MONTESILVANO (PE). Una Renault Clio con due
ragazzini a bordo e a fianco un cavallo da
corsa trainato dall’automobile. È questa la
scena che i carabinieri di Montesilvano si
sono trovati di fronte sulla strada
Lungofiume Saline, l’altro pomeriggio. Il
più grande, un nomade di 17 anni appena,
guidava la macchina della mamma, mentre il
fratello di 14 era seduto sul sedile
passeggero e teneva le redini di un cavallo
che passeggiava accanto alla Renault. Alla
vista dei due che giocavano a fare i grandi
i militari, coordinati dal capitano Enzo
Marinelli , hanno subito intimato l’alt. E a
quel punto sono scattati i provvedimenti,
con multe e denunce. Il cavallo è finito
sotto sequestro amministrativo e chi si
divertiva a portarlo a zonzo come fosse un
cane al guinzaglio dovrà pagare una
contravvenzione di 250 euro. A disporlo è
un’ordinanza del sindaco Pasquale Cordoma
emessa il 26 novembre 2008, sull’onda dei
superpoteri concessi dal ministro Maroni, e
applicata per la prima volta dai carabinieri
del nucleo radiomobile mercoledì. Il
provvedimento del Comune è stato pensato e
voluto per frenare l’anomala circolazione di
cavalli, fenomeno piuttosto frequente in
città ma sicuramente imbarazzante per un
territorio a vocazione turistica.
L’ordinanza prevede non solo la sanzione e
il sequestro dell’animale (che viene
assegnato in custodia al proprietario) ma
anche l’applicazione di speciali cavigliere
per evitare che il cavallo venga utilizzato
per eventuali gare. Non è finita: il traino
dell’animale, avendo causato pericolo e
intralcio alla circolazione stradale, ha
fatto scattare anche una seconda multa da 78
euro. Per concludere, il 17enne che
gironzolava con l’auto della mamma è stato
denunciato per guida senza patente e la
donna per incauto affidamento. Una scena
già vista, dato che solo pochi giorni fa il
baby-automobilista era stato bloccato dai
carabinieri alla guida dell’auto.