Terapeuti
&... Pazienti
Animali in soccorso
la pet-therapY
a cura
della dott.ssa
Caterina Di Michele
psicologa esperta di terapie assistite con animali

COMUNICATO STAMPA
PET THERAPY IN GERIATRIA A PENNE
Presso l'Unità Operativa di Geriatria di Penne,
diretta dal dottor Carlo D'Angelo, inizia mercoledì
12 marzo c.a. in via sperimentale un interessante
progetto di pet therapy coordinato dalla dott.ssa
Caterina Di Michele, la quale ha già attuato una
simile iniziativa, denominata "Un animale per
amico", presso il reparto di Chirurgia Pediatrica
del Presidio Ospedaliero di Pescara.
Questa nuova disciplina, sorta negli ultimi
anni, è già attuata all'estero ed in alcuni ospedali
del Nord Italia, con lusinghieri risultati
terapeutici, convalidati anche da studi scientifici
sulle popolazioni esaminate(ad esempio accarezzare
un animale riduce l'ansia, l'aggressività, la
pressione arteriosa, la frequenza cardiaca).
È un intervento con obiettivi specifici
predefiniti, in cui un animale che risponde a
determinati requisiti è parte integrante del
trattamento, ha l'obiettivo di favorire il
miglioramento delle funzioni fisiche, sociali,
emotive e/o cognitive; la terapia assistita con
animali può essere particolarmente utile negli
anziani oltre che per stimolare le suddette
funzioni, per migliorare la qualità di vita, per
ristabilire un trait d'union tra l'ambiente
dell'ospedale e quello domiciliare in cui l'anziano
presto tornerà.
Il progetto prevede l'utilizzo di cani di piccola e
media taglia addestrati a tali fini, conigli ed
altri animali tutti costantemente sotto controllo
sanitario. Il lavoro sarà svolto dalla
dottoressa Di Michele con la collaborazione di altri
operatori pet-partners e di tirocinanti
adeguatamente formati con lo stesso quadro di
riferimento teorico.
Il progetto rientra nell'ambito della
umanizzazione della sanità, per rendere l'ospedale
più "amico" anche degli anziani ricoverati. Poiché
esistono dei costi di gestione e di assicurazione
per gli animali usati in pet therapy, è gradito uno
sponsor che possa permetterci di continuare questo
progetto, così come è stato fatto in "Chirurgia
pediatrica".