Terapeuti
&... Pazienti
Animali in soccorso
la pet-therapY
CRITERI DI
ATTUAZIONE

Le A.A.A. e le A.A.T. vengono svolte da personale
qualificato che ha frequentato il corso per
operatore di pet-therapy, con animali che hanno
superato la certificazione finale per questo tipo di
attività. Gli animali idonei alle A.A.A./A.A.T. in
quanto possono instaurare un forte legame con le
persone, sono: cane, gatto, uccelli, criceti,
porcellini d’India, conigli, ratti domestici,
anatre, maiale nano, capre, mucche, lama, cavalli,
polli.
Nel caso
dei cavalli, è più esatto utilizzare il termine di
hippotherapy e therapy riding (vari usi del cavallo
di piccola taglia, generalmente, allo scopo di
migliorare la qualità della vita nelle persone
disabili), mentre delfinoterapia viene effettuata
con dei delfini, addestrati a questo tipo di
attività.
Il cane
è comunque considerato l’animale ideale per la
pet-therapy in quanto egli interagisce attivamente,
ad esempio guarda, risponde, chiama, stimola,
obbedisce e prende decisioni, viene al richiamo,
prende gli oggetti, apre le porte, traina, abbaia o
tace a richiesta, avvisa, si lamenta,
tendenzialmente ama il contatto fisico lanciando
forti segnali di accoglienza (Di Biagio, 2006).
Tutti
gli animali, prima di essere utilizzati nei
programmi di pet-therapy, vengono sottoposti ad una
serie di valutazioni che riguardano tre ambiti
differenti: sanitario, di capacità e attitudinale.
Per ciò che concerne il primo, i requisiti sanitari
sono:
·
Vaccinazioni in regola (ad esempio per il cane:
rabbia, cimurro, epatite virale, parvovirosi,
leptospirosi);
· Gli
animali non devono manifestare alcun segno di
malattia (ad esempio esantemi della pelle, zoppie,
eccessiva perdita del pelo, secrezioni nasali,
vomito, ecc.);
· Gli
animali quali il cane ed il gatto, devono essere
educati per i loro bisogni fisiologici e puliti
mentre per gli altri animali è previsto l’utilizzo
di cestini o gabbie;
· Gli
animali non devono avere parassiti interni o esterni
(pulci, pidocchi, acari delle orecchie, acari della
pelle, zecche, parassiti intestinali).
Di
seguito sono elencati i requisiti di capacità
necessari per il superamento della valutazione,
ovvero l’animale deve essere capace di:
·
accettare un estraneo amichevolmente;
· sedersi educatamente per essere accarezzato;
· accettare le cure dell’esaminatore (spazzolare,
controllo della bocca e delle orecchie,ecc.);
· passeggiare con guinzaglio non in tensione (nel
caso del cane);
· camminare in mezzo ad un gruppo di persone;
· obbedire ai comandi quali seduto, terra, vieni;
· reagire positivamente nei confronti di un altro
animale;
· reagire positivamente alle distrazione (sedie a
rotelle, stampella che cade, ecc.).
I
requisiti attitudinali servono per valutare se
l’animale è predisposto e/o possiede il potenziale
per affrontare i programmi di A.A.A. e A.A.T. e
vengono valutati attraverso un test attitudinale in
cui si simula una visita ad un paziente con
l’animale.
I
programmi di A.A.A. e A.A.T. necessitano, già dalla
fase di progettazione, del contributo di diverse
figure professionali che collaborino in un équipe
multidisciplinare, in modo da creare e sostenere un
progetto completo e specifico in ogni suo aspetto.
In queste équipe collaborano generalmente, un
medico-psichiatra, uno psicologo, un veterinario, un
etologo e un esperto del comportamento animale, un
operatore pet-partners (conduttore dell’animale) ed
un educatore. A questi possono aggiungersi un
assistente sociale, un infermiere e/o un
pedagogista.