NEWS ANNO 2009

IL CENTRO
Canile sovraffollato, nessun colpevole

Diana
Pompetti
TERAMO.
Non ci fu maltrattamento di animali nel canile di
Carapollo. A tre anni dal sequestro il giudice
monocratico Armanda Servino ha assolto Lucio
Verticelli, commissario dell’istituto
Zooprofilattico cui è affidata la gestione del
canile, di proprietà comunale; Camillo De Remigis,
l’ex consigliere comunale delegato; e Rosina Patani,
presidente della cooperativa che si occupa della
custodia dei cani. L’inchiesta della procura
(titolare del caso il pm David Mancini ) verteva sul
sovraffollamento della struttura che, all’epoca
ospitava 400 cani a fronte dei 100 inizialmente
autorizzati ma che già da tempo non ne accoglieva
più proprio per mancanza di spazio. Secondo
l’accusa proprio a causa del sovraffollamento gli
animali erano custoditi in pessime condizioni
igienico sanitarie. Verticelli, De Remigis e Patani
erano accusati di maltrattamenti di animali in
concorso e violazione di norme sanitarie per gli
scarichi delle acque reflue del canile nel fiume
Tordino. Il giudice li ha assolti dal reato di
maltrattamento perchè il fatto non sussiste, mentre
per quanto riguarda gli scarichi ha assolto De
Remigis e Patani per non aver commesso il fatto e
Verticelli perchè il fatto non costituisce reato.
Sempre per la questione degli scarichi delle acque
reflue il giudice ha rimandato tutti gli atti al pm
affinchè vengano avviate delle indagini per
individuare eventuali responsabilità negli uffici
comunali competenti. Il collegio difensivo era
composto dagli avvocati Lino Nisii , Mariano Cataldo
e Lucio Massignani . La mattina del 7 aprile del
2006 il canile di contrada Carapollo venne
sequestrato dagli agenti del corpo forestale dello
Stato, che eseguirono il provvedimento richiesto dal
sostituto Mancini e firmato dall’allora gip Giovanni
Cirillo . La struttura ospitava circa 400 animali a
fronte dei 100 inizialmente autorizzati. «Gli
animali ospitati nel canile sono sempre stati
trattati benissimo», aveva detto all’epoca Camillo
De Remigis, l’allora consigliere comunale delegato a
seguire il canile, «grazie allo spirito di
abnegazione degli operatori». Dopo circa un anno,
nel marzo del 2007, l’inchiesta della procura si
chiuse con una citazione diretta a giudizio per i
tre. Tante le udienze che ci sono state e decine i
testimoni ascoltati.