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L'ANGOLO DEL VETERINARIO
a cura della Dottoressa
Cristiana Graziani

Alimentazione Domestica del Cane


Carne - E'
l'alimento proteico più comunemente usato per il
cane, va scelta non eccessivamente magra. Può essere
somministrata carne di diversa origine (bovina,
equina, ovi-caprina, pollame) ad eccezione di quella
suina. La carne va sempre cotta bene, è sconsigliato
dare da mangiare carne cruda potrebbe procurare
infezioni batteriche o parassitarie a volte molto
gravi.
Quantità: per il cucciolo: 25 g. per ogni Kg. di
peso del soggetto al giorno.
Numero di pasti
giornalieri:
Cuccioli fino a 4 mesi: 4 pasti al giorno
Cuccioli da 4 a 10 mesi: 2 pasti al giorno
Da 10 mesi in poi: 2 pasti al giorno
- per l' adulto: 12-15 g. per ogni Kg. di peso del
soggetto al giorno;
- per la femmina in gravidanza o allattamento: come
per il cucciolo.
- per i soggetti anziani o sterilizzati: 8-10 g. per
ogni Kg. di peso del soggetto al giorno.
Frattaglie - non più di una volta la settimana,
scottate in acqua bollente. Sarebbero comunque da
evitare!
Il polmone va dato sempre e solamente dopo cottura
in acqua bollente per 30 minuti o in pentola a
pressione per 15 minuti.
Quantità: come per la carne.
Pesce
- senza
lische e bollito.
Quantità: come per la carne.
Uova
- una
volta la settimana sempre lessato.
Quantità: non più di uno o due per volta alla
settimana (1 uovo
equivale a 35 g. di carne).
Formaggi
-
purché freschi e in piccole quantità, (ricotta,
certosino, mozzarella, fiocchi di latte) molto utili
per il soggetto in crescita.
Quantità: come per la carne.
Latte
- se
non da' diarrea è un ottimo alimento specialmente
per i cuccioli e le femmine in allattamento. Ma
valutare sempre la tollerabilità del soggetto.
Quantità: 100 g. equivalgono a 20 g. di carne.
Verdure
- sempre lessate sono ottime le carote, i pomodori,
le zucchine.
Meglio escludere: patate, fagioli, piselli, spinaci,
bietole rosse, cicorie e lattuga.
Quantità: 10-15 g. per ogni Kg. di peso del soggetto
al giorno.
Altro:
pane come tale o ammollato nell' acqua di cottura
della carne o nel brodo, pasta e riso sempre molto
cotti E LAVATI PRIMA E DOPO LA COTTURA con lo scopo
di eliminare i residui di amido che rallentano i
processi digestivi, riso soffiato contiene pochi
carboidrati per cui è preferibile utilizzarlo nei
casi di obesità o nei periodi estivi particolarmente
caldi.
Frutta
-
quella che gli piace.
Acqua
-
sempre pura e a disposizione.(specialmente se
l'alimentazione dell'animale è secca.
SOMMINISTRAZIONE
Gli alimenti del primo gruppo presi singolarmente o
mescolati tra di loro vanno aggiunti a quelli del
secondo gruppo pure presi singolarmente o mescolati
tra di loro.
La razione quotidiana è bene venga suddivisa:
per i cuccioli in tre / quattro pasti;
per gli adulti in 2/4 pasti.
L' alimento va dato tiepido (39-40 gradi C.) non
troppo brodoso nè eccessivamente asciutto.
ALIMENTI SCONSIGLIATI
Carni suine, ossa di ogni tipo, formaggi fermentati,
patate, legumi, fritti, ogni alimento deteriorato,
dolciumi, caramelle, cioccolato.
Da sempre l'immagine del cane viene affiancata
nell'immaginario collettivo a quella delle ossa ma
l'utilizzo di queste ultime nella alimentazione ha
aspetti estremamente controversi. Se da un lato il
consumo di femori, tibie ecc, soprattutto di bovino
esercita quella azione meccanica di pulizia sui
denti che spesso cibi in scatola o comunque
finemente preparati non fanno di contro, ossa di
piccoli animali vengono puntualmente ridotte a
frammenti ed ingerite come tali con enormi rischi
per l'apparato gastroenterico.
Poco valore hanno le teorie sull'utilizzo delle ossa
come fonte di calcio comunque non utili in una dieta
corretta.
QUANTO
CIBO SOMMINISTRARE?
Il problema della quantità di cibo da somministrare
è uno dei crucci dei proprietari e spesso dei
veterinari. Percentualmente si incontrano molti più
cani obesi che denutriti e sinceramente quelli in
piena forma non sono poi moltissimi. Tralasciando i
soggetti sterilizzati in cui un certo aumento di
peso è fisiologico, in genere i problemi sono legati
ad uno squilibrio tra cibo somministrato ed attività
fisica svolta. Classicissimo esempio lo offrono i
cani da caccia scheletrici durante la stagione
venatoria e decisamente pingui in quella di riposo.
Ad essi raramente viene variata qualitativamente e
quantitativamente l'alimentazione nei due periodi.
Altri cani, soprattutto di piccola taglia sono
grassottelli per l'elevato numero di spuntini fuori
pasto o per l'eccessiva adozione di dolciumi.
L'obesità nel cane facilita l'insorgenza del
diabete, patologie articolari e non solo.
Inoltre i cani di taglia grossa e gigante devono
essere nutriti suddividendo la razione in almeno due
pasti per evitare che grosse quantità di cibo
possano provocare una gravissima e quasi sempre
letale patologia chiamata torsione dello stomaco.
Questo accorgimento potrebbe essere applicato a
tutti i soggetti per evitare una eccessiva voracità
nell'assunzione del pasto per cui ingestione di aria
che altro non crea che i presupposti per la
dilatazione gastrica. Una sana e corretta
alimentazione è il presupposto per rendere longeva e
migliore la qualità di vita dei nostri piccoli
amici.
Cristiana Graziani
Medico Veterinario
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