buona
prassi non è ancora attuata in maniera
diffusa, ma alcuni canili, soprattutto
nelle grandi città, offrono consulenza
per chi abbia bisogno di consigli per
accogliere un cane. La nostra stessa
associazione prevede questo supporto,
tra i suoi servizi, ma non sempre è
sufficiente. Questo progetto è un
modello sperimentale che intende
permettere agli ospiti della casa
circondariale di fare concretamente
qualcosa di utile per la società e
apprendere ed applicare, attraverso
specifica formazione, l’importanza delle
regole e il valore della
responsabilità».A seguito di un corso di
formazione condotto dalle due educatrici
del Centro Cinofilo all’interno del
carcere e iniziato a febbraio, infatti,
i detenuti, molto interessati e
motivati, sono stati preparati a educare
cani in maniera “gentile”, basandosi
cioè sul rinforzo positivo e la
gratificazione e non sulla coercizione e
sulle punizioni. Si sono prestati a fare
da controparte per la fase pratica
Rivarco Lanfranco, Nikita e Falpalà,
ossia cani-lavoratori già addestrati e
certificati dal Centro (rispettivamente
un levriero whippet, un labrador
retriever e un piccolo levriero
italiano). A giugno il corso di
formazione è terminato e si è proceduto
all’educazione di due meticci del canile
di Lanciano: Fifa e Ruga. Ruga è stata
la prima a recepire le buone regole, ed
è già potenzialmente adottabile.