Claudio Lattanzio
ANVERSA DEGLI ABRUZZI (AQ). Erano state
messe in “isolamento”, per un
esperimento di riproduzione voluto
dall’Università. Una sorta di vacanza in
riva al lago per quaranta pecore di
razza sopravvissana, lasciate in
compagnia di due montoni di colore scuro
con i quali si dovevano accoppiare. A
rovinare i piani all’allevatore, ai
ricercatori ma soprattutto agli animali,
ci ha pensato un lupo che dopo essere
riuscito a entrare nel recinto ha
sbranato quattro pecore e un montone,
mettendone in fuga altre 13.
L’allevatore aveva chiuso pecore e
montone dal vello nero in un recinto nei
pressi della sorgente di Fonte Cavuto,
all’interno dell’oasi naturale del Wwf;
stesso numero di pecore era stato
rinchiuso in un altro recinto, con un
montone dal vello marrone. Il lupo si è
intrufolato con facilità in uno dei due
recinti, anche perché non erano presenti
i tradizionali difensori del gregge, i
mastini abruzzesi. Le pecore erano state
selezionate e isolate per un progetto di
ricerca condotto con l’Università di
Teramo. Il progetto “Vesti l’ambiente”,
utilizzando pecore di razza
sopravvissana dell’azienda zootecnica
“La porta dei parchi” di Anversa, la cui
lana è particolarmente pregiata, mira a
ottenere una lana colorata naturalmente
tramite l’impiego di montoni neri, che
tradizionalmente venivano eliminati per
la cattiva nomea delle “pecore nere” (la
lana, proprio perché già scura, non
prendeva colore, al contrario di quella
bianca). «Sembra un’ovvietà che il lupo
si trovi dove sono le pecore e attacchi
il gregge», dichiara con un pizzico di
risentimento per il danno subito Nunzio
Marcelli , presidente Arpo (Associazione
regionale produttori ovicaprini
d’Abruzzo) e proprietario dell’azienda,
«eppure non si contano le volte in cui i
pastori devono giustificare la presenza
delle greggi in aree riservate ai
selvatici, se non addirittura sgombrare
per evitare multe». Intanto, per questo
fine settimana è stata confermata ad
Anversa la festa della lana, con la
tosatura delle pecore fatta dai tosatori
Maori arrivati appositamente dalla Nuova
Zelanda. Ci saranno anche laboratori
legati alla lavorazione della lana e
altri in cui si potrà capire come
avviene la trasformazione della lana in
feltro. I laboratori saranno allestiti
sia all’interno dell’azienda “La porta
dei Parchi”, sia nel centro di Anversa
dove sarà mostrato come avviene la
tinteggiatura della lana. All’interno
della festa della lana ci sarà anche la
“Festa della pecora nera”: i pastori
vogliono celebrare questa pecora dai
trascorsi poco premiati, organizzando
una merenda campestre a base di fave e
pecorino nell’area dei laghetti. E per
chi vuole mettersi alla prova, sulle
tracce del lupo, sarà garantito un posto
d’onore a tutti coloro che segnaleranno
l’avvistamento o il ritrovamento delle
pecore disperse.