Terapeuti
&... Pazienti
Animali in soccorso
la pet-therapY
CHE COS’È LA
PET-THERAPY?

La pet-therapy è un campo disciplinare
co-terapeutico che prevede l’inserimento di un
animale in diversi contesti, ad esempio, contesto di
cura, scolastico, educativo, di sostegno, al fine di
promuovere una relazione significativa
animale-individuo, quest’ultimo godendo dei
benefici, dimostrati scientificamente, della
vicinanza dell’animale può acquisire maggior
interesse e maggior partecipazione per ciò che ha
luogo nel contesto in cui è inserito. Il termine
pet-therapy è in realtà non esatto, in quanto
traducendo letteralmente pet-therapy significherebbe
“terapia dell’animale o all’animale”, cosa che
ovviamente non è; quindi in ambito scientifico si
preferisce adottare terminologie differenti e più
specifiche per delineare l’uso terapeutico degli
animali da compagnia, tuttavia il termine
pet-therapy è ormai di uso comune e in questa
rubrica utilizzerò termini quali Attività/Terapia
Assistite dagli Animali, dog-therapy, pet facilited
therapy o lo stesso pet-therapy in modo
intercambiabile. L’obiettivo di questa prima parte
“teorica” è far conoscere al lettore la pet-therapy
ed i numerosi benefici che apporta in colui che vi
partecipa. Infatti recentemente si sente parlare di
pet-therapy in televisione, vengono pubblicati
diversi articoli nelle riviste o nei quotidiani,
sorgono cooperative che la applicano nelle scuole,
negli ospedali, ecc., ma in realtà quello che
emerge è l’immagine di una sorta di terapia
alternativa “alla moda”, che cerca di acquisire
popolarità attraverso gli animali più amati dalle
persone: cani, gatti, conigli, cavalli e
delfini. Difatti attualmente la pet-therapy è
inserita nelle terapie dolci e nella medicina non
convenzionale, da cui le difficoltà, in Italia, ad
elaborare protocolli scientifici validi e dati
significativi, rappresentativi e confrontabili.
Per
identificare e differenziare gli interventi di
pet-therapy utilizziamo i termini: “Attività
Assistite dagli Animali” (A.A.A.) e “Terapie
Assistite dagli Animali” (T.A.A.).
Le
A.A.A. sono costituite da interventi di tipo
educativo, ricreativo e/o terapeutico, che hanno
l’obiettivo di migliorare la qualità della vita di
coloro che vi partecipano. Gli obiettivi specifici
non vengono programmati per ciascun incontro; i
volontari e i terapisti non sono obbligati a
raccogliere dati ed informazioni durante le visite,
queste ultime sono gestite con spontaneità e la loro
durata non è prestabilita. Un esempio di tali
attività può essere la visita in un reparto
d’ospedale per bambini a lunga degenza, dove un
conduttore, pet-partners (colui che conduce
l’animale), porta il proprio cane senza aver messo a
punto obiettivi di trattamento per le interazioni.
La
T.A.A. è un intervento rivolto a persone con
disabilità mentali o fisiche, con difficoltà
relazionali, emotive o cognitive, a ospiti di case
di cura o istituti di recupero, ecc., che ha
obiettivi specifici e predefiniti quali il favorire
il miglioramento delle funzioni fisiche, sociali,
emotive e/o cognitive; può essere effettuata in
gruppi o individualmente in diversi contesti e
prevede l’utilizzo della relazione con un animale
che risponde a determinati requisiti attitudinali e
che è parte integrante del trattamento previsto
dalla struttura o dal medico di riferimento. Per
ogni incontro i progressi ottenuti da ciascun
soggetto relativamente alle abilità oggetto di
interesse, vengono documentati e valutati. Un
esempio può essere l’inserimento di un animale
all’interno di un lavoro con un gruppo di ragazzi
con deficit di sviluppo, con l’obiettivo di
migliorare la loro comunicazione e capacità di
relazioni interpersonali e dove lo psicologo
documenta i risultati di ogni seduta nella cartella
clinica di ogni paziente.