ZAMPETTE - Scrivono di loro

 sito abruzzese degli Animalisti Italiani
 

 NEWS ANNO 2009

IL CENTRO

Liberati cinque caprioli

 

Gilberto Petrucci

PENNE (PE). Cinque esemplari di capriolo (nelle foto) sono stati liberati nella riserva naturale Lago di Penne. Gli animali provengono dal Centro di recupero “Il Pettirosso”, di Modena. I caprioli sono stati immessi nell’area floro-faunistica dell’Oasi e, da ieri, è aperta al pubblico. I caprioli già presenti nella riserva si stimano in 10 esemplari, vivono nell’area naturale tra Penne e Farindola e, secondo gli esperti, passeggiano lungo il corridoio ambientale del fiume Tavo. «Il capriolo è una specie diffusa nella riserva, contiamo 10 esemplari, alcuni dei quali recentemente sono stati avvistati vicino al centro abitato di Penne», sostiene Fernando Di Fabrizio , direttore della riserva Lago di Penne.  «Le caratteristiche territoriali dell’area protetta vestina accoglie molto bene questo mammifero, a differenza del cervo, che ha bisogno di un ambiente diverso», aggiunge Di Fabrizio. I cinque caprioli, tre femmine e due maschi, «sono animali vittime di incidenti stradali; due di loro avevano subìto fratture alle gambe», sostiene Di Fabrizio. Gli animali sono stati liberati martedì mattina, nell’area vicino al centro visite, in contrada Collalto, dove c’è la sede della riserva e il Centro lontra Italia. L’evento è stato seguito anche dagli studenti del corso di Scienze ambientali dell’Università dell’Aquila. «In questo periodo, chi volesse visitare i caprioli, possono venire al centro visite della riserva e seguire il percorso sino all’area floro-faunistica», conclude Di Fabrizio.   TERREMOTO. Domani pomeriggio, alle 18.30, nel Centro di educazione ambientale “Antonio Bellini”, il professor Gianluca Ferrini , docente di Geologia all’Università dell’Aquila, terrà un incontro-dibattito con cittadini e studenti sul tema: «Il terremoto, questo sconosciuto: cerchiamo di capire cosa è successo».  L’intervento del professor Ferrini intende approfondire la conoscenza di questo incontrollabile e temuto evento naturale, illustrandone le cause, il perché nell’ambito di uno stesso territorio colpisce e incide in modo diverso e perché strutture ed edifici rispondono in modo diverso alla sollecitazione sismica. Parteciperà anche il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano. 

 


NEWS

21 maggio 2009