ATRI
(TE). Catturava cinghiali senza autorizzazione,
molto probabilmente per poi macellarli e
rivenderli a ristoranti della zona e non. V.D.F.,
61 anni, di Atri, agricoltore, è stato
denunciato dagli uomini della Forestale al
termine di un blitz scattato in contrada Caserti,
alla periferia della cittadina. Gli agenti del
corpo Forestale di Atri, guidati dal comandante
Mauro Bossi , hanno sequestrato sia il recinto
in cui l’uomo teneva sette animali e sia le
trappole, gabbie di metallo non autorizzate, che
l’agricoltore usava per catturare gli animali
che poi rinchiudeva nel recinto. Il
provvedimento è scattato martedì pomeriggio dopo
le segnalazioni di alcuni cittadini che si sono
rivolti alla Forestale. L’uomo è stato
denunciato per violazione di varie normative
inerenti la fauna selvatica e per bracconaggio.
La sua posizione è ora al vaglio del magistrato
sul cui tavolo gli agenti hanno rimesso un
voluminoso rapporto. Il blitz della Forestale
rientra proprio nell’ambito di una più intensa
attività di vigilanza disposta a livello
provinciale proprio per fronteggiare il fenomeno
del bracconaggio, sia nella aree protette che
fuori. Un fenomeno che, secondo il commissario
capo Cassandra Vantini , è in notevole aumento
su tutto il territorio provinciale.