ZAMPETTE - Scrivono di loro

 sito abruzzese degli Animalisti Italiani
 

 NEWS ANNO 2009

IL CENTRO

Teneva il cane alla catena e senz'acqua I vigili liberano l'animale e denunciano

 

SPOLTORE (PE). Non ha mai conosciuto la libertà, mai una corsa sui prati delle colline di Spoltore che pure dalla sua cuccia-prigione vedeva. È la triste storia di una cagnetta meticcia, di circa 2 anni, taglia media, maltrattata dai padroni, che dalla nascita l’hanno sempre tenuta legata a una catena molto corta, agganciata a un collare strettissimo che le si è conficcato nella carne. La bestiola è stata liberata nei giorni scorsi dai vigili urbani, che hanno denunciato il proprietario e avviato le procedure per salvare la cagnetta dal pelo bianco con macchie nere. Quando sono andati a cercare l’animale, in una casa di Spoltore capoluogo, gli agenti l’hanno trovato che non aveva neanche un goccio d’acqua per dissetarsi, spaventato, attaccata alla catena che non dava possibilità di movimenti. Il caso era stato segnalato da alcuni cittadini impietositi a Enio Cerasa , responsabile locale della Lega per la difesa del cane, e all’ufficio comunale Tutela animali. I vigili hanno allertato il servizio veterinario della Asl di Pescara, che ha preso la bestiola per sottoporla alle cure nel canile sanitario di Città Sant’Angelo. Per rimuovere il collare è stato necessario intervenire chirurgicamente, tanto era penetrato nella cute. Incaricato dal pm Paolo Pompa , il comando di polizia urbana sta conducendo le indagini sul caso di maltrattamento e violazione della legge sulla corretta detenzione degli animali. La Lega del cane ha intenzione di costituirsi parte civile in caso di processo. L’obiettivo degli animalisti è di impedire che la cagnetta venga riconsegnata ai proprietari.

 

 


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06 marzo 2009