L'ANGOLO DEL VETERINARIO
a cura della Dottoressa
Cristiana Graziani

AmPUTAZIONE DELLE ORECCHIE E DELLA CODA


La Convenzione
Europea per la protezione degli animali da compagnia
del Consigli d'Europa conclusa a Strasburgo il 13
novembre 1987 vieta esplicitamente il taglio delle
orecchie e della coda.
Dal giugno 2002 la Svizzera vieta l' importazione di
cani con orecchie e/o code mozzate, dal divieto sono
esclusi solo i cani appartenenti a cittadini non
svizzeri che si recano nella Confederazione per
turismo. In Svizzera il taglio delle orecchie è
vietato dal 1981 e quello della coda dal 1997.
La Danimarca lo vieta (dal giugno del 1996 per
entrambi gli interventi), la Svezia e Norvegia(dal
1987-1988 per entrambi gli interventi), l’Olanda
(dal 1998 divieto di conchectomia e dall'ottobre di
quest'anno entrerà in vigore il divieto di
caudectomia), la Germania (dal 1987 per le orecchie,
dal 1998 per la coda con alcune eccezioni di razze
da caccia.
Gli standard ufficiali delle razze cui
tradizionalmente veniva effettuata la conchectomia
(amputazione delle orecchie) e la caudotomia
(amputazione della coda), nelle nazioni di origine
delle stesse sono stati da tempo modificati.
Si tratta di interventi dolorosi per il cane, che li
deve subire unicamente per ragioni effimere e
presunti motivi estetici, dettati da Standard di
Razza. Il taglio delle orecchie, infatti, comporta
il rischio di infezioni e di successive
complicazioni (relative alla cicatrizzazione, ad
esempio). Accorciando la coda fino a renderla una
sorta di corto moncherino, si priva inoltre il cane
di un organo importante
per la comunicazione animale, nonché di una parte
anatomica essenziale al mantenimento
dell'equilibrio. Per queste ragioni, nel 1981 il
divieto di tagliare le orecchie è stato fissato
nella legislazione in materia di protezione degli
animali; nel 1997 è stata la volta del divieto di
recidere la coda.
Impedire all'animale di scodinzolare è come
annullare in una persona la capacità di sorridere,
essendo la coda un segnale inequivocabile
dell'umore. Ma soffermatevi a pensare e ponetevi
questa domanda: è giusto che un animale venga
sottoposto ad interventi di amputazione chirurgica
di parte delle orecchie e della coda per soli fini
estetici? La risposta, per chi ama e rispetta
veramente gli animali E' NO!!
Ho da sempre rifiutato nella pratica professionale,
l'amputazione delle orecchie (conchectomia) e della
coda (caudotomia) ritenendo questi intervanti
chirurgici ingiustificati e deontologicamente
scorretti per gli scopi che si vogliono raggiungere.
So perfettamente che questa mia scelta non è
condivisa
da numerosissimi colleghi Medici Veterinari (chi lo
pratica in ambulatorio ha un giro d'affari
elevato....) e in particolare da buona parte di
allevatori di razze canine.
Da un punto puramente chirurgico l'inutile pratica
del taglio delle orecchie, prevede un decorso
post-operatorio piuttosto lungo, e certamente
delicato, con medicazioni frequenti e regolari che
possono comportare sofferenza negli animali
trattati.
Il taglio della coda viene effettuato sui cuccioli
di 10 giorni di vita e vi assicuro che a questa età,
la coda non è una piccola appendice priva di
funzionalità, (come qualcuno vi porta a credere) ma
una parte anatomica indispensabile irrorata di vasi
e riccamente innervata.
Sarebbe certo, a mio parere, togliere la voce <conchectomia>
e <caudotomia> dai tariffari delle prestazioni
veterinarie.
Spero dunque che, a livello nazionale, si arrivi
a fare scelte di divieto di amputazione delle
orecchie e della coda. Tra l'altro numerose
persone che applicano il fai da te, amputano le code
degli animali a soli 5 giorni di vita, infliggono
una vera e propria accettata sul codino del
cucciolo. Altri meno pratici di mannaie invece,
applicano aderentissimo a mo' di cappio attorno
alla coda un anello in acciaio, il quale causa
un'assenza di vascolarizzazione determinando
pertanto necrosi e caduta della coda.
Mi auguro che anche la categoria dei veterinari
italiani sosterrà l'inutilità di tali interventi
dimostrando interesse e sensibilità verso questo
problema.
Naturalmente, quanto detto vale tanto per i cani di
razza, quanto per i meticci.
Cristiana Graziani
Medico Veterinario